Pane

paneSu richiesta di mio figlio mi sono ritrovato a fare il pane in casa; mentre impasti di altro tipo, come la pizza le torte o la pasta all’uovo mi è capitato di farli varie volte, il pane semplice non avevo mai provato a farlo e quindi mi sono documentato un pochino su internet, poi su un paio di libri (Talismano della felicità di Ada Boni e lo storico Parmentier, Avvertimenti ai Panattieri, tradotto in italiano verso la fine del 700). Sono rimasto sorpreso per la semplicità dell’esecuzione ma soprattutto per la perfetta riuscita.

INGREDIENTI:

  • 600 ml di acqua tiepida
  • 16 g. di sale fino
  • 2 cucchiaini di zucchero semolato
  • 7 g. di lievito in polvere
  • 1 kg di farina
  • 120 g.  di olio e.v. di oliva
  • una manciata di pan grattato

PREPARAZIONE:

setacciare la farina, disporla a fontana e versarci al centro il lievito disciolto con un pochino di acqua a cui aggiungeremo poi lo zucchero ed il sale; quando sarà tutto ben amalgamato formate nuovamente un “vulcano” nel quale verserete poco alla volta l’acqua e l’olio (l’acqua credo sia possibile, per un risultato più “delicato”, sostituirla parzialmente con del latte; ad es. 200 cc di latte e 400 di acqua). Quando l’impasto (dopo circa 15 minuti di lavorazione sulla spianatoia) risulterà liscio e senza grumi, ponetelo in un’ampia ciotola dopo averne fatto una sfera regolare posandola su uno strato di pangrattato, e coprite la ciotola con della pellicola isolante. Deve lievitare a bassa temperatura per un’ora (alcuni consigliano di porre il tutto in un forno con la sola luce accesa, io ho fatto così ed ha funzionato!). riprendete l’impasto e rilavoratelo sulla spianatoia infarinata dando la forma definitiva che vorrete ottenere (io ho smezzato l’impasto e con la prima metà ho fatto una pagnotta tonda, mentre con l’altre ho formato un paio di piccoli sfilatini ed una decina di panini di vare forme…qui ho fatto divertire mio figlio!). il Pane così formato va rimesso a lievitare per altre 2 o 3 ore, sempre nel forno con la luce accesa, ma questa volta posato sul ripiano metallico infarinato o coperto da un foglio di carta-forno con l’accortezza di porre nello stesso forno una pirofila piena d’acqua per mantenere l’umidità ed evitando di aprire il forno per tutto il  periodo della cottura. Poi, per la cottura definitiva, va scaldato il forno a 200 °C e lasciato cuocere per un’oretta circa dopo aver praticato dei tagli su ogni pezzo, con un coltello affilato, (iniziando tutte le operazioni al mattino presto, abbiamo potuto già mangiare il pane all’ora di pranzo!

L’unica cosa che non è andata per il verso giusto è stata una lieve bruciatura sul fondo di alcuni dei panini, forse avrei dovuto mettere uno strato di pangrattato o di farina sotto la carta-forno per distanziare il pane dalla lastra metallica del forno, ma per il resto sono rimasto sorpreso per la sua bontà ed il risultato è confermato dal fatto che è finito tutto la sera stessa!

Informazioni su crealessio

nato a Trieste nel secolo scorso da padre calabrese e madre friulana ha vissuto a Roma, Tivoli, Pienza-Montepulciano lavora in giro per l'Italia per conto di una società livornese e da tutti questi elementi trae esperienze gastronomiche che per divertimento traduce in ricette. dal 2011 ha iniziato per passione, l'attività di cuoco itinerante (creare ricette originali con prodotti locali in qualsiasi luogo si trovi); questa iniziativa (i cui migliori risultati sono pubblicati su Ciricette), sta contribuendo a trasformare questo hobby in una professione (al momento le sue consulenze sono richieste da una società danese per approfondimenti sulla produzione casearia italiana)

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