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Insalatina tiepida di quinoa con crudités

Dopo qualche giorno di stravizi, riprendo il mio regime ipocalorico, ma ipergustoso 😉

La quinoa è un ingrediente che ho scoperto qualche anno fa grazie ad un’amica celiaca. La quinoa, infatti, non contiene glutine, ma è invece molto ricca di minerali e vitamine. La preferisco di gran lunga al cous cous, perché trovo il sapore molto più gradevole. Si adatta a molte preparazioni e si cucina abbastanza in fretta.

Ingredienti x 2:

  • quinoa (stesse proporzioni che per il riso, circa un bicchiere a testa)
  • 1 carciofo
  • 7/8 pomodorini
  • cipollotto fresco
  • 6/7 olive precedentemente denocciolate
  • 1/2 mozzarella di bufala
  • prezzemolo
  • olio, sale, pepe

Passate sotto l’acqua la quinoa, quindi mettetela a cuocere in una casseruola in acqua fredda. Andrà bollita circa 10/15  minuti.

Nal frattempo lavate i pomodorini e pulite il carciofo, poi fate entrambi a cubettini piccoli piccoli e metteteli in una zuppiera. Tagliate il cipollotto a rondelle e tagliate a pezzetti piccoli anche la mozzarella e le olive. Condite con olio, sale e pepe, quindi aggiungete la quinoa cotta e scolata. Aggiungete abbondante prezzemolo lavato e tritato…et voilà!!!

Se accompagnato con della carne o pesce, può diventare anche un ottimo piatto unico.

Salade de chèvre chaud

Stamani, girottolando per il mercato di Chalon sur Saone, ci siamo imbattuti in vari banchetti di produttori di formaggio, di cui uno specializzato in ogni tipo di latticino di capra. Ci siamo quindi portati a casa tre caprini mi-sec (una via di mezzo tra fresco e stagionato) con cui abbiamo fatto uno dei grandi classici francesi (ci siamo anche comprati un bel cesto di insalata non trattata da un agricoltore).

Ingredienti:

  • Insalata mista
  • Pomodori
  • Pane
  • Caprino
  • sale, olio etc per condire (i francesi metterebbero della vinaigrette alla senape, ma vabbè…)

Preparate la vostra bella insalatona e corredatela da crostini di pane grigliati con delle fette di caprino sopra. Noi abbiamo evitato i classici “lardons” (pancetta a cubetti) che di solito si trovano in questo piatto.

Très simple et très bon…

Insalata di polpo e patate

Insalata di polpo e patate

Una ricetta classica che però torna sempre comoda. In più, in fondo un modo per smaltirne gli avanzi.

Ingredienti per 4

  • 1 polpo polpacciutello (eh eh)
  • 4 patate
  • 1 spicchio d’aglio
  • Prezzemolo
  • Odori per l’acqua

Realizzazione

Preparate una bella pentola d’acqua per sommergervi il polpo e mettetevi dentro una gamba di sedano e una cipolletta.

Quando il tutto bolle tuffatevi il polpo. Qualcuno dice che andrebbe tuffato tre volte per 1 o 2 secondi prima di sommergerlo del tutto per ammorbidirlo. L’unico effetto che ho riscontrato io è l’arricciolamento dei tentacoli.

A questo punto potete salare l’acqua e far cuocere tra 20 e 45 minuti a seconda della bestia. SI sconsiglia di cuocerlo di più se (dice) diventa come un Pirelli Cinturato.

Far stiepidire il polpo nella sua acqua, poi toglierlo e farlo a pezzetti. Nel frattempo avrete lessato le patate. Unite tutto in una capace insalatiera, aggiustate il sale, condite con olio e un trito di aglio e prezzemolo.

Il giorno dopo

Il giorno dopo non mi andava di rimangiarlo, allora ho passato tutto velocemente al mixer, ho aggiunto un albume e un po’ di pangrattato impastando tutto bene. Ne ho ricavato delle polpettine che, impanate, ho cotto in poco pomodoro e basilico.

Ganascino le ha fatte sparire felice!

Insalata di patate e topinambur in salsa verde

Patate e topinambur in salsa verde

Nel tentativo di smaltire i simpatici tuberi, ho fuso insieme due o tre ricette che avevo trovato, prendendo di qui e di là per fare questa insalata che è risultata degna, dal gusto tutt’altro che scontato ed elegante perfino… L’ho fatta in brevissimo tempo perché avevo già dell’ottima salsa verde, comunque la preparazione della medesima non prende molto tempo e prima o poi la pubblicheremo a modino.

Ingredienti

  • Patate
  • Un’uguale quantità di topinambur
  • Salsa verde
  • 1-2 cucchiai di panna da cucina
  • Pepe

Preparazione

Sbucciare e fare a tocchetti i topinamburi e metterli a lessare in acqua salata. Dopo 15 minuti fare altrettanto con le patate.

A parte allungare in una ciotolina la salsa verde con la panna amalgamando bene. Scolare i tuberi (ci sta che i topinambur rimangano più al dente, ma questo non guasta anzi, per quanto mi riguarda è meglio) e condirli con la salsina mescolando delicatamente per non spaccare le patate.

Una macinatina di pepe ci sta bene. È buona sia calda che fredda.

Insalata con salame piccante e mela verde

Insalata con salame piccante e mela verde

Sempre per eliminare i salumi avanzati, ho deciso di fare un’insalata col salame piccante.

Ingredienti:

  • insalata (io avevo rucola e valeriana)
  • qualche fetta di salame piccante
  • 1 mela verde
  • olio, sale e pepe per condire

Semplice: lavare l’insalata, tagliare fine fine la mela verde con la buccia (ovviamente dopo averla lavata bene), condire a piacimento e finire con delle fettine di salame piccante tagliate a striscioline.

Come idea non era male, l’acidulo della mela verde pulisce un po’ la bocca dal grasso del salame, però comunque mancava qualcosa, anche se non sono ancora riuscita a capire cosa…

Dagli Appennini alle Onde

Questa insalatina tiepida a base di farro perlato della Garfagnana, verdure dell’orto e molluschi del Tirreno, che molto probabilmente  negli anni 70 si poteva anche chiamare “insalatina mari e monti”, rappresenta un giusto equilibrio tra i forti sapori della Montagna Garfagnina , le coste del Tirreno e gli orti della riviera. 

Questa ricetta mi ha dato parecchie soddisfazioni perche’ e’ stata inserita  dal giornalista-gastronomo-scrittore  Martino Ragusa nell’ultimo suo libro di recentissima pubblicazione “Il manifesto della Cucina Nazionale italiana “. 

Secondo Martino Ragusa l’accostamento di prodotti di eccellenza nazionali, anche  tra loro distanti, lo scambio di tecniche locali e la rilettura delle ricette regionali in chiave contemporanea e trasversale al gusto di tutti gli italiani, rappresenta il nuovo spirito della cucina nazionale italiana, in grado di superare il provincialismo e campanilismo gastronomico . 

Nel libro sono raccolte oltre 170 nuove ricette che si identificano con lo spirito del manifesto . 

 ingredienti per 6 persone

  • 300g di farro perlato della garfagnana
  • 3 zucchine
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 2 cipollotti
  • 300g di moscardini
  • 300g di seppioline
  • 2 pomodori
  • Prezzemolo tritato
  • Erba cipollina
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine di oliva

Preparazione 

Lessare il farro perlato in abbondante acqua salata e scolarlo al dente raffrendandolo subito con getti di acqua fredda, disporlo in una “boule” cercando di “sgranare” bene i chicchi.
Tagliare le zucchine e i peperoni a cubetti regolai di circa mezzo centimetro e spadellarli separatamente in una padella antiaderente con poco olio mantenendo la fiamma piuttosto vivace cuocetele per pochi minuti cercando di mantenerle al dente e croccanti, aggiustate di sale e di pepe. In un’altra padella spadellate i polipetti e le seppie tagliati a piccoli pezzi con olio aglio e un po’ di prezzemolo tritato, sale e pepe e quasi a fine cottura aggiungete i pomodori tagliati a cubetti. Mescolate il farro con le verdure e i molluschi aggiungendo il prezzemolo tritato e i cipollotti tagliati ad anelli sottili. Servite l’insalatina “modellandola” nel piatto con un coppapasta e decorando con fili di erba cipollina .

Antipasto in variazione di cavoletti di Bruxelles

Antipasto di cavoletti di Bruxelles

Questo antipasto mi permette di parlare della mia foodblogger favorita, Cavoletto di Bruxelles (www.cavolettodibruxelles.it), che è divenuta in brevissimo tempo una fonte inesauribile di spunti e idee fantastiche. Inoltre, essendo una fotografa di cibo professionista, correda sempre le ricette con delle foto mozzafiato che ti fanno salivare come un bulldog: andate sul suo sito e sappiatemi dire. Io ho acquistato anche il suo libro dal titolo “Il libro del Cavolo” (cibele.gestioneordini.com) che raccoglie alcune delle ricette migliori, con un sacco di racconti e altre piacevolezze.

Insomma, questo antipasto impiega due delle sue ricette che fanno uso dei cavolini di Bruxelles, dandomi agio di cucinarli in modi diversi dal solito (ovvero sbollentati e gratinati). Cominciamo dal:

Cake salato di cavoletti e nocciole

I misconosciuti e bistrattati cavolini in un cake salato buonissimo e facile.

  • 3 uova
  • 4 cucchiai d’olio
  • 150g farina
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 200g di cavoletti puliti
  • Nocciole tritate una manciatella
  • 4 fette di prosciutto crudo tagliato a listerelle
  • 50g parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaino di senape all’antica (quella coi semini)
  • Sale, pepe.

Sbattete le uova con l’olio. Poi unite la farina un po’ per volta e il lievito (io ho usato mezzo dadino di lievito di birra sciolto in poca acqua, ma per me ne serve di più). L’impasto sarà già piuttosto denso. Unite uno per volta gli altri ingredienti, cavoletti, nocciole, prosciutto e formaggio rimestando bene bene. Aggiustate di sale e pepe, unite la senape. Ungete lo stampo da plumcake, metteteci il composto e via in forno a 180° per 45 minuti. Se si abbronza troppo coprite con la carta da forno. Alla fine controllate con lo stecchino che l’interno sia asciutto.

Mentre il cake cuoce, possiamo preparare la nostra…

Insalata di cavoletti, mele, pinoli e pecorino

  • Cavoletti di Bruxelles
  • Una mela
  • Pinoli e nocciole tostati una manciatona
  • Pecorino romano
  • Limone, olio
  • Sale, pepe
  • Burro una noce
  • Poco zucchero

Pulite e affettate sottilissimi i cavoletti. Irrorateli col succo del limone e con l’olio, poi aggiungete i pinoli e le nocciole tritate grossolanamente. Lavate bene la mela (meglio se rossa), fatela a fettine e caramellatela brevemente in padella con la noce di burro e una presa di zucchero. Unitela ai cavoletti, aggiungete il pecorino a scaglie, sale e pepe e via!

Scoprirete così che i cavoletti sono più delicati da crudi che da cotti, e il contrasto tra il salato e il dolce della mela è piacevolissimo.