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Pasta al sughetto di pomodorini e aceto balsamico

Per la serie “Cuoca (in) provetta” ecco a voi una ricetta facile-facile, light e adatta alle emergenze dell’ultimo minuto. Si prepara in poco tempo con ingredienti semplici che sono quasi sempre in casa: pasta, pomodoro fresco e aceto balsamico! L’origine è sconosciuta, a me l’ha insegnata il mio socio di blog (http://cooperfm.style.it Sì, mi sto facendo pubblicità. Ganascia, non conosco la policy di Ciricette, puoi censurarmi, non mi offendo!) che a sua volta l’ha rubata a mamma e nonna.

 

INGREDIENTI PER UNA PERSONA

  • 80 g pasta (io ho usato quella integrale, gli dà quel tocco in più)
  • 10/12 pomodorini ben maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • Basilico (io ho usato quello in polvere, lo so che è un po’ blasfemo, ma sono sempre una cuoca in provetta, perdonatemi)
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine
  • Sale q.b.
  • Pecorino a piccole scaglie

 

Mentre attendete che l’acqua per la pasta arrivi a bollore, scaldate l’olio in una padella anti-aderente e fatevi soffriggere lo spicchio d’aglio (precedentemente pelato. Sempre meglio precisare, per le atre cuoche in provetta come me).
Lavate i pomodorini e divideteli a metà (o in quarti, a seconda della grandezza). Versateli nell’olio caldo e iniziate a mescolare e “pestare” (leggasi: spiaccicate i pomodorini per farvi uscire l’acqua). Nel frattempo salate l’acqua e versate la pasta.
Far cuocere i pomodorini continuando a “pestarli” per circa dieci minuti. Aggiungete il basilico e l’aceto balsamico (circa un cucchiaio) facendolo restringere a fuoco basso per un altro paio di minuti. Si dovrà formare un sughetto ben amalgamato fra pomodorini/acqua/olio/aceto. A questo punto la pasta sarà pronta da scolare (lasciatela un pochino al dente). Fatela saltare ed insaporire nella padella con il sughetto.

Servire il tutto condito con una manciata di pecorino!

Buon appetito!

 

PS: Al solito, la foto è stata scattata con il cellulare quando già mi ero avventata sul piatto. Perdonatemi. 🙂

Pasta coi tenerumi

Per chi non avesse partecipato all’ultima ciricena, i tenerumi non sono altro che le foglie della zucca (o delle zucchine lunghe sicule), che da noi di solito vengono scartate.

Questa pasta appartiene alla tradizione sicula e mi è stata fatta dalla mia coinquilina che è appunto siciliana doc e che, di ritorno da uno dei suoi viaggi della speranza, ha portato queste prelibatezze.

Ingredienti:

  • tenerumi
  • aglio, sale, pepe, peperoncino, olio
  • 4/5 pomodorini (oqualche cucchiaio di salsa di pomodor0)
  • pasta corta
  • caciocavallo

Cuocere i tenerumi in acqua bollente per qualche minuto, fino a che i gambi diventano morbidi. Nel frattempo, soffriggere uno spicchio d’aglio e un peperoncino in una padella con dell’olio. Una volta soffritto, aggiungere i pomodorini tagliati a cubetti (se mettete la salsa potete anche metterla dopo i tenerumi).

Quando i tenerumi sono cotti, aggiungeteli al sugo, quindi nella stessa acqua cuocete anche la pasta.

Scolare la pasta e saltarla nella padella col sugo, una grattata di caciocavallo e il piatto è pronto.

Rombo al cartoccio

L’altro giorno dal mio pescivendolo di fiducia c’era pieno di rombi di tutte le taglie, ed essendo il rombo uno dei miei pesci preferiti, non me li sono lasciati scappare. Sono quindi tornata a casa con due belle bestiole, una gigante (2 kg e mezzo) che ho fatto sulla brace con degli amici, e quella che vedete qui accanto, da porzione, che mi sono fatta ieri sera al cartoccio.

Ingredienti:

  • 1 rombo
  • patate tenere
  • pomodori cuor di bue o pomodorini
  • zucchine
  • olive taggiasche
  • timo fresco
  • cipolla di Tropea
  • olio, fior di sale, pepe

Innanzitutto sfilettate il rombo, ricavandone 4 bei filetti. Prendete un bel foglio di carta da forno, bagnatela e strizzatela bene. Versate un cucchiaio d’olio sul fondo e sistemate tutte le verdurine tagliate a fette molto sottili, di modo che si cuociano in fretta. Cospargete di olive taggiasche e timo fresco, salate, pepate, mescolate velocemente e coprite coi filetti di rombo.

Chiudete con dello spago il cartoccio e mettete nel forno ben caldo per circa 25/30 min.

Quando aprirete il cartoccio sentirete un’esplosione di sapori. Io, infatti, adoro questo tipo di cottura perché permette di avere un piatto molto leggero, quasi senza grassi e in cui i sapori degli ingredienti si conservano al meglio e, anzi, si elevano all’ennesima potenza.

Frullato di pesche e yoghurt

L’atra sera prima di andare a giocare a pallavolo avevo un po’  fame, ma allo stesso tempo faceva caldo e non volevo appesantirmi, quindi mi sono fatta questo beverone.

Ingredienti per un bel bicchierone:

  • 2 pesche piccole e mature
  • 1 yoghurt, il mio era alla pesca, ma forse uno yoghurt bianco era meglio
  • 1 goccio di limone
  • ghiaccio

Mettete tutto nel frullatore, mi raccomando, le pesche sbucciatele e togliteci il nocciolo prima!! 😉 Il ghiaccio io l’ho messo dopo perché non sapevo come reagiva il mio frullatore pacco. Non ho nemmeno aggiunto zucchero perché non lo volevo troppo dolce.

Insalata semi-greca

Questa insalata nasce fondalmentalmente dall’unione di varie cose comprate per altri scopi, ma che insieme si sono rivelate vincenti.

Ingredienti:

  • Insalata (io ho messo una specie di radicchio e la rucola)
  • avocado
  • feta
  • olive taggiasche
  • cipolla di Tropea
  • semi vari (zucca, girasole, lino, sesamo, grano saraceno)
  • olio, sale, pepe

Lavare e tagliare l’insalata, spezzettare con le mani la feta, cubettare l’avocado e cubettare la cipolla.

Mettere l’insalata in un’insalatiera e unire il resto degli ingredienti, quindi condirla a piacere e cospargerla di semini.

Buona, il grasso dell’avocado è compensato dal salato della feta e delle olive, i semini ci mettono la croccantezza. Da rifare sicuramente.

Salmone Teriyaki al sesamo e papavero

Salmone Teriyaki al sesamo e papavero

Questa ricetta abbina la cottura teriyaki col sesamo tostato e i semini di papavero, sfruttando il contrasto con la grassezza del salmone. Noterete l’assenza di grassi di cottura.

Ingredienti

  • Una fetta di salmone fresco a testa
  • Salsa teriyaki (potete trovarla già pronta o farvela: Mezza tazza di salsa di soia – 125 ml, 2 cucchiaio di mirin, 1 cucchiaio di zucchero,  1 cucchiaio di sake)
  • Semi di sesamo
  • Semi di papavero
  • Sale

Preparazione

Una mezz’ora prima della cottura mettete il salmone a fette in un sacchetto di plastica con la salsa e sìlegate stretto. In questo modo il pesce si marina a modino.

Nel frattempo tostate leggermente il sesamo, unitelo ai semini di papavero e a un po’ di sale (io ho usato il sale Maldon sbriciolandolo con le dita).

Scolate la salsa in un ciotolino e munitevi di pennello. Durante la grigliata spennellate spesso la salsa sul salmone. All’ultimo passaggio spolverizzate i semini sul pesce e servite con una bella insalata.

Pesce spada in umido

Ieri dal mio pescivendolo francese di fiducia mi sono imbattuta in un bel trancio di pesce spada, avvenimento alquanto raro da queste parti, così ne ho approfittato anche se il pesce spada non è uno di quei pesci che mi fanno impazzire.

Ingredienti per 2:

  • 400 gr di pesce spada
  • 2 spicchi d’aglio
  • uno spicchio di cipolla rossa
  • 10 pomodorini
  • una manciata di capperi
  • una manciata di olive taggiasche
  • 1 filettino d’acciuga
  • peperoncino, origano, olio

Per accompagnare:

  • quinoa
  • 1 cipollotto fresco
  • erbette (io ho messo quello che avevo nell’orto: prezzemolo, basilico, timo e, fondamentale, la menta)
  • fior di sale (degli amici me ne hanno portato una quantità industriale da Guérande, veramente ottimo)

Sciacquate e mettete a bollire la quinoa per 10-15 minuti. Nel frattempo in una padella scaldate un filo d’olio con un paio di spicchi d’aglio interi, la cipolla tagliata a cubetti, il filetto d’acciuga e il peperoncino. Aggiungete quindi olive e capperi e dopo qualche minuto anche i pomodori. Quando si sarà formato un pochino di sughetto aggiungete il pesce spada tagliato a cubi di circa 2cmx2cm. Cuoceteli 1 minuto per lato, quindi spegnete, coprite e lasciate finire la cottura col vapore, questo per non seccare troppo il pesce, che diventa facilmente stopposo. Aggiungete origano e pepe a piacimento (il sale non dovrebbe servire).

Una volta cotta la quinoa, fate un trito con le erbette aromatiche e il cipollotto, quindi mescolatelo alla quinoa insieme ad un filo d’olio. Disponete il pesce spada nel piatto insieme alla quinoa, su cui avrete messo qualche granello di fior di sale.

Faraona coi peperoni

Non sapevo come cuocere della faraona che avevo comprato, quindi mi sono detta “il pollo sta bene coi peperoni, ci starà bene anche la faraona”…et voilà!

Ingredienti per 2:

  • 2 sovraccosce o cosce di faraona
  • 4 peperoni verdi piccoli (oppure 2 grossi)
  • 4/5 patatine novelle
  • 1 cipolla rossa
  • 2 pomodori polposi
  • olio, aglio, pepe, sale, peperoncino
  • birra o vino per sfumare

Scaldare in una padella mezza cipolla, uno spicchio d’aglio e un peperoncino in poco olio. Aggiungere la faraona precedentemente pulita e spellata e far sigillare a fuoco vivace. Sfumare con della birra o del vino.

Nel frattempo pulire le verdure, tagliare a pezzi i peperoni, grattare la pelle alle patatine novelle e tagliarle a tocchetti,tagliare a pezzi i pomodori (meglio se spellati) e l’altra mezza cipolla.

Una volta sfumato l’alcool, aggiungere le verdure alla faraona, coprire e lasciare cuocere almeno una mezzora. Salare, pepare e servire. Ci sarebbe stato bene anche del riso di accompagnamento, visto che il sugo era abbondante, sarebbe diventato un bel piatto unico.

Caponata light

La ricetta della vera caponata preverebbe di friggere melanzane e peperoni. Io, causa dieta, ho deciso di saltare questo passaggio.

Ingredienti:

  • 1 melanzana
  • 2 peperoni (i miei erano verdi)
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla rossa
  • 2 pomodori polposi
  • olive (io adoro la salinità delle taggiasche)
  • capperi sotto sale
  • pinoli
  • uvetta
  • aglio, peperoncino, sale, pepe, olio

In poco olio fate appassire lentamente la cipolla tagliata a pezzi grossolani, il peperoncino e lo spicchio d’aglio tagliato a metà. Aggiungete quindi le verdure: le melanzane fatte a cubetti e messe sotto un peso con del sale grosso per eliminare l’amaro, i peperoni tagliati a striscioline, le carote fatte a fette, il sedano fatto a pezzi e i pomodori tagliati a pezzettoni. Aggiungere quindi una manciata di capperi (sciacquati per levare il sale), una di olive, una di uvetta e una di pinoli (meglio se precedentemente tostati per qualche minuto in forno).

Salate, pepate e cuocete coperta per circa una mezzora, fino a che il pomodoro ha fatto un po’ di sugo e le verdure sono ben cotte.

Sta benissimo con carne, pesce o pollame, io l’ho servita con un bel polletto bio cotto sulla brace.

Insalatina tiepida di quinoa con crudités

Dopo qualche giorno di stravizi, riprendo il mio regime ipocalorico, ma ipergustoso 😉

La quinoa è un ingrediente che ho scoperto qualche anno fa grazie ad un’amica celiaca. La quinoa, infatti, non contiene glutine, ma è invece molto ricca di minerali e vitamine. La preferisco di gran lunga al cous cous, perché trovo il sapore molto più gradevole. Si adatta a molte preparazioni e si cucina abbastanza in fretta.

Ingredienti x 2:

  • quinoa (stesse proporzioni che per il riso, circa un bicchiere a testa)
  • 1 carciofo
  • 7/8 pomodorini
  • cipollotto fresco
  • 6/7 olive precedentemente denocciolate
  • 1/2 mozzarella di bufala
  • prezzemolo
  • olio, sale, pepe

Passate sotto l’acqua la quinoa, quindi mettetela a cuocere in una casseruola in acqua fredda. Andrà bollita circa 10/15  minuti.

Nal frattempo lavate i pomodorini e pulite il carciofo, poi fate entrambi a cubettini piccoli piccoli e metteteli in una zuppiera. Tagliate il cipollotto a rondelle e tagliate a pezzetti piccoli anche la mozzarella e le olive. Condite con olio, sale e pepe, quindi aggiungete la quinoa cotta e scolata. Aggiungete abbondante prezzemolo lavato e tritato…et voilà!!!

Se accompagnato con della carne o pesce, può diventare anche un ottimo piatto unico.