il monte pistacchio

sono proprio stato costretto ad inventare questo dolce per far fuori almeno uno dei tanti pandori avanzati a natale, ma soprattutto per usare il chilo abbondante di pistacchi, avanzato dalla preparazione del “tortino illusionista” (rientro appieno nella categoria, tutta italiana, di quelli che sono disposti a spendere qualsiasi cifra pur di risparmiare!), ed eccomi qui con i miei pistacchi ed i miei pandori, voi che ci fareste? ecco cosa ho fatto io:

Ingredienti:
1 pandoro
1kg. di pistacchi interi
200 g. di granella di pistacchi (si ottiene facilmente mettendo nel frullatore altri pistacchi, se ne avete ancora)
750 g. di gelato di pistacchio
350 g. di cioccolato bianco

PREPARAZIONE:
lasciate il gelato a temperatura ambiente affinché si ammorbidisca tanto da riuscire ad amalgamare i pistacchi, nel frattempo tagliate il cappello superiore e la base del pandoro (ottenendo così un “tronco di pandoro”), da questo estraete un cilindro di mollica che avrà la base di circa 10 cm, e l’altezza quanto il tronco di pandoro (questo cilindro immagino che se affettato ed infornato possa trasformarsi facilmente in una serie di fette biscottate, volevo farlo, ma non ne ho avuto il tempo). Ora, se il gelato ha assunto la consistenza adatta, potete riempire il pandoro con il gelato impistacchiato avendo cura di rimettere la base al suo posto, e facendo sciogliere contemporaneamente il cioccolato bianco in un pentolino, a bagnomaria. il cioccolato fuso va versato sulla “vetta” del monte, sulla quale ovviamente avrete ricollocato il suo “tappo”, e subito dopo ricoperto di granella mentre è ancora fluido, prima che si solidifichi nuovamente per favorire l’adesione della granella.

una nota:
se dovessi rifarlo non userei più il cioccolato bianco ma qualcosa di più morbido perché affettando il dolce il cioccolato si è spezzato in malo modo creando delle fette irregolari poco piacevoli alla vista (pensavo di fare la pasta di mandorle con la farina di pistacchi)

Informazioni su crealessio

nato a Trieste nel secolo scorso da padre calabrese e madre friulana ha vissuto a Roma, Tivoli, Pienza-Montepulciano lavora in giro per l'Italia per conto di una società livornese e da tutti questi elementi trae esperienze gastronomiche che per divertimento traduce in ricette. dal 2011 ha iniziato per passione, l'attività di cuoco itinerante (creare ricette originali con prodotti locali in qualsiasi luogo si trovi); questa iniziativa (i cui migliori risultati sono pubblicati su Ciricette), sta contribuendo a trasformare questo hobby in una professione (al momento le sue consulenze sono richieste da una società danese per approfondimenti sulla produzione casearia italiana)

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