Rosticciata

Nei giorni scorsi faceva freddo, anche se d’Agosto, (ebbene, sì, sono freddoloso come un gatto, lo dice anche il mio nome-nickname), e quindi l’idea di mangiare caprese e insalata non mi andava proprio. “Qui ci vuole qualcosa di caldo, e possibilmente calorico”. Mi è venuto allora in mente un piatto di una semplicità estrema, che avevo mangiato in qualche festa della birra, la “rosticciata” o “grostli”, ed ho cercato di imitarlo a memoria.
Ho affettato in padella un paio di cipolle rosse con un goccio d’olio (forse in mitteleuropa usano il lardo…), quando cominciavano ad essere colorite ho aggiunto delle patate tagliate a fettine sottili. Credo che la ricetta originale le preveda già lessate, ma un po’ che non ne avevo voglia, e un po’ che così sono più saporite, ce le ho messe crude, tirandole a cottura con del brodo (ahimè, di dado…). Verso la fine, abbondante pancetta affumicata a dadini (un etto a testa, anche di più). Ci sarebbe stato bene un po’ di cumino, ma non l’avevo. Le dosi sono naturalmente ad occhio. Da bere birra, una lager non molto impegnativa, che ripulisca bene la bocca. Anche una weiss ci potrebbe stare.
Considerazioni finali: è appetitoso, un po’ invernale, ma una volta tanto va bene anche d’estate. E’ un tipico piatto “da riciclo” in quanto ci si possono aggiungere avanzi di bollito, di salumi, salsicce, cotenne, etc.
Se non ho azzeccato proprio la ricetta originale, mi pare di essermici avvicinato molto.

P.S. Niente sale, perché il brodo è saporito di suo, e la pancetta pure. Caso mai controllare alla fine assaggiando.

Un pensiero su “Rosticciata

  1. Io qui in UK, ieri sera ho tirato fuori la copertina di pile perché a guardare la tv avevo freddo, quindi sono decisamente pronta per il grostli…. Facile ed appetitoso, lo proveró!

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