Cavatelli al chioggiotto e carciofi

l'acuto osservatore noterà che sono avanzi anche i formati di pasta usati

Categoria principale: cucinare con gli avanzi.

Dose per circa 350g di pasta.

  • 3 carciofi morelli
  • 1 palla di radicchio chioggiotto grande più o meno come un pugno
  • 1 acciuga sott’olio
  • 1 scalogni
  • 1 spicchio d’aglio
  • provolone piccante
  • olio, sale, pepe

Tritare lo scalogno, metterlo in padella con l’acciuga sgocciolata e ricoprirlo d’olio (poco). Lavare il radicchio, poi accendere il fuoco molto basso. Quando l’olio inizia a fare le bolle aggiungere poca acqua di cottura e far andare a fuoco basso fino a che l’acciuga non si scioglierà. Nel frattempo affettare il radicchio fine e metterlo a stufare in padella, con una mezza mestolata di acqua di cottura della pasta. Fuoco medio. Pulire i carciofi, passarli col limone e affettarli nel senso della lunghezza fini fini. Quando il radicchio si è ridotto della metà aggiungere i carciofi, salare, pepare e far andare un paio di minuti a fuoco alto, poi abbassare, ammucchiare al centro, coprire con un foglio di carta stagnola e “sigillare” il cartoccio con un coperchio più piccolo della padella. Dovranno cuocere così una ventina di minuti. Intanto ricavare scaglie dal provolone (secondo il gusto)

Scolare la pasta un po’ al dente, saltarla un paio di minuti nella padella con l’acqua di cottura poi togliere dal fuoco, aggiungere le scaglie di provolone, mescolare e servire.

Da bé: io ci ho messo un Oltrepo Pavese pinot nero vinificato in bianco leggermente mosso, ci stava bene. Un bel Lugana, un vermentino toscano o un pigato ligure fanno la loro porca figura.

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