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Cavolfiore gratinato

L’altro giorno ho comperato al supermercato una cassettata di verdure assortite. Dentro c’erano, tra le altre cose, due cavolfiori bellissimi, uno viola e l’altro giallo (e anche un broccolone).

Cosa farci? Intanto ho deciso di fare questa ricetta semplicissima, da mangiarsi calda che ora è stagione. Va bene anche per i vegetariani.

Ingredienti

  • una palletta di cavolfiore
  • 100g di provola freschina
  • 30g di farina
  • 30g di burro
  • 300g di latte
  • noce moscata, sale e pepe

Preparazione

Ho pulito il cavolfiore, separando le cimette. L’ho lessato in acqua salata per circa 15 minuti dal bollore, scolato e adagiato sulla pirofila. L’ho unito alla provola a dadini, mescolando il tutto e aggiungendo un filino d’olio.

A parte, ho fatto una besciamella standard, preparando il roux con burro e farina, saldandolo fino a che non prende il nocciola. Ho unito il latte freddo mescolando bene per evitare i grumi. Pizzico di sale e grattatina di noce moscata, mescolando fino a raggiunta densità.

Ho versato sopra il cavolfiore, ultimando con una grattugiata di formaggio (nel mio caso ancora provola) e una macinata di pepe.

Via nel forno a 180° per 20 minuti, +5 di grill a tutta randa per l’abbronzata finale.

Successone: caldo e filante, ti rimette al mondo.

Graukäse all’occhio di bue

 

 

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Ho appena ricevuto un bel pezzo di formaggio GRIGIO DI PUSTERIA, e mi son detto: possibile che con questa prelibatezza sia riuscito a far soltanto delle insalate? Questa è una pietanza unica, raffinatissima (e mentre lo pensavo tornavo con la mente al precedente lavoro di Silvestro ed all’odore penetrante del Tartufo); che c’entra? Ho subito fatto 2 + 2 ed ho pensato che se due uova al burro con un po’ di tartufo grattugiato sopra si trasformano in un piatto delizioso, perché non dovrebbe succedere lo stesso con il Graukäse.
La ricetta è semplice, si tratta di 4 passaggi, ma necessitano, se non la cura, almeno la massima attenzione.

INGREDIENTI:
1 uovo
1 noce di burro
Una fettina sottile di GRAUKASE
Un pizzico di pepe nero

PREPARAZIONE:
fate fondere il burro in un padellino
quando il burro è fuso e ben caldo rompete l’uovo versando solo l’albume e tenendo da parte il tuorlo
mentre l’albume cuoce adagiatevi il formaggio a scaglie
e per finire adagiate il tuorlo nel centro spegnendo subito il fuoco
(a questo punto, volendo, è possibile sovrapporre al centro del tuorlo una scaglia di grigio coprendo subito il padellino con un coperchio lasciando poi che il formaggio fonda e ricopra il tuorlo). Guarnite con abbondante pepe nero.

P.S.
probabilmente sfigurerò ad esser letto dopo Silvestro & Tartufo, ma vi assicuro che non era un semplice ovo fritto!
P.P.S.
Anche l’ovo all’occhio a tempi separati era un’indicazione di Tognazzi!

Spetzeln alla crema di Brie

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Questa ricetta è una di quelle di cui vado fiero, veramente riuscita. Si tratta di un semplice condimento per la pasta; ho utilizzato gli SPETZELN (gnocchetti tirolesi agli spinaci), ma penso che qualsiasi pasta all’uovo vada bene comunque, così come anche i gnocchetti di patate (meno i ravioli ed i tortellini per cui bisogna fare i conti con il sapore del ripieno).
E’ una preparazione inventata per esaltare una qualità particolare di BRIE: il BRIE DI MEAUX (località dove nasce il BRIE che si trova non lontano da Disneyland Paris), questa qualità di formaggio è reperibile facilmente anche in Italia (io la prendo al banco gastronomia della COOP, sia a Roma che a Livorno). Consiglio di non provare a preparare la ricetta con BRIE commerciali perché hanno poco sapore; semmai conviene utilizzare un CAMEMBERT anche commerciale o addirittura del TALEGGIO che sono formaggi più saporiti.

INGREDIENTI
1 confezione di SPETZELN tirolesi agli spinaci (250 g.)
½ tazza di panna da cucina
70 g. di burro
200 g. di BRIE DI MEAUX (o altro formaggio molle saporito)
Una manciata di pistacchi
Scorza di limone biologico

EVENTUALE VARIANTE
Una fetta di prosciutto di praga tagliato alto 1 cm.

PREPARAZIONE
Anche se si tratta semplicemente di un condimento per la pasta va preparato con cura. In un tegame fate fondere il burro a fuoco molto basso ed aggiungete il formaggio tagliato a tocchi di 2-3 cm (con tutta la scorza) e se gradite il prosciutto va aggiunto ora, tagliato a cubetti di circa 1 cm di lato; lasciate fondere lentamente e nel frattempo tagliate grossolanamente i pistacchi e tagliate un paio di lamine di scorza di limone a listarelle sottili. Aggiungete il tutto e quando il formaggio sarà fuso aggiungete pistacchi e scorze di limone lasciando un paio di pistacchi interi ed una scorza di limone per eventuale guarnizione. Spegnete il fuoco ed aggiungete la panna mescolando delicatamente. Appena pronti gli gnocchetti riaccendete il fuoco del condimento e fate mantecare per un minuto a fuoco leggermente più alto.
Buon appetito

Fagottino al formaggio e fiori di zucca su passata di patate al tartufo

Ho derivato questa ricetta da un interessante antipasto di pesce che ho mangiato in un ristorante di Marina di Pisa, adattandola a un invitato vegetariano. È stata molto gradita, quindi ve la ripropongo (niente foto purtroppo, ci siamo spazzolati tutto.

Per quanto riguarda il tartufo, ho usato l’olio perché facendo la spesa è l’unica cosa al tartufo che ho trovato nel mio supermercato. È palese che col tartufo vero viene meglio.

Ingredienti per 4

  • una manciata di fiori di zucca
  • 120g di fontina
  • un rotolo di pasta sfoglia
  • un uovo
  • un patatone o un paio di patate normali
  • 4 o 5 mestoli di brodo vegetale
  • un rametto di rosmarino
  • un cucchiaio di curcuma
  • mezzo bicchiere di latte

Preparazione

Prepariamo la passata di patata. Riducete la patate a dadini piccolissimi e soffriggetela con un po’ di olio d’oliva e il rametto di rosmarino, che toglierete dopo una decina di minuti, quando aggiungerete uno o due mestoli di brodo.

Quando la patata sarà cotta, frullatela con la curcuma, il latte e il resto del brodo; aggiuistate di sale se necessario. Tenete in caldo da parte.

Formate 4 fagottini con la pasta sfoglia, mettendo in ognuno 2 o 3 fiori di zucca e 1/4 della fontina. Spennellate con l’uovo la superficie e via in forno 1 180° per 20 minuti o fino a doratura.

Sistemate la salsa di patate a specchio nel piatto, adagiatevi un fagottino, completate giro giro con un cucchiaio di olio di tartufo.

Torta allo Squaquerone

Era da tempo che avevo in mente di preparare una crostata salata ripiena di Squaquerone (è una specie di stracchino, specialità romagnola, molto cremoso); la difficoltà consiste nel fatto che questo prodotto è buono crudo e freddo, quindi ho dovuto preparare la torta e cuocerla vuota ed inserire il ripieno dopo la cottura.

INGREDIENTI:

(per la frolla)torta allo squaquerone (6)

200 g. di farina

2 tuorli d’uovo

100 g. di burro

un pizzico di sale

(per il ripieno)

200 g. di squaquerone fresco

100 g. di prosciutto cotto a cubetti

un pizzico di pepe nero a piacere

PREPARAZIONE:

Preparate una frolla senza zucchero,  impastando la farina con le uova ed il burro e mettetela a riposare per una mezz’oretta in frigo; nel frattempo preparate il ripieno: scaldate i cubetti di prosciutto in un padellino con un pochino di burro, ed eventualmente aggiungete un pizzico di pepe nero, lasciate raffreddare e accorpate, mescolando delicatamente, allo squaquerone. Stendete quindi la sfoglia e preparate la base della torta, ma servirà anche un “tappo” di frolla per chiudere la crostata (dalla foto che pubblico si capisce che la mia preparazione non è stata molto precisa, anzi direi piuttosto maldestra!…comunque io anziché i classici fagioli, per creare il vano per il ripieno, ho utilizzato la base removibile di un’altra tortiera ed ho messo altra pasta sopra di esso per avere anche il coperchio in frolla). Cottura in forno a 180/200° per una ventina di minuti e naturalmente la farcitura va fatta a torta fredda.

(brutta ma molto saporita!)

 

variazioni sulla pizza(3) : FOCACCIA AL FORMAGGIO

focaccia al formaggio (14)Ho sempre amato l’IDEA della focaccia al formaggio, ed avevo mitizzato quella ligure, quella di Recco! fino al giorno in cui mi è capitato di assaggiarla: sono rimasto profondamente deluso! non perché non sia buona, ma perché nella mia mente mi ero figurato qualcosa di completamente diverso e che oggi ho cercato di riprodurre. Dipende tutto dal tipo di ripieno: quello della focaccia ligure da quel che ho capito è una specie di stracchino, mentre io mi ero sempre figurato qualcosa di simile all’Emmenthal (e io l’ho provata a fare con l’Emmenthal)

INGREDIENTI

per l’impasto:

(vedi ricette precedenti)

per la farcitura:

  • 1/2 cipolla di Tropea
  • 50 gr. di burro
  • 200 gr. di Emmenthal
  • un pizzico di sale grosso e un pò di olio d’oliva per la farcitura finale

PREPARAZIONE:

tagliate a fettine sottili la cipolla e fatela rosolare a fuoco lento in un padellino con il burro, versandola poi in una ciotola a portata di mano; stendete poi l’impasto di uno spessore di mezzo centimetro circa su una teglia infarinata e su metà di esso adagiate metà del formaggio tagliato a fettine sottili (io ho trovato dell’emmenthal già affettato a “sfoglie sottili”); distribuite poi in maniera uniforme sul formaggio il burro fuso con le cipolle, quindi un’altro strato di formaggio ed in chiusura l’altra metà della pizza. Farcite poi l’esterno con una manciata di sale grosso ed un filo d’olio, infornate per una mezz’ora abbondante a fuoco vivace.

Io ho aggiunto anche un pò di cipolla all’esterno, ma si è bruciacchiata troppo!

Variazioni sulla pizza: FOCACCINE RIPIENE

focaccine al formaggio (7)ho preso dimestichezza con l’impasto per la pizza e mi sono divertito a qualche variante interessante partendo da due idee: la prima è conseguente ad una mia opinione sulla focaccia al formaggio che fanno in liguria, a Recco; trovo inadatto il formaggio con cui è farcita, perciò mi sono lanciato in quest’esperimento, ho preparato delle focaccine tonde e le ho farcite con formaggi di vario tipo.

INGREDIENTI

per l’impasto:

  • 400 gr. di farina
  • 10 grammi di lievito
  • olio d’oliva E.V. (un tot)
  • un cucchiaino di sale

per il ripieno:

  • Formaggi saporiti tagliati a rettangoli di circa 3/4 cm
  • ed Olio di semi per friggere (normalmente non friggo mai, ma ero ospite a casa di mio fratello e lì usano friggere a mollo nell’olio di semi, altrimenti in casa mia se mi capita di friggere io adopero l’olio d’oliva)
  • come formaggi ho utilizzato: Taleggio, Gorgonzola, Fontina, Asiago, ed Emmenthal (le possibilità sono quasi infinite!)

PREPARAZIONE:

(tralascio la descrizione della realizzazione dell’impasto)

Stendete l’impasto fino ad ottenere uno spessore di 2 o 3 mm. Ricavandone dei dischi regolari (aiutandovi con un bicchiere rovesciato), badando a non far attaccare troppa farina sul lato che dovrà accogliere il ripieno, altrimenti aderirà con difficoltà all’altra metà. Unite due dischetti con un pezzo di formaggio in mezzo (io ho scelto l’effetto sorpresa, per cui una volta cotte le anonime focaccine ti potevano presentare qualsiasi tipo di formaggio, ed il gioco era indovinarlo!); una volta unite e pressate, le focaccine vanno fritte in padella nell’olio, rigirandole un paio di volte, facendo attenzione a ritirarle appena la superficie inizia ad assumere una colorazione appena dorata.

A fine cottura ponete le focaccine per  far assorbire un pò d’olio, su dei tovaglioli di carta ed aggiungete un pizzico di sale.

Omelette al Lardo, Stracchino e Gorgonzola

ommelette al gorgonzola (4)Mio fratello mi ha lasciato il compito di gestirgli i due figlioli e di preparargli la cena; ne ho approfittato per fargli fare da cavia per questa improvvisata che ha preso le mosse dal fatto che uno dei miei nipoti è veramente malato per il Gorgonzola! fosse per lui si mangerebbe pasta al gorgonzola tutte le sere. Allora ho cercato di fargli variare punto di vista e gli ho proposto degli spaghetti aglio olio e prezzemolo e per secondo una bella frittatona ripiena di Zola!

INGREDIENTI:

  • un cucchiaio di Lardo Battuto
  • 100 gr. di stracchino (io ne avevo uno di Bufala, molto saporito!)
  • 80 gr. di gorgonzola dolce
  • 3 uova
  • un ciuffo di prezzemolo

(ci sarebbe stato bene anche un pò di cipolla nel soffritto, ed una spruzzatina di vino bianco, ma mio nipote non la ama e quindi ho evitato!)

PREPARAZIONE:

mentre mettete il lardo a fondere in una padella media,  sbattete le uova in una ciotola e salatele, quando il lardo comincerà a soffriggere (qui ci sarebbe stato bene un pò di cipolla a  soffriggere con una spruzzatina di vino bianco!) versate le uova e preparate una frittata; appena rappresa, giratela e ponetevi sopra lo stracchino (penso starebbe bene anche uno stracchino di capra se lo trovate!) ed il gorgonzola tagliati a fette ed alternati; lasciateli fondere mettendo un minuto il coperchio alla padella, poi arrotolate la frittata, impiattate e guarnite con il prezzemolo.

Peccato che non sono riuscito a fare nemmeno una foto perché quando ho pensato a prendere la macchinetta ormai stavano facendo la “scarpetta” con il pane!…buon segno: significa che non era una semplice frittatina!

P.S.:  rientrato a Roma ho riproposto la frittata alla mia famiglia (che ha gradito) ed in questa occasione ho fatto le foto che allego, mancavano il lardo battuto (che ho sostituito con del grasso di prosciutto) e lo stracchino di bufala.

 

 

 

i gonfietti ripieni

gonfietti (10)

L’idea dei Gonfietti mi è venuta vedendo mettere a friggere in padella l’impasto per la pizza; ho pensato di fare delle pizzette ripiene fritte, ma poi ho pensato di farle al forno e alla fine mi è venuto fuori qualcosa di completamente diverso. Comunque molto buoni! ho usato tre ripieni differenti: Taleggio e pomodori freschi; Fontina e cavolfiori ripassati in padella e cipolla ed Emmenthal. Ma ovviamente una volta impostato il lavoro sarà possibile infarcirli con un’infinità di ingredienti diversi!

gonfietti (2)gonfietti (4)

 

 

 

 

 

 

INGREDIENTI

per l’impasto:

400 gr. di farina

10 grammi di lievito

olio d’oliva E.V. (un tot)

un cucchiaino di sale

per il ripieno:

un piattino di pomodori conditi e 100 g. di Taleggio

un piattino di broccoli o cavolfiori ripassati in padella e 100 g. di Fontina

una cipolla di tropea stufata al burro in un tegamino e 100 g. di Emmenthal

(tralascio la preparazione dei ripieni altrimenti non finiamo più…oltretutto credo sia utile utilizzare piattini di avanzi di verdure varie da abbinare astutamente con formaggi saporiti)

gonfietti (6)

 

PREPARAZIONE:

preparare l’impasto per la pizza in maniera classica: fontana di farina, fate sciogliere il lievito in acqua tiepida, salate, lasciate riposare aggiungete poi un par di cucchiai d’olio e lavorate fino a quando riuscirete a stenderla.

Ricavatene quindi dei riquadri di formato circa 15 cm per lato, mettete sopra ogni pezzo una fettina di formaggio ed una cucchiaiata di verdure e chiudete a fagotto ogni “gonfietto” pizzicando la pasta quasi fossero dei tortellini giganti.

Ripetete l’operazione fino ad esaurire gli ingredienti.

Posizionateli sulla carta da forno, in una teglia, ungeteli con un filo d’olio ed infornate con forno a temperatura medio alta (li ho tenuti per 20 minuti a 200 °C, ma erano risultati ancora un pò crudi quindi li ho rimessi ancora un pò!)

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coppa di ricotta e lamponi

mi hanno regalato della RICOTTA fresca di Pecora, ne ho approfittato per preparare questo dessert al cucchiaio che avevo in mente da tempo!

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INGREDIENTI:

250 g. di Ricotta di Pecora

200 g. di panna liquida

un paio di cucchiaini di zucchero a velo

250 g. di Lamponi Freschi

gocce di cioccolato

(per i viziosi anche un goccino di rum lo vedrei bene!)

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PREPARAZIONE:

é una semplice preparazione di “allestimento”…mi vergogno un pò a farla passare per ricetta (ma è buona!)

mescolate delicatamente la ricotta con la panna (io ho usato una panna commerciale dolcificata, altrimenti, a piacere , potete aggiungere lo zucchero a velo!); aggiungete poi le gocce di cioccolato sempre mescolando delicatamente, ed infine (ancor più delicatamente) i lamponi, lasciandone uno a guarnizione della coppa!

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