pancottino del pescatore

Questa ricetta l’ho dedicata alla mi nonna,  perche’ quand’ero piccino piccino stava sempre a preparare il Pancotto, uno dei piatti tradizionali toscani più poveri , se vogliamo una derivazione del classico pane e acqua dei carcerati. Questa mia versione è una sorta di pane e acqua del Tirreno, utilizza il pane toscano abbinato ai frutti di mare e al brodo di pesce . Questa ricetta mi ha dato parecchie soddisfazioni perche’ l’anno scorso e’ risultata tra i sei vincitori assoluti del Concorso organizzato dal Tirreno “i piatti del cuore” valido per tutta la Toscana .

Anche questa ricetta ho avuto l’onore di presentarla alla Trasmissione di Italia 7 “Aspettando il TG” condotta da Claudio Sottili .

Ingredienti per 4 persone 

  • 400g di pane toscano raffermo
  • 1kg e mezzo di frutti di mare misti (arselle vongole lupino casolari cozze)
  • 1lt di brodo di pesce ottenuto con scarti teste e lische  (preferibilmente gallinella cappone)
  • Odori (cipolla sedano prezzemolo carota )
  • Aglio
  • Olio extravergine
  • Sale e pepe

 Preparazione

Preparare un brodo di pesce mettendo in acqua fredda gli scarti e gli odori tagliati a pezzi. Portare ad ebollizione e cuocere per una trentina di minuti .In una padella far aprire a fuoco vivo i frutti di mare (separatamente se di tipo diverso) con un poco di olio e un poco di acqua. Una volta aperti sgusciare i frutti di mare e filtrare il “prezioso” liquido. In un tegame soffriggere in pochissimo olio un po’ di aglio in camicia e del prezzemolo tritato poi aggiungere il pane tagliato a piccoli pezzi, lasciando una fetta da parte. Una volta insaporito, togliete l’aglio, e bagnate mano a mano alternando il brodo di pesce al liquido di cottura dei frutti di mare fino a quando avete raggiunto la consistenza di una zuppetta semifluida. Solo all’ultimo aggiungete i frutti di mare sgusciati e il prezzemolo tritato . Servite il pancottino ben caldo con filo di olio extravergine di oliva a crudo e per una dare consistenza croccante cospargetelo con del pane cubettato (a piccoli pezzi) arrostito in padella con aglio e olio e con una chips di pane toscano .

4 pensieri su “pancottino del pescatore

  1. Anche il mitico Gionata (“il meglio di Jo” Viareggio) lo fa sempre e ogni volta che assaggio la prima cucchiaiata mi viene in mente che se avessi il pentolone sotto mano non ne resterebbe per nessuno….

  2. Si, da quando (ahimé) Il Connubio ha chiuso, è decisamente diventato il mio ristorante preferito…una sicurezza!!!

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