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Pulled pork allo slow cooker

pulled-porkTitolo esterofilo che tradurremo con “maiale sfilacciato a cottura lenta”.

Babbo natale mi ha portato in regalo una pentola slow cooker, e da allora mi sto cimentando in varie prove. Questa fatta ieri è venuta molto bene.

Ingredienti per 4

  • Un pezzo di maiale da un po’ più di un chilo, deve essere carne ben infiltrata di grasso, altrimenti il giochino non riesce; la morte sua è un pezzo di spalla, io ho usato un pezzo dal posteriore (1.2 kg), ma potrebbero andare bene anche la scamerita o il capocollo.
  • Spezie da barbecue sufficienti a massaggiare il pezzo di ciccia. Potete anche miscelare le spezie che preferite.
  • Zucchero di canna q.b.
  • Un bicchiere di brodo
  • Rosmarino e salvia
  • Un po’ di aceto di mele
  • Cipolle un paio
  • Senape
  • Salsa Barbecue

Ho accompagnato il piatto con l’insalata di cavolo e carote detta dagli yankee coleslaw, che è la morte sua. Per la mia ho usato:

  • metà cavolo verza viola
  • tre carote a julienne
  • due cipollotti di tropea
  • un paio di cucchiai di senape
  • due cucchiaini di senape
  • uno spruzzo di aceto di mele
  • sale e olio evo pochissimi

Preparazione

Il giorno prima: ho massaggiato il pezzo di porco con le spezie, lo zucchero di canna, bagnato un po’ con l’aceto e aggiunto rosmarino e salvia. Ho lasciato riposare il tutto una giornata coperto in frigo.

La mattina: sistemato nello slow cooker la carne (dopo aver tolto le erbe), su un letto di cipolle e ho aggiunto il brodo, salando il maialotto. Ho impostato la cottura su slow per otto ore. Chiuso tutto e mi sono fatto i fatti miei, girando il pezzo ogni due ore.

A fine cottura: ho estratto il pezzo, adagiandolo su un tagliere, e l’ho sfilacciato con l’ausilio di due forchette, strappando la carne; se avete le mani termiche o il tempo di farlo freddare potete fare tutto a manina. Ho aggiunto al fondo di cottura abbondante salsa barbecue (per restituire l’affumicato che la cottura slow cooker non conferisce) e un cucchiaio abbondante di senape, mescolando bene. Ho quindi rimesso gli sfilacci nel fondo di cottura e via di slow per un’altra ora.

Nel frattempo ho preparato il coleslaw mescolando tutti gli ingredienti. Se si riposa un pochino è meglio. Servito il tutto alla famiglia famelica. Il maiale era tenerissimo e molto buono, più umido rispetto alla versione barbecue, ma anche per questo meno bisognoso di salsa di accompagnamento, l’insalata ci sta perfettamente.

Se mette tutto in panino avete un classicone Texas-Alabama…

Maritozzo’s Limoncello

Il maritozzo’s limoncello proviene da due piante di limone che ho davanti la cucina. Dei limoni francamente so poco, non so’ di quale varietà siano e aimè non so nemmeno se ci sono delle varietà. Però so che dovrò potarlo a breve….

I limoni sono molto grandi diciamo anche che non sono come quelli della costiera amalfitana ma sono comunque pieni di succo.  A vederli sembra sia una buona annata. Qualche anno orsono sono stato nella costiera amalfitana ospite da una famiglia, che aveva appunto una delle tante limonaie caratteristiche nel loro terrazzamento. Ricordo benissimo, in  una delle ultime sere, un contenitore di vetro pieno di bucce di limone che stavano macerando nell’alcool e che sarebbe diventato il futuro pregiato limoncino amalfitano.

Cosi una settimana orsono mi sono fatto coraggio e dopo averene colti una decina ho deciso che ne avrei fatto un limoncello casereccio.

Ingradienti

10/12 limoni

1 litro di alcol 95°C

1 litro di acqua

1 Kg di zucchero

Si prendono i limoni e si sbucciano delicatamente avendo cura di escludere la parte bianca piuttosto amarognola. Le bucce poi vanno prese e messe in un ampio contenitore a cui va aggiunto il litro di alcool. Dopo una settimana le bucce dei limoni saranno diventate quasi bianche e l’alcool prende un leggero colore giallognolo quasi paglierino.

Mettiamo sul fuoco un litro di acqua a cui aggiungeremo un chilo di zucchero. Raggunto il punto di bollitura attendiamo un minuto e poi spegnamo. Una volta intiepidita l’acqua ci aggiungiamo il succo di un paio di limoni. Uno dei segreti del limoncello amalfitano e l’utilizzo anche delle foglioline ( quelle piccoline fresche che stanno alla fine dei rami … ) ma che io invero non ho utilizzato…

Dopo aver lasciato raffereddare lo sciroppo aggiungiamo l’alcool della buccia dei limoni macerata, ovviamente opportunamente filtrata. Se il processo è andato a buon fine lo sciroppo trasparente prenderà un colore giallo molto intenso.  Il liquore dovrà rimenere a posare per circa un mese…. siccome l’ho fatto proprio qualche giorno fa ( per la precisione lo stesso giorno della composta di susine… fatto 30 si fa 31…) non ho la più pallida idea di come sia venuta questa “semplice” ricetta.

Da Blog Cucina

 

Cheeseburger come quello di macdonald… ma commestibile!

 

una versione realizzata con pancetta tritata nell'impasto

 

 

Mi capita spesso di avere richieste indecenti da parte dei bambini, una delle peggiori è quella di andare al Macdonald; io ho provato a proporgli una versione buona del cheeseburger, ma temo sia una battaglia persa in partenza: è arduo mettersi in competizione con una multinazionale statunitense… io ci ho provato, e il risultato a me non è dispiaciuto, oltre che commestibile era anche molto buono!

INGREDIENTI:
100 g. di macinato scelto (possibilmente di chianina, mi pare che alla coop si trovi)
¼ di cipolla
1 cetriolino gigante sottaceto del tipo “gewurzgurken” tirolese
Una fettina di emmental o groviera tagliata fine
Ketchup, maionnaise e senape a piacere
1 fetta di pomodoro 1 foglia di lattuga (sempre a piacere)
1 panino all’olio

PREPARAZIONE:
tritate finemente la cipolla, accorpatela al macinato badando che sia amalgamato in maniera omogenea; preparate a mano (o con l’apposito attrezzo) la polpetta: se vi può aiutare usate una tazza, un coperchio di barattolo o qualsiasi cosa vi permetta di dare alla carne una forma regolare.
Per la cottura usate esclusivamente una piastra o una graticola; io generalmente utilizzo la piastra in ghisa molto calda che ricopro con un velo di sale fino per agevolare il distacco, ma so che a regola il sale andrebbe aggiunto a carne cotta. Evitate padelle antiaderenti e qualsiasi tipo di grasso!
Rigirate la carne più volte fino ad aver ottenuto il grado di cottura desiderato, spegnete la piastra e posate sull’hamburger la fettina di formaggio a fondere.
Tagliate a metà il panino da farcire: il tipo di pane è importante, evitare i panini preimbustati, (altrimenti tanto vale andare al fast food) i panini all’olio o al latte sono i migliori, ma anche il pane arabo può andar bene; per il piacere dell’occhio potrete date alla polpetta la forma del panino!
Condite le due facce interne del panino con le guarnizioni desiderate (p. es. da un lato ketchup e cetriolino tagliato a fettine e dall’altro fetta di pomodoro insalata e maionnaise), a vostro gusto e fantasia. Posate la carne chiudete il panino… e buon appetito

A distanza di sette mesi circa dalla proposta del Cheeseburger con la cipolla mescolata al macinato, ho preparato degli hamburger con pancetta affumicata e prosciutto crudo tritato, in una base di macinato di manzo chianino; risultato altrettanto buono, ed ora ho fatto anche un paio di foto.

panoramica degli ingredienti per la versione con pancetta e prosciutto trito nel macinato

Clam Chowder

Clam Chowder

Il Clam Chowder è il piatto più famoso della cucina del New England. Lo volevo preparare da tantissimo tempo, da quando, più di 10 anni fa, mi venne regalato un libro di cucina internazionale di un cuoco americano. Per gli Stati Uniti c’erano cose tipo gli spiedini di alligatore, facili da preparare in Italia, e questa zuppa di molluschi. Comunque, niente da fare. Recentemente, durante una cena natalizia con i rappresentanti di una ditta mia cliente, il personale della quale è composto al 90% da stranieri, ci fu una discussione sul clam chowder, visto che uno dei commensali è di Pittsburg. Mi ha promesso di darmi la ricetta di casa sua, ma nel frattempo ieri mattina sono andato dal pesciaiolo e quando ho visto delle vongole veraci meravigliose ho deciso di provare ugualmente.

Ho fatto un po’ di ricerche in internet ma alla fine ho riadattato un po’ una ricetta che trovavo più plausibile. Quando il signor Sy mi darà la sua ricetta, pubblicherò anche quella in calce a questa.

Nota: le clam della ricetta originale sono una varietà atlantica più grossa delle nostre vongole, ma le nostre veraci ci assomigliano parecchio.

Ingredienti per 4

  • 1Kg vongole veraci

per il brodo:

  • 1 porro
  • 1 carota
  • ½ cipolla
  • Prezzemolo
  • Timo
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Pepe nero in grani
  • 1 presa di sale grosso

per la zuppa:

  • 100g pancetta
  • ½ cipolla 1
  • 2 patate medie
  • 150 ml di panna fresca
  • 1 cipollotto

Preparazione

Sciacquare bene le vongole. Tagliare a pezzettoni tutte le verdure per il brodo, che metterete a soffriggere leggermente in una pentola capiente con un po’ di olio d’oliva. Dopo pochi minuti aggiungere 1 litro di acqua, il vino  la presa di sale grosso e portate a bollore. Dopo 15 minuti di bollitura aggiungete le vongole e fatele aprire (occorrono solo pochi minuti). Spegnete e con una schiumarola togliete le vongole e mettetele da parte (io le ho sgusciate una buona metà). FIltrate il brodo e mettetelo da parte.

Nella stessa pentolona mettete in poco olio a soffriggere metà della pancetta con la cipolla e, quando la cipolla sarà imbiondita, le patate a dadini. Rosolate un po’ e poi aggiungete il brodo facendo cuocere per 15 minuti.

Frullate metà di questa zuppa e rimettetela nella pentola.

Nel frattempo tagliate la restante pancetta e scaldatela in padella senza nient’altro fino a renderla croccante, quindi tritate il cipollotto.

Qualche minuto prima di servire unite la panna e le vongole. Non dovrebbe servire altro sale ad di fuori di quello iniziale del brodo.

Servite nei piatti o nelle scodelle decorando col cipollotto e la pancetta croccante. Una bella grattugiata di pepe fresco ci sta benissimo.

La zuppa è molto buona, va superata da parte dei commensali la diffidenza verso una preparazione di pesce con panna, ma basta il primo cucchiaio…