Lo Schmarn

…è avanzato un po’ di pane facciamo lo Schmarn!

La recente permanenza in Trentino mi ha fatto inevitabilmente tornare alla mente una ricetta tirolese che aveva l’abitudine di preparare l’immancabile nonna austroungarica: lo “Schmarren”, o come lo chiamavano loro, abbreviando, lo SCHMARN

normalmente con il pane avanzato si usa fare i Canederli, i classici gnocchi di pane infarciti di uovo e cubetti di speck, ma la soluzione adottata nella mia famiglia era questo dolce che si può trovare ancora facilmente nei rifugi delle Dolomiti, in una versione che vede quasi sempre alla base una frittata in luogo del pane raffermo e che personalmente trovo meno appetitosa, non per motivi romantici, ma perché la consistenza risulta meno compatta, e trovo dia meno soddisfazione al palato.

Finito il preambolo diamo inizio alla

LISTA DEGLI INGREDIENTI:

Pane Raffermo (quanto riuscite a rimediarne) circa un chilogrammo

Latte  (il necessario per ammorbidire il pane raffermo) circa ½ litro

150 g. di uva passa

80 g. di pinoli

un bicchierino di rum

3 uova

Zucchero a velo e marmellata di mirtilli rossi per la guarnizione

Burro o strutto per friggere

PREPARAZIONE:

Spezzettate il pane e mettetelo a mollo nel latte per un paio d’ore. Sbattete le uova  con un pizzico di sale e versatele sopra il pane rammollito, amalgamando il tutto unendo in seguito anche l’uva passa che potete eventualmente rinvigorire mettendola a mollo in un bicchierino di rum, ed i pinoli.

Passate ora alla cottura: in una padella ampia leggermente unta con un pezzetto di burro o 1 cucchiaino di strutto fate cuocere il composto finché, a uova rapprese, si formi una crosticina, ma badando che non si bruci (fuoco medio,  rigirando spesso con una paletta); volendo un risultato più dolce, a fine cottura potete spolverare con due cucchiai di zucchero di canna e mescolare.

Versare in un piatto unico, o se preferite in dei piattini monoporzione spolverando con lo zucchero a velo, ed inoltre ad ogni commensale va fornita una vaschetta con la salsa di mirtilli che otterrete facilmente mescolando della confettura di mirtilli (meglio se quelli rossi, altrimenti anche neri o altri frutti di bosco vanno bene) al 50% con acqua calda.

La salsa va unita dal commensale nel momento della consumazione

N.B. mia nonna usava il burro per cuocere e lo zucchero bianco per guarnire; io preferisco usare strutto e zucchero a velo che gli danno più aria (e sapore) di pasticceria

Informazioni su crealessio

nato a Trieste nel secolo scorso da padre calabrese e madre friulana ha vissuto a Roma, Tivoli, Pienza-Montepulciano lavora in giro per l'Italia per conto di una società livornese e da tutti questi elementi trae esperienze gastronomiche che per divertimento traduce in ricette. dal 2011 ha iniziato per passione, l'attività di cuoco itinerante (creare ricette originali con prodotti locali in qualsiasi luogo si trovi); questa iniziativa (i cui migliori risultati sono pubblicati su Ciricette), sta contribuendo a trasformare questo hobby in una professione (al momento le sue consulenze sono richieste da una società danese per approfondimenti sulla produzione casearia italiana)

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