Zuppa di cavolfiore al dragoncello

Zuppa di cavolfiore e dragoncello

Dopo una giornata a impaginare libretti di prepotenza, non so voi ma io sento il bisogno di una cena morbida e rassicurante. Allora questa zuppa di ispirazione nordica (latte+carne insieme) cade a fagiolo. È un massaggio profumato all’ugola e all’ego.

Ingredienti

  • Una palletta di cavolfiore
  • Brodo vegetale q.b.
  • Una manciata di dragoncello (a Pisa lo trovo all’Esselunga, fresco, ma va bene anche secco)
  • 2 scalogni
  • 1 hg di petto di pollo
  • 1 bicchiere di latte
  • Olio
  • Sale, pepe

Preparazione

Pulite il cavolfiore e dividete le cimette. Nella pentola fate imbiondire gli scalogni tritati nell’olio. Dopo pochi minuti unite il dragoncello, dopo un paio di altri minuti le cimette. Fate insaporire per un paio di minuti, quindi aggiungete il brodo fino al filo delle cimette e, appena bolle, il latte.

Lasciate cuocere una ventina di minuti. Quando il cavolfiore sarà cotto, passate al robottino per una frullata. Aggiustate di sale e alzate di nuovo il bollore. Mettete nella zuppa il petto di pollo a striscioline sottili e cuocetelo per 5 minuti.

Servite con un pochino di pepe.

Io l’ho rinforzata con una manciata di spaghetti spezzati dentro e due mandorline tostate di numero.

Mi è piaciuta molto. La Signora Ganascessa Moglie non ha apprezzato molto il pollo dentro, ma ovviamente si può fare anche senza, oppure con pane fritto, per esempio. A me invece piace. Mi ricorda anche le simpatiche zuppe giapponesi con le cose che galleggiano dentro…

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