Crème caramel

Buonasera a tutti, sono abbastanza nuovo di Ciritorno, e nuovissimo di Ciricette, nel senso che questa è la prima ricetta che pubblico.
E’ una cosa molto banale, in quanto si trova su tutti i ricettari, e in rete ce n’è una quantità industriale, comunque questa l’ho provata ormai una decina di volte e funziona alla perfezione. In effetti il mio rapporto con i dolci va a periodi: c’è stato quello del cheese-cake, del tiramisù, delle torte di mele, della panna cotta…
Ora sono in “fase crème-caramel”. (Ho iniziato un giorno che avevo tante uova regalate da un amico che ha il pollaio, e non sapevo come utilizzarle). Casomai poi vi passerò anche le altre ricette…
Veniamo al dunque:
Tre etti di zucchero semolato, otto uova intere, un litro di latte, zucchero per caramellare.
Il procedimento è semplicissimo: mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere il latte e mescolare ancora. Nel frattempo mettere l’altro zucchero in un recipiente sul fuoco e farlo caramellare, quando è marrone versarlo nello stampo e distribuirlo uniformemente. Se lo stampo è di metallo robusto si può anche metterlo direttamente sul fornello.
A questo punto versare nello stampo il liquido preparato precedentemente, avendo l’accortezza di passarlo per una chinoise (o, in mancanza, un colino da tè), in quanto l’uovo presenta dei filamenti che è bene eliminare.
Si mette poi lo stampo a bagno-maria in un recipiente più grande, con un paio di dita d’acqua, e si inforna tutto a 150° per un’ora. Se lo stampo è unico, forse ci vorrà qualche minuto in più, se sono stampini monoporzione qualcuno in meno, ad ogni modo la cosa migliore è provare ad infilarci uno spaghetto, che deve uscire asciutto.
E’ già finito. Si passa in frigo per qualche ora e poi si sforma. Il risultato è stepitoso, nemmen parente dei budini “fatti con le polveri”.
Ho provato anche qualche variante, tipo l’aggiunta di vaniglia, o di scorza di limone: preferisco senza. Altra variante, sostituire parte del latte con la panna: meglio evitare, perché acquista una consistenza diversa, più “pannosa” da panna cotta più che da crème-caramel. Montare gli albumi sarebbe invece un vero e proprio errore, verrebbe spugnoso.
Dimenticavo: le porzioni. E’ difficile stimarle, perché una volta eravamo in dieci, e con queste dosi lo abbiamo finito tutto. La volta dopo eravamo in sei, e con le stesse dosi lo abbiamo finito lo stesso. Una volta però lo abbiamo finito anche in quattro…

5 pensieri su “Crème caramel

  1. Se continui cosi Silvestro alla fine lo finisci anche da solo….,lo proverò ,mi sono sempre rifiutata di fare creme caramel per discorso dell caramello,ho paura di bruciarlo….cmq.da poco mi sono cimmentata a fare il creme-bruleè,che è cugino francese della crema catalana spagnola.ti saluto e se vuoi scrivimi come fai la cremè-brulee.

    1. Cara Gioia, in effetti fare il caramello è facilissimo: un po’ di zucchero semolato in fondo al recipiente (di alluminio o inox o rame), poi sul fuoco, senza mai mescolare: quando è tutto sciolto e color marrone, è pronto.
      Volendo, UNA goccia d’acqua all’inizio aiuta.
      Poi, se brucia, sarà male di buttar via un po’ di zucchero… non mi sembra niente di irreparabile. In ogni caso, lo vendono anche già pronto, nei supermercati e nei negozi di articoli per pasticceria.
      Per quanto riguarda la crème brulèe, io faccio così:
      preparo una crema inglese (senza farina) oppure pasticcera (con un po’ di farina), ben ricca di uova, aromatizzata con cannella e/o scorza di limone e/o vainiglia, poi la metto nelle coppette individuali e la cospargo sopra di abbondante zucchero semolato.
      Mi sono poi attrezzato con un comunissimo saldatore da idraulico, di quelli con la bomboletta di gas, che fanno una bella fiamma azzurra, quelli che servono a saldare i tubi di piombo, tanto per intenderci. Si trova con pochi euro in qualsiasi negozio di ferramenta.
      Usando quello, lo passo sopra la crema finché lo zucchero non è sciolto e bruciato al punto giusto.
      Variante (un po’ “pottaiona” come si direbbe a Livorno): anziché il saldatore, dopo avere cosparso lo zucchero, verso in ogni coppetta due o tre cucchiai di alcool da liquori e lo infiammo, portando il tutto in tavola fiammeggiante. Quando ha finito di bruciare, lo zucchero è già caramellato. Fai qualche prova per vedere la dose giusta di alcool, perché se è poco lo zucchero non caramella, se è troppo si rischia un incendio, come mi è successo una volta con il fornello della burgoignonne…
      Spero di esserti stato utile.
      un caro saluto.

  2. Ciao Silvestro,ti ringrazio tanto per utilissimi consigli.Ci provo a fare come hai detto per il caramello.Bella anche l’idea dell liquore sopra la crema.io saldatore c’elo e ho imparato ad usarlo da poco.Una volta ho brucciato un tovagliolo,ma poco male….comunque la ricetta che fai tu,mi sembra che e la crema catalana.Il creme bruleè,di quello che ho letto su internet e domandato qua e la,sarebbe fatto al forno a bagno maria.Altra diferenza e che per la catalana si usa il latte,e invece per brulle panna e latte.Quello che faccio io mi viene abbastanza bene credo e fatto con mezzo litro di panna liquida da montare 8ma non si monta)e mezzo litro di latte che metto sul fuoco con una bacca di vaniglia fino quasi la bolizione.Da parte giro 6 tuorli d’uova con 160 gr,.di zucchero e piano piano aggiungo il latte e la panna semre girando portando i due composti alla stessa temperata per non cuocere l’uovo.Poi metto nei coccini di terracotta o porcelana e in forno per una 30 minuti a bagno maria,come hai detto tu per il creme caramel.Quando hanno fatto la crosticina dorata sono pronti,se si cuociano tanto e pericoloso,una volta ho fatto la fritata.ti saluto tanto gioia.

    1. Per quanto ne so io, la vera catalana dovrebbe esser fatta con un ferro rovente che si appoggia sullo zucchero che ci abbiamo messo sopra, in modo da farlo fondere e caramellare.

  3. Si proprio cosi,hai ragione,credo che sia fatto a forma di spirale,ma forse devo andare in Spagna per trovarlo.Ma io parlavo della differenza nella cottura e gli ingredienti fra le due creme.La catalana si fa sul fornello e credo si mette solo latte e maizena,invece il creme bruleè a bagno maria nell forno senza farina.Poi boo,ci saranno tanti altri versioni,importante è al di là dell nome e come è fatta ,che sia buona.Ti ringrazio di nuovo del attenzione e ti saluto gioia.

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