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mar
20

croccante al pistacchio

Una volta terminata la frittura delle frittelle di mela ubriache, questa mattina mi son ritrovato un piatto pieno di zucchero, una ciotola ricolma di porto nel quale avevano dormito le mele tutta la notte, e la padella sporca di strutto, a Silvestro avevo consigliato di bere il porto avanzato, che aromatizzato alla mela non dovrebbe essere male, ma io ho fatto un esperimento di totale riciclaggio versando tutto nella padella ed aggiungendo una manciata di pistacchi avanzati da precedenti ricette: quel che ne dovrebbe risultare dovrebbe essere un croccante, ad ogni modo la ricetta dovrebbe essere più o meno la seguente:

INGREDIENTI:

1 manciata di pistacchi interi

50 g. di zucchero di canna grezzo a grana grossa

1 tazza di Porto o altro vino liquoroso dolce

Strutto per friggere

PREPARAZIONE:

in una padella mettete a scaldare un cucchiaio di strutto, quando sarà ben caldo versateci sopra lo zucchero ed il vino: approfittate della confusione per buttare nella padella che stride anche i pistacchi (che potrebbero essere anche pinoli, nocciole mandorle o altra frutta secca);

una volta versato il tutto in un piatto dovreste ottenere (una volta raffreddatosi) un delizioso croccante

mar
20

Frittelle di mela ubriache

Autore crealessio    Category Difficoltà: media **, Dolci, Tempo: lungo     Tag

le frittelle prima della frittura

INGREDIENTI:

1 mela  golden o renetta

500 g. di zucchero di canna grezzo a grana grossa

1 tazza di Porto o altro vino liquoroso dolce

Strutto per friggere

Granella di nocciole per guarnire

PREPARAZIONE:

Sbucciate la mela cavategli il torsolo e tagliatela a fette ottenendo così dei dischi forati che metterete a bagno nel vino in una ciotola ricoprendo con lo zucchero di canna; lasciate riposare a lungo (almeno 8/10 ore)

Quando le fette di mela saranno ben intrise di liquore preparatevi per una cottura veloce (per non farle bruciare) in sequenza dovrete immergere la frittella nello zucchero, poi rapidamente nello strutto bollente e di seguito in un piatto con la granella di mandorla (allego un video artigianale con questa rapida sequenza sperando sia d’aiuto); per finire vanno fatte raffreddare su della carta da cucina per assorbire il grasso in eccesso

 

 

 

 

(ricetta dedicata a Silvestro, perfetta per la sua dieta, con il consiglio di bere il porto avanzato!)

VIDEO:

frittelle di mele ubriache (1)

mar
15

Avogado condito

Autore crealessio    Category Dolci, Estate, Etnico, Frutta, Tempo: breve, Vegetariano     Tag

Per me è sempre stato più che ovvio: l’avogado si mangia condito nella sua buccia, ma siccome ultimamente più di un amico mi ha chiesto come mangiare l’avogado adesso racconto come è la mia versione “base” per gustarsi un bel avogado maturo. (in seguito ho elaborato anch’io insalate varie utilizzando il frutto, ma la formula iniziale per il frutto tropicale era questa:

INGREDIENTI:

1 avogado ben maturo

un paio di cucchiaini di zucchero di canna a grana grossa

1 cucchiaino di rum

una fettina di limone verde (meglio il lime – il “piretto” calabrese)

una spolverata di farina di cocco per guarnire

PREPARAZIONE:

Tagliare il frutto a metà seguendo il lato più lungo; staccare la polpa dalla buccia a piccoli pezzettini avendo cura di non rovinare la scorza, durante quest’operazione può aiutare anche lo zucchero di canna a grana grossa,

mescolare ora delicatamente la polpa e lo zucchero aggiungendo anche il rum e quando il tutto avrà assunto un’aspetto omogeneo spolverare con la farina di cocco e posizionarci sopra la fettina di lime.

mar
15

gelato alla mandorla (senza gelatiera)

Autore crealessio    Category Difficoltà: facile *, Dolci, Estate, Tempo: breve     Tag

dall’ultima trasferta siciliana ho riportato un panetto di pasta di mandorle e dopo lunghe riflessioni su come sfruttarlo al meglio sono ritornato per l’ennesima volta sul mio gelato preferito.

INGREDIENTI:

1 panetto di pasta di mandorle

300 cc di panna liquida (io preferisco usare quella vegetale)

1 bicchiere di olio di mandorle dolci (si trova in erboristeria, ma specificate che è per uso alimentare, altrimenti rischiate di comprarne uno per uso esterno, magari aromatizzato alla lavanda come è capitato a me)

sciroppo al latte di mandorla e zucchero di canna liquido (o zucchero semolato in polvere) a vostro gusto per aumentare aromi e dolcezza.

mandorle intere, o a scaglie o in granella secondo i gusti (se amate trovare i pezzettini nel gelato oppure no)

PREPARAZIONE:

spezzettate il panetto di pasta di mandorle in un frullatore versateci  l’olio ed eventualmente lo zucchero e lo sciroppo: frullate a lungo fino ad ottenere una emulsione stabile. Con questa base, che poi accorperete delicatamente con una frusta alla panna liquida e le mandorle intere o a pezzi, potrete evitare l’uso della gelatiera perché una miscela così composta è talmente grassa e dolce che non potrà mai congelare! probabilmente non è dietetica, ma vi assicuro che fischia (dalle mie parti si dice così). A questo punto va messo il tutto nel congelatore, e dopo qualche ora servito con panna montata, topping, caramello granella o cialda.

mar
13

Frittelle di Paperino

Autore crealessio    Category Difficoltà: media **, Dolci, Spuntini, Tempo: breve, Uova     Tag

Per fortuna più spesso di quando vuole andare al fast food mia figlia mi chiede di farle come prima colazione, le frittelle “come quelle di paperino”.

Ormai le faccio spesso e devo dire che mi riescono abbastanza bene.

 

INGREDIENTI

2 uova

½ bicchiere di latte

2 cucchiai di farina

½ cucchiaino di bicarbonato

Un pizzico di cannella ed un pizzico di sale

Burro o strutto per friggere

Sciroppo d’acero per guarnire

PREPARAZIONE:

Questo è uno dei rari casi in cui mi piego all’uso del frullatore ad immersione, che uso con moderazione e il cui “abuso” rischia in altri casi di mortificare molte ricette quando sostituisce mortai e taglieri facendo perdere spesso agli alimenti molte delle loro qualità.

Mescolare energicamente usando tecnologie avanzate: uova, latte, farina, bicarbonato, sale e cannella, fino ad ottenere una crema omogenea abbastanza liquida (se risulta troppo liquida aggiungere un po’ di farina, in caso contrario un po’ di latte).

Attrezzatevi ora per ungere il padellino (ho trovato alla coop un simpatico padellino delle dimensioni di un cd), andrebbe scaldato moltissimo ed il burro (o lo strutto) una volta fatto sciogliere,  eliminato prima di versare nel padellino il prodotto, in questo modo: padellino a scaldare sul fuoco, poi inserimento pezzetto di burro, appena fuso versato fuori ed immediatamente versare nel padellino una dose di crema necessaria per coprire il fondo del padellino.

Questa operazione va fatta al massimo ogni due frittelle cotte, perciò è necessario attrezzarsi ed avere tutto pronto a portata di mano (un padellino dove versare il burro bollente, un piatto dove trasferire le frittelle pronte e la paletta)

Una volta pronte le frittelline vanno portate a tavola impilate su un piattino e saranno guarnite a piacere con lo sciroppo d’acero canadese (come fa Paperino) oppure in mille altri modi (cioccolato, nutella, farina di cocco, miele e noci, marmellata e chi più ne ha più ne metta).

VARIANTE

Una volta ho messo nell’impasto anche dell’uva passa, ma in questo caso la frittella credo sia meglio guarnirla unicamente con dello zucchero a velo

mar
13

Lo Schmarn

…è avanzato un po’ di pane facciamo lo Schmarn!

La recente permanenza in Trentino mi ha fatto inevitabilmente tornare alla mente una ricetta tirolese che aveva l’abitudine di preparare l’immancabile nonna austroungarica: lo “Schmarren”, o come lo chiamavano loro, abbreviando, lo SCHMARN

normalmente con il pane avanzato si usa fare i Canederli, i classici gnocchi di pane infarciti di uovo e cubetti di speck, ma la soluzione adottata nella mia famiglia era questo dolce che si può trovare ancora facilmente nei rifugi delle Dolomiti, in una versione che vede quasi sempre alla base una frittata in luogo del pane raffermo e che personalmente trovo meno appetitosa, non per motivi romantici, ma perché la consistenza risulta meno compatta, e trovo dia meno soddisfazione al palato.

Finito il preambolo diamo inizio alla

LISTA DEGLI INGREDIENTI:

Pane Raffermo (quanto riuscite a rimediarne) circa un chilogrammo

Latte  (il necessario per ammorbidire il pane raffermo) circa ½ litro

150 g. di uva passa

80 g. di pinoli

un bicchierino di rum

3 uova

Zucchero a velo e marmellata di mirtilli rossi per la guarnizione

Burro o strutto per friggere

PREPARAZIONE:

Spezzettate il pane e mettetelo a mollo nel latte per un paio d’ore. Sbattete le uova  con un pizzico di sale e versatele sopra il pane rammollito, amalgamando il tutto unendo in seguito anche l’uva passa che potete eventualmente rinvigorire mettendola a mollo in un bicchierino di rum, ed i pinoli.

Passate ora alla cottura: in una padella ampia leggermente unta con un pezzetto di burro o 1 cucchiaino di strutto fate cuocere il composto finché, a uova rapprese, si formi una crosticina, ma badando che non si bruci (fuoco medio,  rigirando spesso con una paletta); volendo un risultato più dolce, a fine cottura potete spolverare con due cucchiai di zucchero di canna e mescolare.

Versare in un piatto unico, o se preferite in dei piattini monoporzione spolverando con lo zucchero a velo, ed inoltre ad ogni commensale va fornita una vaschetta con la salsa di mirtilli che otterrete facilmente mescolando della confettura di mirtilli (meglio se quelli rossi, altrimenti anche neri o altri frutti di bosco vanno bene) al 50% con acqua calda.

La salsa va unita dal commensale nel momento della consumazione

N.B. mia nonna usava il burro per cuocere e lo zucchero bianco per guarnire; io preferisco usare strutto e zucchero a velo che gli danno più aria (e sapore) di pasticceria

feb
22

il monte pistacchio

sono proprio stato costretto ad inventare questo dolce per far fuori almeno uno dei tanti pandori avanzati a natale, ma soprattutto per usare il chilo abbondante di pistacchi, avanzato dalla preparazione del “tortino illusionista” (rientro appieno nella categoria, tutta italiana, di quelli che sono disposti a spendere qualsiasi cifra pur di risparmiare!), ed eccomi qui con i miei pistacchi ed i miei pandori, voi che ci fareste? ecco cosa ho fatto io:

Ingredienti:
1 pandoro
1kg. di pistacchi interi
200 g. di granella di pistacchi (si ottiene facilmente mettendo nel frullatore altri pistacchi, se ne avete ancora)
750 g. di gelato di pistacchio
350 g. di cioccolato bianco

PREPARAZIONE:
lasciate il gelato a temperatura ambiente affinché si ammorbidisca tanto da riuscire ad amalgamare i pistacchi, nel frattempo tagliate il cappello superiore e la base del pandoro (ottenendo così un “tronco di pandoro”), da questo estraete un cilindro di mollica che avrà la base di circa 10 cm, e l’altezza quanto il tronco di pandoro (questo cilindro immagino che se affettato ed infornato possa trasformarsi facilmente in una serie di fette biscottate, volevo farlo, ma non ne ho avuto il tempo). Ora, se il gelato ha assunto la consistenza adatta, potete riempire il pandoro con il gelato impistacchiato avendo cura di rimettere la base al suo posto, e facendo sciogliere contemporaneamente il cioccolato bianco in un pentolino, a bagnomaria. il cioccolato fuso va versato sulla “vetta” del monte, sulla quale ovviamente avrete ricollocato il suo “tappo”, e subito dopo ricoperto di granella mentre è ancora fluido, prima che si solidifichi nuovamente per favorire l’adesione della granella.

una nota:
se dovessi rifarlo non userei più il cioccolato bianco ma qualcosa di più morbido perché affettando il dolce il cioccolato si è spezzato in malo modo creando delle fette irregolari poco piacevoli alla vista (pensavo di fare la pasta di mandorle con la farina di pistacchi)

feb
18

Mela cotta

INGREDIENTI per una persona:
1 mela (io preferisco le smith, ma credo che vadano bene tutte)
3 cu. di zucchero di canna grezzo a grana grossa
½ cu. di cannella in polvere
1 cu. di cacao amaro
1 cu. di miele
1 cu. di grappa

PREPARAZIONE:
sbucciate la mela (se non gradire la scorza, io personalmente la preferisco con tutta la buccia) e cavate il torsolo con il cava torsolo (va benissimo anche un coltello da bistecca, basta operare delicatamente per non rovinare il frutto). Nel foro che trapasserà il frutto da parte a parte ed avrà un diametro di 1 – 2 cm. Versate gli ingredienti ben mescolati assieme al miele, e per i più viziosi con un cucchiaino di grappa.
Incartate il tutto con la carta stagnola e ponete nel forno a media temperatura per 15-20 minuti. Spegnete il forno e lasciate riposare per almeno ½ ora.
Una volta scartata guarnite con una spolverata di zucchero a velo.

P.S.

ho approfittato di questo fine settimana in casa per rifare le mele cotte ai bambini e fargli un paio di foto da inserire; con l’occasione ho provato una variante che sarebbe la seguente: niente miele ne’ grappa nel ripieno (la grappa ai bimbi non piace ed il miele l’ho completamente dimenticato), ma ho provato ad inserire un cucchiaino di pinoli; devo dire che la fa più strudel!

Il miele dimenticato, che mettevo per tenere assieme il ripieno, puo anche non esserci perché ho visto che il ripieno si tiene assieme lo stesso.

    

feb
14

Tortino illusionista (Dessert, dolce-salato)

Autore crealessio    Category Difficoltà: facile *, Dolci, Formaggi, Tempo: breve     Tag

variante con farina di cocco invece della granella (qui avevo aggiunto anche delle gocce di cioccolato nell'impasto)

 variante dolce ricoperta con farina di cocco anziché granella di pistacchio

La particolarità di questo piatto sta nel fatto che vanno preparati due tortini pressoché identici nelle due varianti dolce e salata e vanno presentati affiancati

.

INGREDIENTI :

  • 300 g. di mascarpone
  • 150 g. di gorgonzola
  • 150 g. di formaggio bianco spalmabile
  • 2 bicchieri di pistacchi interi
  • 50/100 g. di granella di pistacchio
  • 50 g. di uva passa
  • 1 cu. di miele
  • Burro per ungere le formine

PREPARAZIONE:
si ungano accuratamente due formine da crème caramel e ci si versi dentro la granella di pistacchio badando bene che internamente l’intera formina sia coperta dalla granella.
In due grandi tazze si mescoli rispettivamente.

1- 150 g. di mascarpone
1 bicchiere di pistacchi interi
150 g. di gorgonzola

2- 150 g. di mascarpone
1 bicchiere di pistacchi interi
Il formaggio bianco
L’uva passa ed il miele
Quando i due composti saranno perfettamente amalgamati si pressino nelle due formine con la granella e si rivoltino in un piatto da portata contrassegnando i tortini con un segno distintivo per riconoscerli (io ho segnato quello dolce con del topping al cioccolato, anche se non è il massimo… sarebbe meglio mettere un oliva su quello salato ed un chicco d’uva su quello dolce)
(per agevolare il distacco dalle formine potete aiutarvi con della carta stagnola foderandone l’interno)

feb
14

Supplì dolci

Autore crealessio    Category Difficoltà: media **, Dolci, Tempo: medio     Tag

INGREDIENTI per 12 SUPPLI’:

  • 500 g. di RISO ORIGINARIO
  • 1,5 l. di latte
  • Una manciata di uva passa
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 3 cu. di zucchero di canna
  • 1 cu. di panna liquida
  • 1 tavoletta di cioccolata fondente o una dozzina di cioccolatini fondenti
  • 150 g. di granella o farina di nocciola
  • Pangrattato
  • Strutto per friggere
  • Zucchero a velo per guarnire

PREPARAZIONE:
fate bollire metà del latte in una pentola capiente, versateci il riso quando sta per raggiungere il bollore, salate moderatamente, e continuate a mescolare per tutto il tempo di cottura (per questo tipo di riso di solito servono tra i 15 ed i 20 minuti). Durante la cottura continuate a versare, un po’ alla volta, il resto del latte (intiepidito); lasciate raffreddare.
In una ciotola si mescoli separatamente l’uva passa con la cannella, lo zucchero di canna e la panna.
Quando il riso si sarà raffreddato e rassodato, unite il composto dolce mescolando delicatamente fino a rendere il tutto un composto omogeneo
A questo punto preparate delle palline della dimensione di un uovo di gallina inserendovi all’interno un quadratino di cioccolato, passandole poi nella granella di nocciola ed infine nel pangrattato
Ora i supplì sono pronti per la cottura finale: friggeteli nello strutto a temperatura elevata fino a che non avranno assunto un colore brunito, metteteli a freddare su dei fogli di carta da cucina, e infine per servirli spolverateli con dello zucchero a velo.

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