Cuddìa

A me l’hanno raccontata così: In un tempo lontano, a Palermo ci fu una grande carestia. Quando la città era ormai ridotta allo stremo, entrò finalmente in porto una nave carica di grano. La gente era così affamata che non persero tempo a macinarlo, impastarlo, far lievitare, etc. Lo fecero semplicemente bollire e lo mangiarono così. Era un 13 Dicembre, festa di S. Lucia, e da allora pare che sia tradizione, in tale giorno, non mangiare pane, ma grano bollito, riso, arancini e, appunto, la cuddìa.

Mi è capitato di recente un discreto quantitativo di ricotta di pecora di ottima qualità (comprata a Poggibonsi, perché qui a Livorno non se ne ragiona), e mi è venuta voglia di provare a farla.

La ricetta è quanto mai semplice, e consiste  soltanto nel mescolare gli ingredienti. Le dosi sono rigorosamente ad occhio:

Ricotta di pecora (BUONA, perché tutto si regge su quello).

Grano cotto (da pastiera)

Zucchero (tanto)

Zuccata (cioè zucca candita, ma vanno bene anche altri canditi)

Gocce di cioccolato fondente

Acqua di fiori d’arancio

Un  po’ di cannella da spargere sopra.

A me è piaciuta. E’ una sorta di crema, resa più consistente dal grano, molto profumata, dal gusto decisamente meridionale/orientale. Certo non piacerà a chi non ama i dolci molto “carichi”, però io ci ho sentito tutti gli aromi e i profumi del Mediterraneo.

Uova a parte, è praticamente il ripieno della pastiera. “E perché allora non hai fatto la pastiera?”

Non l’ho fatta perché mi mancava l’essenza di fiori d’arancio, il cosiddetto “olio di neroli”. Nella pastiera, infatti, non ci va l’acqua di fiori d’arancio, che cuocendo perde ogni profumo, ma ben CINQUE gocce di “neroli” (ricetta di Scaturchio di Napoli) , e non so dove trovarlo (pare anche che costi circa 2000 euro al litro…).

4 pensieri su “Cuddìa

  1. che tu sappia a Palermo è possibile trovarla bella e fatta? (siccome ogni tanto vado in sicilia per lavoro sarei curioso di provare l’originale prima di cimentarmi nella preparazione)

    1. Probabilmente sì, il giorno di S. Lucia (13 Dicembre). (Io a Palermo ci sono stato in primavera…).
      Comunque, è di preparazione talmente semplice, che puoi provare anche subito.

  2. non discuto sulla semplicità della preparazione, ma siccome non l’ho mai assaggiata (e soprattutto siccome è qualcosa che già esiste), vorrei sentire l’originale sia per capire prima cosa devo preparare, che dopo per capire se ci sono riuscito.

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