Sfoglia le recensioni dal luglio, 2010
lug
25

Mostella alla griglia con salsina al timo

Autore Maritozzo    Category Senza categoria     Tag

Qualche giorno fa abbiamo saputo che in un discount locale aprivano un nuovo reparto di pesce. Il giorno seguente passavamo di ritorno da una giornata di mare e con l’occasione ci siamo fermati per vedere cosa proponevano. Premetto che non ero particolarmente entusiasta pensavo magari che con la scusa della nuova apertura magari proponevano roba locale a prezzi interessanti. E in effetti qualcosa di interessante c’era come ad esempio una bella rana pescatrice, poi però c’era pure la solita spartana di orate e branzini ( per altro invece un po’ smorti..) ma quello che mi incuriosì era che nel centro del bancone 3 pesci sconosciuti con una etichetta slavata dove campeggiava la scritta Mostelle. Pensa te… Era un po’ di tempo che cercavo questo pesce. Diversi mesi fa in una serata con quelli dello slow food un responsabile usl spiegò tante cosettine interessanti e fra le tante fece una descrizione particolarmente benevola di questo pesce. Se poi aggiungiamo che il prezzo si aggirava intorno agli 8 euro al chilo la cosa diventava più che interessante. Chiesi due delle tre Mostelle ed è stato impagabile vedere lo sguardo stupito della commessa che contenta come una pasqua ci ha regalato comunque la terza Mostella ( tanto non l’avrebbe venduta a nessuno).

Il pesce l’ho cotto nella griglia e condito, per l’occasione, con una salsina semplice olio limone uno spicchietto d’aglio (piccolo piccolo) timo, maggiorana, prezzemolo un pizzico di sale il tutto emulsionando a mano con una forchetta.

Da blog cucina

Ingredienti
2 mostelle di media grandezza
salsina al timo con timo maggiorana prezzemolo e spicchietto di aglio tritato finissimo, aggiungere poi olio sino a coprire e il succo di limone. Emulsionare il tutto e servire.

Vino
Ho provato un Inzolia… ma non mi è piaciuto molto.

lug
18

Involtini alla vietnamita

Qualche giorno fa mentre spulciavo nello scaffale “prodotti dal mondo” del supermercato, ho trovato una scatola di fogli di carta di riso, in pratica la pasta che fa da involucro ai famosissimi involtini primavera dei ristoranti cinesi. Mentre  i cinesi friggono tutto, i vietnamiti no, quindi usano questi fogli di riso per farne degli involtini tutto sommato leggeri e versatili.

Ingredienti per 2:

  • 4 fogli di carta di riso
  • maiale (io avevo dei ritagli di filetto)
  • cavolo cappuccio circa 100-150 gr
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla (la mia era di Tropea, ma sarebbe meglio un bel cipollotto con tanto di parte verde)
  • pasta di peperoncino
  • 1 uovo
  • aglio
  • basilico, timo, foglie di sedano
  • sale, pepe, olio
  • 1 goccio di aceto balsamico (in realtà ci andrebbe la salsa hoisis o la salsa di soia, che io non avevo)

Innanzitutto preparate gli ingredienti: tagliate a straccetti il maiale, tagliate a julienne il cavolo e fate lo stesso con cipolla e sedano. Questi ultimi due adagiateli in una zuppierina in cui avrete messo dell’acqua con del ghiaccio, così si manterranno ben croccanti.

In una padella fate scaldare poco olio con uno spicchio d’aglio e scioglietevi della pasta di peperoncino, andateci piano perché si deve sentire, ma non deve coprire i sapori.

Aggiungete il cavolo e dopo qualche minuto anche il maiale. Cuocete da tutti i lati, quindi coprite e continuate la cottura. Prima di spegnere aggiungete un goccio di aceto balsamico che darà un tocco agrodolce. Lasciate raffreddare un pochino quindi aggiungete l’uovo e amalgamate il tutto.

A questo punto mettete dell’acqua tiepida in un piatto o in un altro contenitore abbastanza largo e immergetevi uno a uno i fogli di carta di riso. I fogli devono essere bagnati da tutti i lati e si devono ammoribidire, vedrete che basterà 1 minuto circa.

Al centro del foglio adagiate un pò del mix di maiale quindi piegate i due lati verso l’interno. sulla piegatura aggiungete qualche bastoncino di sedano e cipolla e qualche fogliolina di basilico, timo e sedano, quindi salate, pepate e chiudete arrotolando.

Potrebbero essere pronti anche così, ma su consiglio del Gourmet io li ho leggermente spennelati di olio e li ho passati qualche minuto sotto il grill, perché la superficie diventasse un pochino croccante.

Molto buoni, da rifare sicuramente con la salsa di soia, anche se l’aceto balsamico gli dava comunque un sapore niente male.

lug
17

Rombo al cartoccio

L’altro giorno dal mio pescivendolo di fiducia c’era pieno di rombi di tutte le taglie, ed essendo il rombo uno dei miei pesci preferiti, non me li sono lasciati scappare. Sono quindi tornata a casa con due belle bestiole, una gigante (2 kg e mezzo) che ho fatto sulla brace con degli amici, e quella che vedete qui accanto, da porzione, che mi sono fatta ieri sera al cartoccio.

Ingredienti:

  • 1 rombo
  • patate tenere
  • pomodori cuor di bue o pomodorini
  • zucchine
  • olive taggiasche
  • timo fresco
  • cipolla di Tropea
  • olio, fior di sale, pepe

Innanzitutto sfilettate il rombo, ricavandone 4 bei filetti. Prendete un bel foglio di carta da forno, bagnatela e strizzatela bene. Versate un cucchiaio d’olio sul fondo e sistemate tutte le verdurine tagliate a fette molto sottili, di modo che si cuociano in fretta. Cospargete di olive taggiasche e timo fresco, salate, pepate, mescolate velocemente e coprite coi filetti di rombo.

Chiudete con dello spago il cartoccio e mettete nel forno ben caldo per circa 25/30 min.

Quando aprirete il cartoccio sentirete un’esplosione di sapori. Io, infatti, adoro questo tipo di cottura perché permette di avere un piatto molto leggero, quasi senza grassi e in cui i sapori degli ingredienti si conservano al meglio e, anzi, si elevano all’ennesima potenza.

lug
17

Frullato di pesche e yoghurt

L’atra sera prima di andare a giocare a pallavolo avevo un po’  fame, ma allo stesso tempo faceva caldo e non volevo appesantirmi, quindi mi sono fatta questo beverone.

Ingredienti per un bel bicchierone:

  • 2 pesche piccole e mature
  • 1 yoghurt, il mio era alla pesca, ma forse uno yoghurt bianco era meglio
  • 1 goccio di limone
  • ghiaccio

Mettete tutto nel frullatore, mi raccomando, le pesche sbucciatele e togliteci il nocciolo prima!! ;) Il ghiaccio io l’ho messo dopo perché non sapevo come reagiva il mio frullatore pacco. Non ho nemmeno aggiunto zucchero perché non lo volevo troppo dolce.

lug
17

Minestrone estivo

L’altro giorno ho fatto questo piatto che è un po’ ribollita e un po’ minestrone ligure…in realtà nella ribollita ci va il cavolo nero, che ovviemente non avevo, e nel minestrone ligure ci andrebbe la pasta al posto del pane, quindi insomma alla fine non è nessuno dei due…

Ingredienti:

  • verdure di stagione: zucchine, carote, cipolle di Tropea, sedano, pomodori, pomodorini ciliegini, patatine novelle, fagioli freschi sgranati, piselli freschi sgranati, etc…unico vezzo fuori stagione è stato un quarto di cavolo cappuccio, che secondo me in un minestrone che si rispetti non può mancare.
  • odori per fare il soffritto
  • qualche cucchiaio di polpa di pomodoro
  • pane raffermo
  • olio, sale, pepe, peperoncino
  • basilico
  • qualche cucchiaino di pesto

Lavate e tagliate a tocchetti tutte le verdure, tranne i pomodorini che vanno lasciati interi.

Fate soffriggere gli odori col peperoncino in poco olio a fuoco basso e a lungo, quindi quando inizia a sfriggicchiare aggiungete qualche foglia di basilico e continuate finché il soffritto non è pronto. A questo punto aggiungete la polpa di pomodoro e cuocete ancora qualche minuto prima di aggiungere tutte le verdure. Una volta aggiunte le verdure mescolare continuamente per una decina di minuti, poi aggiungere l’acqua e coprire.

Cuocere per un’oretta e mezzo, quindi aggiungere il pane tagliato a pezzetti e continuare la cottura per una ventina di minuti o finché il pane non è ben sfatto.

Impiattate e aggiungete alla zuppa una bella cucchiaiata di pesto, mescolate e pappate!

Con questi caldi il consiglio è di mangiarlo freddo o tiepido, se lo mangiate freddo, magari sciogliete il pesto in un goccio di acqua calda, in modo che si amalgami meglio alla zuppa.

lug
15

Aperitivo tessalonicese

Aperitivo di Salonicco

Niente paura, questo piatto non l’ho preso da una lettera di San Paolo, ma da una cena memorabile fatta a Salonicco (Thessalonica) qualche anno fa, quando per lavoro ogni tanto viaggiavo qua e là per l’Europa finendo mezzo sbronzo di anice e retsina col sindaco di Salonicco che mi insegnava il greco…

Insomma, all’inizio della cena, ci portano questo aperitivo composto da pezzetti di aringa affumicata e pomodoro maturo a tocchetti, da accompagnare con lo tsìpuro ghiacciato (lo tsìpuro è tipo l’ouzo ma con una 40ina di gradi…). Di norma non gradisco i liquori all’anice, ma finii per berne 4 bicchieri prima della cena vera e propria (poi dice uno impara le lingue con scioltezza, dopo).

Ingredienti

  • Aringa affumicata
  • Pomodori maturi (qui ho usato i datterini)
  • Pane cotto a legna
  • Sale grosso
  • Olio d’oliva.

Preparazione

Passare al mixer l’aringa, con un filo appena di olio per amalgamare. Spalmare sul pane fresco accompagnando con fettine di pomodoro maturo e pochi cristalli di sale grosso (io ho usato il sale fiore di Maldon).

Ovviamente il tutto va accompagnato dallo tsìpuro o da un liquore all’anice giacciato. Se i gradi vi spaventano provate con un pernod o simili allungati con acqua (che pusillanimi però ☺ )

lug
15

Insalata di mare caldo

Era un po’ di tempo che ripensavamo a questo piatto mangiato più volte in un locale versiliese… La riuscita dipende più dalla qualità degli ingredienti che non alla destrezza dello chef e così abbiamo atteso fino a quando non abbiamo avuto l’opportunità di avere tutti gli ingredienti della qualità gradita

Da blog cucina

Ingredienti per due persone
Mezzo chilo di cozze spezzine… ( di media misura… e soprattutto piene )
300 gr di scampetti di barca media misura ( tendente alla minima, perchè il pesciaio voleva farmi un mutuo …)
300 grammi di gamberetti
400 grammi di vongole veraci ( poi quanto lo siano davvero è difficile dirlo…)
5/6 foglie di insalata ( lattuga… va bene se è fresca di campo..)
mezza cipolla tropea
preparato per le cozze olio prezzemolo e aglio tritato..
preparato per la base olio limone sale e pepe il tutto emulsionato con forchetta ( anche di portata … basta che sia la vostra e non quella degli invitati ).

Esecuzione
Pulire ed aprire a parte cozze e vongole. Conservare un bicchiere dell’acqua di cottura da aggiungere poi all’emulsione. Scottare i crostacei e i molluschi per breve tempo. Servire disponendo sulla base del piatto le foglie di lattuga e la tropea tagliata a rondelle.
Disponete poi il resto innaffinado il tutto con l’emulsione al limone.

Vino
Un frizzantino ma non troppo, da web come abbinamento L’Alcamo siciliano

lug
10

Verrine di mozzarella, acciuga e fiore di zucca

Oggi mi sono fatta questo piatto che avevo in mente da diverso tempo, un po’ per festeggiare il fatto di aver trovato dei fiori di zucca in Francia e un po’ per inaugurare le mie nuove verrines :) .

Ingredienti per una verrine:

  • mozzarella (meglio se di bufala) circa 80 gr
  • 2 filetti di acciuga sotto sale
  • un paio di cucchiai di latte
  • un fiore di zucca
  • farina e acqua per la pastella
  • olio e olio per friggere

Frullate la mozzarella nel mixer, se è troppo asciutta potete aggiungere un paio di cucchiai di latte. Mettetela nella verrine e mettete in frigo.

In un cucchiaio di olio fate sciogliere a fuoco dolce i filetti di acciuga precedentemente diliscati e dissalati, che si devono sfare fino a diventare una cremina.

Con farina e acqua fredda (possibilmente frizzante) fate la pastella per i fiori, quindi immergeteceli bene bene e fateli friggere in olio bollente.

Quando la mozzarella è ben fredda aggiungete la crema di acciughe e decorate col fiore fritto. Non aggiungete sale nella mozzarella né nei fiori perché le acciughe sono già belle saporite.

Se non si fosse capito, adoro l’accoppiamento di fiori di zucca-mozzarella-acciuga e questo piatto lo conferma.

Piccola nota: io, per motivi di tempo non ho lasciato la mozzarella raffreddarsi abbastanza, col risultato che si è un po’ mescolata con la salsa di acciuga. La prossima volta provo a metterla una mezzoretta in freezer per vedere se la linea di divisione risulta più netta.

lug
4

Torretta di melanzane al pesto

Oggi mi sono viziata con questo pranzetto sfizioso…Pochi ingredienti per un piattino veloce ed estivo.

Ingredienti:

  • melanzana
  • pomodoro (possibilmente tipo cuor di bue, bello polposo e non acquoso)
  • una bella mozzarella fiordilatte
  • qualche cucchiaino di pesto
  • olio, pepe, fior di sale
  • pangrattato

Innanzitutto grigliare la melanzane tagliate non troppo fini (almeno 5mm), quindi tagliare dello stesso spessore i pomodori e a fette un pochino più fini la mozzarella. Preparare il pesto (o aprirne il barattolo ;) ) e cominciare a comporre la torretta su un foglio di carta da forno adagiato su una placca. Cominciare con le melanzane, continuare con pomodori, un velo di pesto e la mozzarella…e così via fino a terminare gli ingredienti. Finire con un pizzico di fior di sale e uno di pangrattato. Infornare in forno ben caldo oppure sotto il grill fino a che la mozzarella non inizia a sciogliersi e la superficie a dorarsi leggermente.

Adagiare sul piatto e aggiungere un giro d’olio e una grattata di pepe. Io ho accompaganto con una dadolata di pomodoro appena condita e un cucchiaino di pesto.

Può essere un antipastino sfizioso o, aumentando un pochino la quantità, anche un ottimo secondo piatto.

lug
3

Insalata semi-greca

Questa insalata nasce fondalmentalmente dall’unione di varie cose comprate per altri scopi, ma che insieme si sono rivelate vincenti.

Ingredienti:

  • Insalata (io ho messo una specie di radicchio e la rucola)
  • avocado
  • feta
  • olive taggiasche
  • cipolla di Tropea
  • semi vari (zucca, girasole, lino, sesamo, grano saraceno)
  • olio, sale, pepe

Lavare e tagliare l’insalata, spezzettare con le mani la feta, cubettare l’avocado e cubettare la cipolla.

Mettere l’insalata in un’insalatiera e unire il resto degli ingredienti, quindi condirla a piacere e cospargerla di semini.

Buona, il grasso dell’avocado è compensato dal salato della feta e delle olive, i semini ci mettono la croccantezza. Da rifare sicuramente.

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