la padella del cavaliere

Questa è l’ultima ricetta preparata con il formaggio Reblochon Fermier de Savoye, si tratta dell’elaborazione di una ricetta “storica”, la Péla, che ormai non si fa più, e dalle cui ceneri è nata la più ben nota Tartiflette; la Péla era un piatto molto rustico ed abbastanza semplice: una padella (da cui il nome Péla) con cubetti di patate, cipolle e pancetta, sopra cui si adagiavano le fette di formaggio; ho trovato anche una versione senza la pancetta, ed ho scelto di elaborare quest’ultima, per non penalizzare troppo il sapore del Reblochon, ed aggiungere della granella di nocciola per assecondarne il suo gusto delicato. (il nome è dovuto alla località dove mi trovavo quando l’ho preparata: Serre Chevalier, da cui la Péla du Chevalier)

INGREDIENTI:

250 g. di patate novelle

1 cipolla

1/2 bicchiere di vino bianco frizzantino o spumante

sale ed olio

1/2 forma di Reblochon Fermier

80 g. di granella di nocciola (purtroppo io ho trovato solo la farina di nocciola, ma ci vorrebbe la granella)

… e se lo trovate, un filo di olio di nocciola, alla fine ci sta bene

PREPARAZIONE:

affettate la cipolla e mettetela a scaldare in una padella con un filo d’olio, quando comincia a sfrigolare innaffiate con il vino ed aggiungete la patate novelle lavate e tagliate a cubetti (con tutta la buccia) e salate a dovere. Lasciate cuocere a lungo a fuoco medio basso (20 minuti/mezzora), rigirando di tanto in tanto. Quando le patate cominciano ad ammorbidirsi trasferite il tutto in un piatto di portata, adagiatevi sopra le fette di formaggio e spolverate con la granella di nocciole (le fette di formaggio dovranno essere sufficientemente sottili per poter fondere a contatto con gli ingredienti caldi sottostanti (per affettare il Reblochon senza difficoltà è consigliabile farlo prima raffreddare in frigorifero); consiglio infine di condire con un filo di olio di nocciola (se lo trovate) il cui sapore asseconda bene l’aroma del formaggio. Mentre eviterei l’aggiunta di pepe od altri aromi che tenderebbero a coprirene troppo il sapore.

Informazioni su crealessio

nato a Trieste nel secolo scorso da padre calabrese e madre friulana ha vissuto a Roma, Tivoli, Pienza-Montepulciano lavora in giro per l'Italia per conto di una società livornese e da tutti questi elementi trae esperienze gastronomiche che per divertimento traduce in ricette. dal 2011 ha iniziato per passione, l'attività di cuoco itinerante (creare ricette originali con prodotti locali in qualsiasi luogo si trovi); questa iniziativa (i cui migliori risultati sono pubblicati su Ciricette), sta contribuendo a trasformare questo hobby in una professione (al momento le sue consulenze sono richieste da una società danese per approfondimenti sulla produzione casearia italiana)

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