Totani o calamari di “Teresina” (o all’elbana di Marciana Marina).

Come regola, quando qui posto una ricetta, si tratta di qualcosa che ho sperimentato di persona, pur con qualche eccezione (vedi il ponce).

Questa volta voglio fare un’ (altra) eccezione, e raccontarvi i totani come li ho mangiati una volta al ristorante “Da Teresina” di Marciana Marina (vedi recensione).

Servono i totani (meglio se sono calamari), e devono essere “freschissimi”. Si tolgono loro occhi e becco, e si mettono in teglia con poco aglio e poco olio. Si mettono INTERI, SENZA SVUOTARLI.

Pochissimo, o niente, sale, perché contengono acqua di mare, che è già salata. Se asciugano troppo, un po’ d’acqua, o appena un goccio di vino bianco.

Il nero di solito si scioglie da sé nel tegame, e ne viene un sughetto scuro.

Si mangia tutto, anche l’interno.

Il mare in bocca.

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