Cannoli siciliani

PROLOGO

Un saluto a tutti. Inagurerò la mia presenza su questo interessante blog, con una ricetta facile, inflazionata, ma per me valida di spunti e di interesse.  I cannoli, come ogni piatto tradizionale si possono trovare con ricette diverse a seconda delle zone della Sicilia, terra che io amo nonostante non sia siciliano. Questa ricetta  nasce prendendo spunto da numerose  altre ricette trovate su libri, sulla rete o tratte da amici e conoscenti.  Rimango quindi in attesa dei vostri suggerimenti per migliorare.

IMPASTO

Si parte preparando l’impasto a base di farina (con 500 g si preparano circa 15 cannoli di medie dimensioni) e di zucchero. La quantità dello zucchero varia in base al gusto. Secondo me è meglio un impasto meno dolce e abbondare semmai nel ripieno. Quindi consiglio un po’ meno di un decimo del peso della farina. A questo si aggiunge un cucchiaio di cacao in polvere ed un cucchiaino di caffé. Si inizia ad impastare aggiungendo un vino secco, tipicamente Marsala (mi raccomando non quello all’uovo) in quantità sufficiente ad ottenere un impasto morbido ed elastico che stenderemo con un mattarello per ottenere una sfoglia di pasta di 3-4 mm.  Possiamo utilizzare anche altri tipi di vini liquorosi, purché non eccessivamente dolci. E’ molto adatto lo cherry e alcuni tipi di Porto. Tenete conto che maggiore è la gradazione alcolica e più bolle troverete nel cannolo una volta fritto.

A questo punto si ricavano dalla pasta un certo numero di quadrati di lato pari a 8-10 cm, che verranno arrotolati su appositi cilindretti di acciaio opportunamente spennellati di strutto, o in mancanza, di olio. Inizieremo  a friggere i cannoli in padelle piccole. Consiglio di non friggerli più di tre cannoli alla volta, perchè essi vanno osservati e seguiti durante la frittura in modo da ottenere una cottura ed una colorazione uniforme. Una volta fritti, ancora caldi, consiglio di metterli a raffreddare nel congelatore, per ottenere un rapido raffreddamento. Un rapido raffreddamento infatti li rende più croccanti.  Un pensiero osceno mi giunge nella mente: che effetto otterremmo raffreddando  i cannoli nell’azoto liquido.  Ripongo questo pensiero in un cassetto e  riprendo la descrizione della mia ricetta. A questo punto i cannoli sono pronti e possiamo passare a preparare il ripieno.

RIPIENO

Si compra la ricotta di pecora, o per chi la trova di capra che è più delicata, e si mischia con dello zucchero. Lo zucchero deve essere almeno la metà del peso della ricotta. Se si usa il fruttosio, che risulta più delicato, si può anche eccedere nelle dosi. Si mischiano diligentemente i due ingredienti e dopo si passano con un passaverdure per ottenere una crema densa, nella quale non sono più riconoscibili i granelli di zucchero. A questo punto si può aggiungere della frutta candita, delle scaglie di cioccolata, delle mandorle o dei pistacchi tritati a seconda dei gusti.

EPILOGO

Con il ripieno  si possono ora riempire i cannoli.  Si aggiungono ai due lati della ricotta delle ciliegine candite e si dispongono i cannoli su un vassoio, dove  si spolverano con dello zucchero a velo. Mangiateli e chiudete gli occhi. A questo punto una telefonata vi risveglierà dal torpore. Se rispondete con il solito “Pronto” sentirete una voce che dice: “Dottori siete vossia, pirsonalmente di persona?”.

Un pensiero su “Cannoli siciliani

  1. Ahimè, tutto si gioca sulla qualità della ricotta, che deve essere di primissima categoria, altrimenti è inutile anche solo provarci.
    Qui in zona Livorno non sono mai riuscito a trovarla…

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