pollo fritto al vinsanto
Questa è una ricetta nata per caso grazie ad una situazione di emergenza, ecco cosa mi è capitato: mia moglie mi aveva lasciato l’incarico di fare tre fettine di petto di pollo “alla mugnaia”per i ragazzi, piatto semplice, burro in padella e fettine infarinate, un pizzico di sale ed è fatto! …purtroppo mentre le fettine erano già in padella mi rendo conto che il pezzettino di burro che avevo messo non era sufficiente nemmeno a bagnare tutta la farina che ricopriva le fettine, ed oltretutto non ne avevo altro! immane tragedia, sarebbe stato troppo semplice metterci un pò d’olio; mi sono ricordato (mentre la cucina si era già riempita di un fumo nerastro che non aveva nulla da invidiare al fumo di Londra) di un piatto che preparava la mia mamma: le fettine al marsala, quindi ho aperto il mobile dove teniamo le bottiglie con i liquori, ed ho trovato una splendida bottiglia di Vinsanto toscano di annata; ho versato qualche spruzzatina di questo splendido vino ottenendo il risultato che potete ammirare nella foto di apertura, oltre ad un secondo più che saporito che i bimbi hanno saputo apprezzare a dovere. A questo punto credo sia inutile scrivere il procedimento della ricetta per intero, sarà sufficiente la lista degli ingredienti
(la parte preliminare prevede infarinatura delle fettine da entrambi i lati, salatura, ed inserimento delle fettine sul burro fuso nella padella)
INGREDIENTI:
3 fettine di petto di pollo
un pezzettino di burro
sale q.b.
un bicchierino di vinsanto
pollo al curry con cipolle
INGREDIENTI:
1 fettina di petto di pollo
1/4 di cipolla
1 cucchiaino di curry in polvere
1/2 bicchiere di saké
olio e sale
PREPARAZIONE:
sminuzzate la cipolla e mettetela a soffriggere in un tegame con un filo d’olio, cospargete il soffritto con la polvere di curry distribuendola uniformemente su tutta la cipolla, abbassate il fuoco e fate cuocere lungamente innaffiando di tanto in tanto con il saké; quando le cipolle saranno ben ammorbidite adagiateci sopra la fettina di pollo (dovrebbe essere rimasto ancora un pò di sughino, altrimenti versateci dell’altro saké). Regolate di sale, lasciate cuocere qualche minuto, ed è pronto (volendo, ma io ne ero sprovvisto, è possibile aggiungere una manciata di uva sultanina assieme al curry)
cous cous verde con lenticchie, cipolle e pomodorini
Questa volta è una vera ricetta fatta completamente con avanzi alla svuotafrigo! l’unica cosa che ho comprato è stato il prezzemolo, il resto era tutto in casa quasi alla data da consumarsi prima del! Passiamo ora alla lista degli ingredienti.
INGREDIENTI:
250 cc di acqua di bollitura di broccoli (verde)
250 g. di cous cous
350 g. di lenticchie
1/2 cipolla di Tropea
2 fettine di prosciutto crudo
1/4 di dado per brodo
1/2 bicchiere di olio di oliva exv
2 spicchi d’aglio
1 grappolo di pomodorini pachino
qualche foglia di prezzemolo
PREPARAZIONE:
ci sarebbe un preambolo alla preparazione; come condimento finale è molto adatto un pochino d’olio aromatizzato all’aglio, per prepararlo è sufficiente affettare gli spicchi d’aglio in un barattolo, a mollo nell’olio, e lasciare che si insaporisca per poi utilizzare solo l’olio, scartando l’aglio (questo è un sistema che si usa per preparare gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, evitando di cuocere l’olio). Questa operazione va effettuata qualche ora prima, meglio sarebbe addirittura il giorno prima. Detto questo passiamo alla preparazione del piatto: per il condimento di base ho preparato un soffritto in un coccetto con cipolla, olio ed un pezzetto di dado per brodo, poi ho aggiunto le fettine di prosciutto tagliate a pezzettini, ed infine le lenticchie (ovviamente essendo un avanzo erano cotte). Poi preparate il cous cous come prevede la ricetta, ma usando l’acqua di cottura dei broccoli anziché l’acqua naturale (avevo idea che così facendo il cous cous sarebbe risultato verde, ma il risultato è stato alquanto deludente, come potete anche giudicare dalle foto accluse). Una volta terminata la cottura del cous cous, versateci sopra le lenticchie, e guarnite con pomodorini tagliati a quarti, fettine di cipolla di Tropea tagliate sottilissime e foglie di prezzemolo; infine aggiungete l’olio aromatizzato all’aglio precedentemente preparato.
torta alle nocciole e gianduja con miele e brandy
sommerso da una fornitura di nocciole che in famiglia non saremmo mai riusciti a finire, mi sono ingegnato ed ho inventato questo dolce:
INGREDIENTI:
3 uova
150 g. di farina
1 bustina di lievito in polvere
1 bustina di vanillina
100 g. di zucchero bianco
70 g. di zucchero di canna
400/500 g. di nocciole sgusciate
3 bustine di cioccolata densa alla gianduja
2 cucchiai ben colmi di cacao amaro
3 cucchiai di miele
1/2 bicchierino di brandy
200 cc. di panna da cucina (io solitamente uso quella vegetale, ma immagino vadano bene tutte!)
1 bicchiere di latte scremato
burro, q.b. per ungere la teglia (circa 40 g.)
PREPARAZIONE:
Ho lavorato molto con il frullatore, anche se non è un arnese che gradisca molto, ma ci sono dei casi in cui lo reputo addirittura indispensabile; questo è uno di quei casi.
inizialmente ho diluito il miele con il bicchierino di brandy, poi ho inserito tutte le nocciole nel frullatore, le ho tritate parzialmente badando a non farle macinare tutte, anzi lasciandone alcune addirittura intere (non è difficile, perché le nocciole scendono molto lentamente nel vaso del frullatore), mentre frullavano le ho irrorate con la miscela di miele e brandy; a questo punto ho tolto una metà del composto ottenuto (la parte con più nocciole intere in una quantità necessaria per ricoprire la faccia superiore della torta), badando che il miele col brandy sia distribuito su tutte le nocciole e quindi va messa da parte. Poi ho unto una teglia con il burro cospargendone l’interno con lo zucchero di canna (se avanza un pezzetto di burro, diciamo una ventina di grammi, potete metterlo nel frullatore assieme agli altri ingredienti); a questo punto tutti gli altri ingredienti vanno messi nel frullatore con la rimanenza del composto miele-brandy-nocciole, un pò alla volta per evitare i classici grumi. Le uova, poi il latte alternato alla farina, lo zuchero, il lievito, la vanillina, la cioccolata la panna e così via frullando un pochino ad ogni aggiunta. Accendete ora il forno a 160/180 c° e lasciatelo scaldare mentre versate le nocciole messe da parte nella teglia unta sul fondo della quale avremo lasciato uno stratarello di zucchero di canna, e spianate le nocciole sul fondo con l’aiuto di un cucchiaio di legno ricoprendo poi con il composto ottenuto con il frullato degli altri ingredienti. Inforniamo, e dopo circa 50 minuti possiamo spegnere il forno e lasciare che il tutto si raffreddi senza avere fretta, anzi credo sia meglio assaggiarla il giorno dopo, naturalmente dopo averla rivoltata su un adeguato piatto di portata.
P.S.
la prima volta che ho pubblicato la ricetta (ieri sera, per me che sto scrivendo), avevo dimenticato un ingrediente fondamentale che faceva parte della categoria “avanzi”, oltre alle nocciole di cui sopra, avevo infatti una rimanenza di bustine di cioccolata densa al sapore di gianduja, molto aromatica, ma che i miei bambini dopo un primo assaggio avevano schifato tutti e tre; ho aggiunto anche un paio di cucchiai di cacao amaro in polvere.
fusilli integrali sperimentali ai funghi galletti, porcini e brandy
oggi mi hanno regalato un sacchetto di funghi galletti (quelli che al nord chiamano Fenferli), per usarli ho inventato un condimento per la pasta e sono andato a ruota libera;
INGREDIENTI:
200 g. di funghi galletti freschi
20 g. di funghi porcini secchi
40 g. di burro
1/4 di cipolla di Tropea
1 bicchierino di Brandy
1 bicchiere di latte
1 tazza (da cappuccino) piena di olio d’oliva EXV
1 spicchio d’aglio
350 g. di pasta corta (ho usato dei fusilli integrali)
sale a piacere
ATTREZZATURA:
1 tegame di terracotta basso e largo
PREPARAZIONE:
innanzitutto tagliate a fettine l’aglio e mettetelo a bagno nella tazza dell’olio d’oliva affinché l’olio s’insaporisca ed i porcini secchi a bagno in metà del brandy (meglio ancora se queste operazioni vengono effettuate qualche ora prima); ponete il tegame a scaldare sul fuoco inserendovi al suo interno il burro e la cipolla affettata finemente. Quando la cipolla sarà leggermente imbrunita versateci sopra i funghi porcini con il brandy ed abbassate il fuoco lasciando poi che il sugo si ritiri, aggiungete i funghi galletti, regolate di sale, mescolate per fare amalgamere il tutto ed allungate con il latte; a questo punto ho versato la pasta cruda direttamente nella teglia per farla cuocere direttamente nel condimento. A cottura ultimata ho aggiunto l’olio dentro al quale avevo lasciato l’aglio, ed ho servito in tavola.
P.S.
la cottura senz’acqua l’ho improvvisata perché il condimento era molto lungo: alla fine il risultato è stato buono.
crema londroniana
…non che io non sappia che “di Londra” si dica londinese, ma è semplicemente una maniera che utilizzo per affiancare questa ricetta (che ho imparato nella capitale inglese all’inizio di settembre), alla crema catalana a cui somiglia molto.
INGREDIENTI (per 1 persona):
una decina di lamponi freschi di grandi dimensioni
1 yogurt greco compatto
2 o 3 cucchiai di zucchero di canna grezzo
facoltativo: un cucchiaino di liquore (rum)
ATTREZZI NECESSARI:
coppette in terracotta da Crema Catalana
un caramellatore (il “fusore” per caramello, tipo lanciafiamme, che io oltretutto non posseggo)
PREPARAZIONE DI UNA SINGOLA PORZIONE:
dopo aver lavato i lamponi cospargeteli con una spolverata di zucchero di canna (e se lo gradite anche qualche goccia di liquore, penso che un pò di rum possa legare bene con lo zucchero di canna ed i lamponi), e lasciate il tutto in una tazza affinché spurghino un pò di succo; mescolate lo yogurt con un cucchiaino di zucchero di canna, posizionate i lamponi sul fondo di una coppetta dopo la “spurgatura” del succo (per cui servirebbe almeno mezz’ora), conservando il succo; ricoprite i frutti con lo yogurt, spianate bene con una posata e ricoprite con lo zucchero di canna residuo in maniera tale da creare un “tappo”; inzuppate questo tappo di zucchero sgocciolando il succo di lampone (senza esagerare, basta che sia bagnato), ed a questo punto servirebbe il “lanciafiamme” per caramellare la superficie; è tutto.
N.B. non allego foto sia perché sono in partenza, sia perché, come ho già scritto, non possedendo il lanciafiamme non mi è possibile la caramellatura, quindi l’aspetto finale sarebbe completamente diverso, ma prometto che appena ritorno, mi organizzo, faccio la preparazione completa e la fotografo.
Torta all’ananas
Non voglio continuare a stravolgere il clafoutis di Silvestro, diciamo che questo, pur sembrando un clafoutis all’ananas non lo è, ma ho semplicemente preso “ispirazione” dalla sua ricetta.
INGREDIENTI:
1 ananas intero
3 uova
100g. di farina
1/2 bicchiere di latte
200g. di zucchero di canna
75 g. di burro
1 cu. di brandy
1 bustina di polvere lievitante
1 bustina di vanillina
zucchero a velo per guarnire.
PREPARAZIONE:
Imburrate generosamente una teglia e successivamente fate aderire uno strato di zucchero di canna su tutta la superficie; adagiate poi uno strato di fette di ananas (io per far prima ho preso, lo confesso, una scatola di ananas a fette al naturale) sullo strato di zucchero.
mettete poi tutti gli altri ingredienti in un mixer oppure in un frullatore (compresi la rimanenza della polpa dell’ananas, un pò di succo, lo zucchero di canna ed il burro residui), frullate a lungo (eventualmente, se gradite, potete evitare di frullare i pezzi del frutto, ma aggiungerli a pezzettini alla fine). Versate il composto ottenuto nella tortiera ed infornate per circa 50 minuti a 180 c°. (a questo punto vi rimane un oretta libera per pulire la cucina oppure, come ho fatto io , per scrivere il testo della ricetta), lasciate che si raffreddi in forno, toglietela dalla tortiera, guarnite con zucchero a velo, fotografatela prima che se la mangino, e buon appetito!
VARIANTI:
Avrei voluto aggiungere nell’impasto, delle gocce di cioccolato e della farina di cocco, secondo me ci sarebbero state bene entrambe, purtroppo ne ero privo!
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