La pastiera napoletana secondo me…

Premetto che non ho nessun parente napoletano, per questo l’ho chiamata “pastiera napoletana secondo me“. Questo solo per dire che questa ricetta non proviene da un passaggio di ricetta di generazione in generazione, ma da una curiosità evolutasi negli anni per questo dolce peso peso, ma bono bono…

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 300gr di farina
  • 150gr di burro
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di zucchero
  • la buccia grattugiata di un limone

Ingredienti per il ripieno:

  • 400gr di grano cotto
  • 5 uova + 1 tuorlo
  • 700gr di ricotta
  • 150ml di latte
  • 30gr di burro
  • zucchero a piacere
  • 1 bacca di vaniglia
  • la buccia di un’arancia
  • cedro e arancia canditi
  • cannella
  • 1 fiala di acqua di fiori d’arancio

Preparare la pasta frolla mescolando velocemente gli ingredienti con la punta delle dita. Fare una palla e riporre in frigo.

Mettere il grano in una casseruola col latte, il burro, la bacca di vaniglia a cui avrete levato i semini neri interni (che andranno messi nella ricotta) e la buccia dell’arancia (solo la parte arancione senza il bianco). Far cuocere piano finché non solidifica diventando una crema (circa 30-40 min). Farla raffreddare bene.

Passare la ricotta al setaccio e mescolare bene con lo zucchero, le uova, il tuorlo, i semini della vaniglia e la cannella, aggiungere i canditi e l’acqua di fiori d’arancio.

Una volta freddo, incorporare il grano al composto di ricotta, avendo cura di eliminare la bacca di vaniglia e la buccia di arancio (che andrà tenuta da parte). Sminuzzare la buccia dell’arancio e incorporare anch’essa al tutto.

Stendere la pasta frolla abbastanza spessa, foderare una tortiera e farcire col composto di ricotta e grano. Decorare con delle striscie di pasta e infornare per almeno un’ora e mezza a 180° (se necessario, per non bruciare la superficie, coprire con della stagnola).

Attendere almeno una notte (meglio se un giorno intero) prima di servire la torta, i sapori saranno amalgamati molto meglio, e la torta avrà acquisito la sua compattezza.

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