Penne inquietate.

Quando andavo alle elementari, due o trecento anni fa, mi dicevano che non sta bene usare il termine “arrabbiato” riferendosi ad un essere umano, perché ad arrabbiarsi sono i cani (nel senso di ammalarsi di idrofobia). Gli esseri umani si “inquietano”.

Me ne sono ricordato oggi pensando a questa che potrebbe definirsi una “arrabbiata eterodossa”.  Non volevo chiamarla “all’infuriata”, perché il termine è già stato usato da Ugo Tognazzi per una ricetta diversa.  “Penne all’inquietata”, mi pareva troppo brutto.

Tutto questo sproloquio per una ricetta che più semplice non si potrebbe.

Olio (naturalmente extravergine, e naturalmente di qualità super: c’è bisogno di dirlo?),  polpa di pomodoro (sale, ovvio) e peperoncino, piuttosto abbondante. Si fa un po’ ritirare, e nel frattempo si lessano le penne.

Quando il pomodoro ha “salsato”, come diceva Giovanni Righi Parenti, ci facciamo saltare la pasta. Adesso aggiungiamo la panna da cucina; ancora un bollore, e si porta in tavola.

Faccio notare che è già la seconda ricetta con la panna che scrivo qui, e temo che ciò mi squalifichi… ma in realtà ci sta proprio bene, perché il dolce della panna contrasta con l’acidino del pomodoro, e smorza un po’ gli ardori del peperoncino.

L’ho mangiata, per la prima volta,  qualcosa come 35 anni fa in casa di un cugino, e da allora l’ho ri-frequentata innumeri volte.

Cosa ci si beve? Mah, niente di che:  ci potrebbe stare un bianco acidulo, che sgrassi la bocca dalla panna, ma in realtà qualunque vino non troppo strutturato può andare bene.

 

4 pensieri su “Penne inquietate.

  1. Ehi…Ma questa è la pasta che preparava sempre la mia nonna d’estate a mezzanotte quando tornavo con gli amici dalle scorribande notturne 😀

    1. La panna, ben usata, non è così disdicevole. Io per esempio amo e frequento la cucina francese: se in particolare ci si occupa di quella normanna, allora la panna diventa imprescindibile.
      Vero è che:
      1) Si tratta di un ingrediente che fa parte di una ben collaudata tradizione, e non di una cosa cosa aggiunta a casaccio come da noi.
      2) La panna da quelle parti è di eccellente qualità, come anche il burro e tutti i latticini.

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