Panello con l’uva

Questa ricetta appartiene alla numerosa famiglia dei “pan di ramerino (o rosmarino)”. Quando, specialmente nelle campagne toscane, facevano il pane in casa e lo cuocevano nel forno a legna, si ingegnavano a fare anche un po’ di dolce, aggiungendo al pane quel che avevano, uva, noci, erbe aromatiche…certamente non uova e burro, che erano cari, e avrebbero richiesto migliori doti di pasticcere. Questa che vi mando è una versione rivista, corretta e “ingentilita” da mia madre, che continua tuttora a farla con ottimo successo.
Ingredienti: 4-5 hg di pasta di pane già lievitata (si compra dal panettiere), foglie di rosmarino fresche, uva passa, noci, zucchero, buon olio extravergine di oliva. Le dosi sono “ad occhio”.
Preparazione: ammollare l’uva passa in acqua tiepida, sgusciare le noci (tante) e soffriggerle nell’olio finché non sono tostate, poi allargare la pasta e versarci dentro le noci con tutto l’olio, (che deve essere buono davvero, altrimenti il risultato sarà spaventoso). Poi le foglie di rosmarino, abbondante uva passa scolata e strizzata, abbondante zucchero. Si impasta, si distende in una teglia, con eventualmente un foglio di carta da forno, e si cosparge con una “nevicata” di zucchero molto abbondante. In forno caldo una quarantina di minuti. Si mangia caldo, tiepido o freddo. Da bere un buon vinsanto, oppure vino dolce. La ricetta originale prevedeva l’uso di uva fresca nera (con i semi!), il rosmarino fritto insieme alle noci (viene amaro!), e molto meno zucchero.
Oltre ad essere del tutto privo di colesterolo e grassi animali, una amica ebrea mi faceva notare che non solo è kasher ma, essendo privo di derivati del latte, può essere mangiato anche dopo un pranzo a base di carne.

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