Rigatoni alla boscaiola (improvvisati)

Senza volerlo mi è uscito un condimento per la pasta che esiste già, ma in partenza stavo utilizzando un paio di ingredienti che avevo pronti e altrimenti sarebbero finiti nella spazzatura; un tegame di funghi preparati la sera prima (che non avevano “incontrato” molto e perciò erano avanzati), pancetta affumicata tirolese che ho riportato dalla Val Pusteria quest’estate e che ormai comincia ad ingrigire; una panna da cucina in scadenza, e per finire una rimanenza di formaggio forte da grattare (tipo cacioricotta pugliese: qualcuno ricorderà che quest’estate avevo provato a fare il formaggio in casa, ebbene quella formetta di formaggio senza caglio, che inizialmente assomigliava ad una crema spalmabile ora è diventato un formaggio grattugiabile, molto saporito, e me ne è rimasto un pezzetto).

Ebbene, con questi ingredienti ho preparato un condimento per la pasta e quando era finito mi son reso conto che esiste la pasta “alla boscaiola” abbastanza comune, che gli assomiglia moltissimo (generalmente è fatta con panna, funghi e prosciutto); ma non l’ho fatto di proposito.

INGREDIENTI: (le dosi sono molto indicative, dipende dal numero di persone)

  • 400 g. di pasta corta
  • 200 cc. di panna da cucina (io avevo quella vegetale)
  • 200 gr di funghi stufati al tegame (meglio se preparati con burro e cipolla)
  • qualche striscia di pancetta affumicata
  • ricotta salata da grattare Q.B.

PREPARAZIONE:

Tagliate la pancetta a striscioline sottili (togliendo accuratamente la cotica e le parti più dure), versatela in un tegame a scaldare sul fuoco, aggiungete i funghi e lasciate che si amalgamino a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto; Aggiungete la panna ed un paio di cucchiai di ricotta grattata, regolate di sale e spegnete subito il fuoco. A questo punto il condimento per la pasta è pronto; dopo aver condito la pasta, a piacere  potrete spolverare ancora del formaggio su ogni piatto.

 

Informazioni su crealessio

nato a Trieste nel secolo scorso da padre calabrese e madre friulana ha vissuto a Roma, Tivoli, Pienza-Montepulciano lavora in giro per l'Italia per conto di una società livornese e da tutti questi elementi trae esperienze gastronomiche che per divertimento traduce in ricette. dal 2011 ha iniziato per passione, l'attività di cuoco itinerante (creare ricette originali con prodotti locali in qualsiasi luogo si trovi); questa iniziativa (i cui migliori risultati sono pubblicati su Ciricette), sta contribuendo a trasformare questo hobby in una professione (al momento le sue consulenze sono richieste da una società danese per approfondimenti sulla produzione casearia italiana)

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