Totani “all’erbana”

Così li chiama Nedo, dell’omonimo ristorante (del quale farò prossimamente la recensione).

Dice anche che d’estate non li fanno, perché ci vuole troppo tempo e, con tutti i turisti, devono cucinare cose più veloci.

Mah, io l’ho rifatti a casa mia, e non c’è voluto più d’un quarto d’ora. Diciamo piuttosto che servono i totani freschi, che si pescano d’inverno…

Comunque sono facilissimi: servono un po’ di totani, o di calamari (parecchi, perché cuocendo calano molto). Si puliscono bene, lasciando però le sacche intere, e si mettono al fuoco con olio, sale, pepe, e un po’ di aglio e prezzemolo. POCO aglio e POCO prezzemolo, perché devono dare appena una sfumatura di sapore, non prevalere. Diciamo che, per due persone, è sufficiente un mezzo cucchiaino da caffè di trito. Debbono cuocere a fuoco lento, e coperti. Quando hanno quasi ritirato la loro acqua, si mettono due dita di bicchiere di vino bianco secco, e si aspetta che abbiano ritirato anche quello. Stop.

Di contorno, un’ insalatina fresca, e da bere un bel bianco dell’Elba (Procanico) o un Ansonica, bello fresco.

3 pensieri su “Totani “all’erbana”

  1. …..allora per dirla tutta all’Elbana….il vino é Anzónaca…. 😉

    Conosco il ristorante Da Nedo, purtroppo ci vado poco, ma resto sempre soddisfatta.
    Martin*

  2. La prima volt li ho fatti con dei totanini da frittura, e c’è voluto appunto un quarto d’ora. poi li ho rifatti usando dei bei calamari grossi, e davvero c’è voluto molto tempo. Però erano anche molto più buoni.

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