Spaghetti alla Fiora

Questa ricetta ha per me un grande valore sentimentale.

Spaghetti alla Fiora

Nei primi anni ‘70 il maggiore (non di molto) albergo del paese, l’Hotel Fiora, era gestito da un simpatico tizio di Roma, tale La Mora.

Era un ottimo cliente di mio padre (macellaio) e ogni tanto, tra un viaggio di bistecche e l’altro, capitava che ci fermassimo a mangiare lì. Non molto spesso, perché in quegli anni non lo facevamo di frequente, ma io mi divertivo sempre tanto.

La cucina dell’albergo era molto semplice, ma La Mora si era inventato questa ricetta, in realtà una sorta di arrabbiata più ‘gnorante, come specialità dell’albergo, e qesto vi dia la misura della cucina in quegli anni.

Fatto sta che io conservo un ricordo preciso e piacevole dei profumi e del pizzicore degli spaghetti alla Fiora, una specie di madeleine agliata e pizzicosa…

Ingredienti (per me)

  • 2 spicchi d’aglio (sì, 2 spicchi)
  • 1 mazzolino di prezzemolo
  • 1 peperoncino
  • 1 pomodoro pelato
  • Parmigiano

Preparazione

Mentre la pasta cuoce soffriggete in olio evo un trito di aglio, metà del prezzemolo e peperoncino. Dopo 2 o 3 minuti unite il pomodoro e aggiustate di sale. Addensate leggermente, ma il tutto deve cuocere poco. Si devono sentire molto l’aglio e la piccanza: deve far spalancare la bocca.

Saltate la pasta nel sugo e spolverizzate abbondantemente col resto del prezzemolo tritato.

Una incaciata ci sta molto bene.


2 pensieri su “Spaghetti alla Fiora

  1. doppio aglio e prezzemolo: per me indigeribile.
    Ti prego, boss, almeno tu, non scrivere “olio EVO”. è una cosa glottologicamente inascoltabile. Olio sia extravergine d’oliva di default salvo diverse indicazioni. pleaaase.

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