Sorbetti

Il recente colloquio, e scambio di idee, che ho avuto con Crealessio mi ha portato a riflettere sugli accostamenti di gusti e le loro mescolanze. Ecco, credo di poter dire che a me piacciono più che altro i gusti PURI, anche se non disdegno gli accostamenti. L’accostamento frutta-cioccolato è sicuramente intrigante, però tutto sommato preferisco sentire la frutta quando mangio la frutta, e il cioccolato quando mangio il cioccolato, che fra l’altro a me piace rigorosamente fondente.

Tanto per dirne un’altra, non vado pazzo per la Nutella, perché c’è dentro troppa roba: meglio il fondente da solo, le nocciole da sole, etc.

Tutto questo per introdurre i sorbetti, che faccio home made da diversi anni.

Quando mi hanno regalato la gelatiera ho cominciato a far gelati di tutti i tipi poi, piano piano, mi sono dedicato quasi esclusivamente ai sorbetti, per il semplice motivo che gelati di buona qualità si trovano anche abbastanza facilmente in commercio, ma non altrettanto vale per i sorbetti (non vivendo in Sicilia…) in quanto i vari additivi industriali finiscono sempre per snaturarne il gusto.

La mia gelatiera è di quelle con il motore elettrico e un disco accumulatore di freddo, che si tiene nel congelatore e si inserisce nell’apparecchio al momento di usarlo. Ci se ne fa circa un litro, ovviamente di un solo gusto, perché poi va rimesso a raffreddare.

Ho cominciato con versioni molto elaborate: frutta, sciroppo di zucchero, albume, aggiunte varie, ma pian piano ho eliminato quasi tutto, riducendomi all’essenziale. La mia attuale ricetta è questa:

– Un bel frullato di frutta di stagione o, secondo il caso, una spremuta.

– Il succo di mezzo limone, che ci vuole per dare la giusta acidità, senza la quale sarebbe stucchevole (ho provato).

– Zucchero quantum satis (l’unica è assaggiare).

Si mette tutto in gelatiera, e si fa girare finché non è della giusta consistenza.

Il sapore è strepitoso, frutta all’n-esima potenza. Non essendoci nessun emulsionante, conservante, etc. ha una conservabilità molto limitata: dopo un’ ora ha già perso qualcosa, e quindi comincio a farlo quando i commensali sono già seduti a tavola. Può servire come dessert o anche come intermezzo fra un piatto di pesce e uno di carne. I miei gusti preferiti sono fragola, popone, mandarino.

Tanto però per essere in contraddizione con me stesso, ho provato anche mele verdi (Granny Smith), rifinendolo poi con un goccio di calvados e qualche grano di pepe verde…

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