Penne in barca

E’ un po’ che non le mangio, ma qualche tempo fa all’Elba le facevano praticamente in tutte le trattorie.
Prego tutti i lettori di Ciricette di non scandalizzarsi: ebbene, sì, c’è la panna!
Sono di preparazione molto semplice: servono delle vongole, parecchie, meglio ovviamente se veraci. Bisogna farle spurgare con attenzione mettendole in un colapasta immerso nell’acqua oppure, come i vecchi pescatori, in una pentola piena d’acqua con in fondo una scodella capovolta, in modo da separarle dalla sabbia.
Si fanno poi aprire in padella con olio, aglio, prezzemolo e una puntina di peperoncino, con una eventuale spruzzata di vino bianco. Per non ammattire quando si mangiano, conviene sgusciarne un bel po’, diciamo almeno la metà.
Si lessano le penne e si fanno saltare nella padella, aggiungendo la panna da cucina all’ultimo. Vanno servite bollenti, decorando il piatto con le vongole più grosse e un rametto di prezzemolo, o con un paio di cozze.
Mi pare già di vedere chi storce la bocca… eppure vi assicuro che non sono male. La panna ammorbidisce i sapori e li amalgama. Certo, non ce ne vuole troppa. Del resto, “molluschi e panna” sono un must della cucina belga e di quella normanna.
Da bere ci vuole un vino bianco frizzante e fresco, che sgrassi il palato. Potrebbe starci anche una birra bianca non filtrata, acidula e non molto luppolata, servita freschissima.

Non è certo un piatto impegnativo, ma può servire per una cena estiva con gli amici, quando non si ha voglia di ammattire troppo.

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