Frati di patate – modello maremmano

Frati con patate

Carnevale è passato, ma mi sembra che qui nessuno si attenga moltissimo alla quaresima, quindi via: questa ricetta è nella mia famiglia dal dopo guerra, raccontata a mio nonno materno da un signore di Scarlino durante un congresso del PCI verso i primi anni 50. Mia zia Lina è la “fratatrice” ufficiale e li fa clamorosoamente buoni.

Sono molto facili da fare ma serve tempo per la lievitazione.

Piccola nota: nel grossetano i frati sono queste piccole ciambelline, quelli che nel pisano/livornese sono chiamati frati, più grandi e con un impasto senza patate, si chiamano bomboloni, come quelli ripieni.

Ingredienti

  • 2 uova
  • 250g patate
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Arancio grattato
  • 1 bustina di vaniglina
  • 50g burro
  • 20g lievito di birra
  • Sale un pizzico
  • La farina va in base alla richiesta delle patate. A occhio 200/250g

Preparazione

Formare un impasto con tutti gli ingredienti, dopo aver lessato le patate e averle schiacciate, sciogliendo il lievito in poca acqua tiepida.

Una volta ben amalgamata la pasta, formare dei cilindretti lunghi pochi centimetri che acciambellerete. Le ciambelle sono piccole: 5 o 6 cm di diametro, ma si possono fare anche più piccole e cicciose.

Deponete le ciambelle su un ripiano, coprite con un canovaccio e fate lievitare fino a che non raddoppiano di grandezza. Friggete e, appena scolate, ruzzolatele nello zucchero semolato.

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