Fondue Vigneronne

Dopo la diatriba nata su Ciritorno a proposito della fondue, ecco che approfitto del mio soggiorno forzato in Bourgogne per approfondire l’argomento…e badate bene, l’ho fatto per il bene del sito… 😉

Fondue Vigneronne

Per fare la fondue innanzitutto prendete degli amici francesi e invitateli a cena, proponendogli una serata alternativa in cui saranno gli ospiti a cucinare…ditegli anche di portare l’apparecchio per la fonduta (non ho un forno decente, figuriamoci un trabiccolo per la fonduta…) e tutto l’occorrente…

Se si ha il famoso attrezzo da fonduta e della buona carne, fare la fonduta è semplicissimo e molto divertente.

In Borgogna esistono fondamentalmente due tipi di fonduta: la classica Bourguignonne, in cui la carne (mi si dice rigorosamente boeuf, ovvero manzo) viene cotta nell’olio bollente (ahimé mi si dice olio di semi, in quanto secondo i francesi l’olio d’oliva non è adatto alla cottura…opinione discutibile, mais bon...) e poi la Vigneronne, la versione molto più leggera in cui la carne si cuoce nel vino, che può essere rosso o bianco. Se è rosso la carne sarà boeuf, se bianco sarà volaille, pollame.

Nel nostro caso la fonduta è stata vigneronne di vino rosso.

Per prepararla bisogna prendere una bella litrata di un buon vino rosso, nel nostro caso del pinot nero (qui siamo nella patria del pinot nero), e farlo scaldare con qualche foglia di alloro e un rametto di timo. Ci si deve procurare anche della buona carne, che dovrà essere tagliata a cubetti tali da permettere una cottura veloce. Si infilzano i cubetti, si lasciano qualche minuto nel vino bollente e si gusta accompagnata da della buona mostarda o da altre salse.

Io poi ho “italianizzato”  la serata con i contorni: pomodorini al forno col basilico, trevigiano grigliato e melanzane marinate con prezzemolo, aglio e peperoncino.

Abbiamo finito la serata fonduta con una bella fondue au chocolat in cui abbiamo intinto della frutta fresca.

Insomma, una bella idea per una soirée française 😉 !!!

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