Non – ricetta di non – ravioli.

Ricetta, proprio non può chiamarsi. Diciamo che è un suggerimento su come utilizzare degli avanzi.

Il fatto è che, dopo aver cucinato (e mangiato) un roast-beef, era avanzata una discreta quantità del suo sugo, fra l’altro ispessito da un roux. Il problema era: che farne? Scartate le cose più usuali (rifarci le patate, saltarci i rapini, i cavolini di Bruxelles, etc.) mi è venuto in mente che, in Piemonte, il sugo d’arrosto è usato per condire i ravioli. Dove trovare però (a Livorno!) dei ravioli del genere? Ho ripiegato quindi sui tortellini di una nota marca commerciale,  a parer mio una delle migliori, la cui ragione sociale ha a che fare con gli anfibi della famiglia degli anuri, scegliendo quelli con la sfoglia sottilissima ed il ripieno di arrosto, tanto per rimanere in tema.

Ebbene, che vi devo dire? Portati in tavola conditi in tal modo, e con una generosa spruzzata di grana, erano buoni, molto buoni, diciamo pure ottimi.

Non ricordo cosa ci ho bevuto, ma penso che una Barbera ci sarebbe stata assai bene.

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