pollo fritto al vinsanto

Questa è una ricetta nata per caso grazie ad una situazione di emergenza, ecco cosa mi è capitato: mia moglie mi aveva lasciato l’incarico di fare tre fettine di petto di pollo “alla mugnaia”per i ragazzi, piatto semplice, burro in padella e fettine infarinate, un pizzico di sale ed è fatto! …purtroppo mentre le fettine erano già in padella mi rendo conto che il pezzettino di burro che avevo messo non era sufficiente nemmeno a bagnare tutta la farina che ricopriva le fettine, ed oltretutto non ne avevo altro! immane tragedia, sarebbe stato troppo semplice metterci un pò d’olio; mi sono ricordato (mentre la cucina si era già riempita di un fumo nerastro che non aveva nulla da invidiare al fumo di Londra) di un piatto che preparava la mia mamma: le fettine al marsala, quindi ho aperto il mobile dove teniamo le bottiglie con i liquori, ed ho trovato una splendida bottiglia di Vinsanto toscano di annata; ho versato qualche spruzzatina di questo splendido vino ottenendo il risultato che potete ammirare nella foto di apertura, oltre ad un secondo più che saporito che i bimbi hanno saputo apprezzare a dovere. A questo punto credo sia inutile scrivere il procedimento della ricetta per intero, sarà sufficiente la lista degli ingredienti

(la parte preliminare prevede infarinatura delle fettine da entrambi i lati, salatura, ed inserimento delle fettine sul burro fuso nella padella)

INGREDIENTI:

3 fettine di petto di pollo

un pezzettino di burro

sale q.b.

un bicchierino di vinsanto

 

Informazioni su crealessio

nato a Trieste nel secolo scorso da padre calabrese e madre friulana ha vissuto a Roma, Tivoli, Pienza-Montepulciano lavora in giro per l'Italia per conto di una società livornese e da tutti questi elementi trae esperienze gastronomiche che per divertimento traduce in ricette. dal 2011 ha iniziato per passione, l'attività di cuoco itinerante (creare ricette originali con prodotti locali in qualsiasi luogo si trovi); questa iniziativa (i cui migliori risultati sono pubblicati su Ciricette), sta contribuendo a trasformare questo hobby in una professione (al momento le sue consulenze sono richieste da una società danese per approfondimenti sulla produzione casearia italiana)

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