After eight profiterol

Dopo la (quasi) nizzarda, per associazione di idee con la Francia, voglio riportare la ricetta di questo dolce molto semplice ma di grande effetto, che ho mangiato una volta alla “Brasserie di Maitre Kanter”, alle Halles a Parigi, e che dopo di allora ho replicato innumerevoli volte.

Servono dei bigné vuoti, di piccole dimensioni. E’ chiaro che fatti in casa sono migliori però, se non si ha tempo, si trovano facilmente anche già fatti. Serve poi una buona quantità di gelato alla menta (stesso discorso…), ed un bel po’ di cioccolato amaro da copertura.

Si riempiono i bigné con il gelato (aprendoli, oppure con un sac à poche), poi si dispongono a piramide su un vassoio. Nel frattempo (bisogna fare alla svelta) avremo fatto fondere il cioccolato a bagno maria, e lo versiamo quindi sui bigné in modo da coprirli bene. Si decora con panna montata, sciroppo alla menta e, se le abbiamo, alcune sfogliette di cioccolato “After eight” alla menta.

Deve andare subito in tavola, perché il bello è il contrasto tra il freddo del gelato e il caldo del cioccolato.

L’unica difficoltà è  che bisogna farlo proprio all’ultimo minuto, mentre tutti lo aspettano a tavola. Può aiutare mettere i bigné nel frigo prima di riempirli. (Pensandoci bene però, si potrebbero anche riempire prima e poi surgelare…).

Ci si beve, ovviamente, acqua.

3 pensieri su “After eight profiterol

  1. ieri l’ho rifatto, ed ho fatto proprio in quel modo: il giorno prima ho riempito di gelato i bigné, e poi li ho congelati. Al momento di andare in tavola, cioccolato fuso sopra. In questo modo il lavoro è enormemente semplificato.

  2. mi sembra un’ottima intuizione: io sono un partigiano dell’accostamento delle frutte aspre e della menta con il cioccolato amaro. L’unico dubbio mi viene dal congelamento preventivo dei bignè…sarà che ho sempre problemi con i corretti tempi di scongelamento che rischiano di farti servire cibi immangiabili perché ancora troppo GHIACCI!

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