Filetto di manzo in granella di pistacchi e rosmarino, con salsa di peperone giallo e cuori di carciofo fritti interi
- 2 filetti di manzo
- Pistacchi tostati e salati: una manciata
- Un rametto di rosmarino
- Un peperone giallo
- Mezzo limone
- Farina
- 4 carciofi morelli
- Olio per friggere
- 1 spicchio d’aglio
- Olio
Pulire i peperoni e, tagliati a pezzi il più possibile “piatti”, grigliarli dalla parte della pelle, per una quindicina di minuti abbondanti: la pelle deve essere nera. Nel frattempo sgusciare i pistacchi, lavare e asciugare il rosmarino e frullare il tutto senza ridurli in polvere. Pulire i carciofi fino a ottenerne il cuore, “strusciarli” col limone per evitare l’annerimento e passarli nella farina.
Quando i peperoni sono pronti chiuderli in un sacchetto del pane o di plastica per una quindicina di minuti, finché non saranno freddi: il vapore aiuterà a rimuovere la pelle. Spellarli con le mani, metterli nel mixer del frullatore a immersione con un dito scarso d’acqua e un filo d’olio e frullare fino ad ottenere una crema omogenea.
Scaldare l’olio per friggere in una casseruola, e quando è caldo immergere i cuori di carciofo: ci vorranno 5-8 minuti, perché l’interno dovrebbe restare croccante: la parte esterna si aprirà un po’ a fiore, come succede nella giudìa. Scaldare in una padella antiaderente l’olio con l’aglio e rimuovere quest’ultimo prima che annerisca; mettere i filetti, rosolare 3-4 minuti per lato, quindi toglierli e cospargerli con ¾ del trito di pistacchi e rosmarino, rimetterli in padella e completare la cottura a gusto (per me bastano altri 4 minuti per lato). Nel frattempo scolare i carciofi con un mestolo forato e metterli a perdere olio su di un piatto coperto da carta assorbente, a ridosso di una tazzina rovesciata, in modo che non tocchino troppo la carta.
Impiattare con la crema di peperoni; sopra il filetto, cosparso del rimanente trito di pistacchi e rosmarino; a margine i carciofi.
Io non ho aggiunto sale (grazie ai pistacchi) e andava bene così.
Da bé c’è un po’ di tutto: carne rossa, il dolce del peperone, il fritto. Serve o un pregevole rosato, oppure un rosso fruttato e di buona acidità, come un Barbera d’Alba o un Monica di Sardegna.
Posta un commento
Ultime Ricette
- Gratin di moscardini (ricetta della mi’ ‘ugina)
- Calamari al Porto
- Uccellini di marzapane
- Rigatoni all’amapisana
- After eight profiterol
AD
Ultimi Commenti
- Silvestro su Ponce (non punch) alla livornese, e persiana.
- Silvestro su Gratin di moscardini (ricetta della mi’ ‘ugina)
- gianluca su Ponce (non punch) alla livornese, e persiana.
- gianluca su Ponce (non punch) alla livornese, e persiana.
- Occhiverdi su Ribollita toscana e cena col morto americana
Archivio
Link di Famiglia
Login/Registrazione
I cuochi
- asso67 (1)
- bag (3)
- carroarmatorosa (3)
- coquus (2)
- crealessio (64)
- Ganascia (110)
- gioia (3)
- Les Gourmets (95)
- m@riotto (12)
- Marcella e Alberto (1)
- Maritozzo (20)
- Maurizio_Mazzanti (1)
- occhiverdi (3)
- Ospite (28)
- robinson (2)
- Silvestro (23)
- sommellie (1)

Ospite


