Spaghetti Martelli alla trabacolara

La trabacolare e’ un piatto della cucina povera marinara della costa Tirrenica della Versilia che “stranamente “ prende il nome di una imbarcazione “il trabaccolo” utilizzata dai pescatori dell’Adriatico . In origine il piatto utilizzava il pesce di scarto della pesca quello che finiva anche nella zuppa o nella minestra. Questa “mia versione” e’ una versione “modernizzata” che prevede l’utilizzo dei pesci più “nobili” come la Gallinella e lo Scorfano ed una cottura rapida e veloce più adatta alla cucina moderna abbinati alla tradizionale pasta Martelli  di Lari quella nella classica confezione gialla .

 Ingredienti per 4 persone

  • 400g di spaghetti artigianali Martelli
  • 1 scorfano (300g)
  • 1 gallinella (300g)
  • 2/3 cicale
  •  4/5 pomodori maturi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • Prezzemolo tritato
  • Brodetto di pesce
  • aglio
  • Sale
  • Pepe
  • Olio extravergine di oliva

Preparazione

Sfilettare i pesci facendo attenzione a togliere tutte le lische, con gli scarti e le teste e le cicale preparate un brodetto di pesce con carota cipolla sedano un pomodoro prezzemolo sale e pepe in grani.
Incidere a croce i pomodori e scottarli per un minuto in acqua bollente, scolarli togliere la pelle e i semi e la parte centrale, tagliarli a cubetti.
In una larga padella soffriggere in olio extravergine di oliva l’aglio in camicia, che poi toglierete, aggiungete in padella i pomodori a pezzi e far cuocere a fuoco vivo per alcuni minuti bagnando di volta con il brodetto di pesce per non far asciugare troppo il sugo.In un padellino a parte saltate la polpa dei pesci tagliata a piccoli cubetti, a fuoco vivace per pochi minuti salare e pepare . Lessare gli spaghetti molto al dente e farli saltare nella padella dei pomodori aggiungendo i cubetti di pesce, mantecate il tutto con un pò di olio extravergine a crudo e prezzemolo tritato.

2 pensieri su “Spaghetti Martelli alla trabacolara

  1. E’ vero che il trabaccolo è un’ìimbarcazione adriatica, ma alla fine dell’800 un buon numero di essi si trasferì a Viareggio, probabilmente in cerca di zone più pescose. Deve essere stata una vera epopea il viaggio via mare. Esiste comunque una documentazione fotografica della loro presenza a Viareggio. Anche dalla cucina passa la documentazione storica… anzi, dicamo pure che la cucina di un luogo è inscindibile dalla sua storia e dalle sue tradizioni.

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