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ZUCCHINE GOURMAND

Un sito WEB francese che frequento oggi mi ha proposto questa preparazione particolare per cucinare delle zucchine; si tratta di un piatto molto ricco, decisamente calorico ma molto saporito.
L’ho preparato questa sera e devo dire che è un’eccellente alternativa per lavorare le zucchine.
È necessario però fare un paio di precisazioni sugli ingredienti perché gli elementi proposti dalla ricetta originale non sono sempre reperibili in Italia, quindi ho dovuto, se vogliamo, “tradurre” anche gli ingredienti oltre al testo della ricetta originale.
In particolare mi riferisco a tre cose.
La CRÈME FRAICHE, quasi introvabile da noi può essere sostituita con la panna da cucina oppure con il mascarpone.
Il FROMAGE RÂPÉ, molto usato in cucina nel paese d’oltralpe può essere realizzato con una grattugia a grana grossa, grattando un EMMENTAL oppure una GROVIERA, generalmente in Francia si utilizza il COMTÉ (…io ho comprato una confezione di LEERDAMMER a fettine che ho ulteriormente tagliato a listarelle sottilissime).
Per finire, la ricetta prevedeva l’utilizzo di 2 KUB OR, che sarebbe un concentrato per brodo vegetale della MAGGI. Ho fatto ricorso al dado per brodo, ma ne ho utilizzato soltanto uno ché mi è sembrato comunque un quantitativo sufficiente per incrementare il sapore.

INGREDIENTI:

3 zucchine
1 scalogno
150 grammi di prosciutto cotto in cubetti
1 dado vegetale
1 panna da cucina oppure 150 grammi di mascarpone
Curry (q.b.)
1 bicchiere d’acqua
1 cucchiaio di olio d’oliva e.v.
50/80 grammi di formaggio grattuggiato
Inoltre: parmigiano (la ricetta prevedeva di guarnire il piatto anche con il parmigiano dopo aver fatto fondere il formaggio in fase di cottura, …io non l’ho aggiunto perché il piatto risultava già sufficientemente saporito, ma tenetelo come opzione possibile).

PREPARAZIONE

In un’ampia padella mettete a tostare senza grassi lo scalogno finemente affettato assieme al prosciutto.
Quando iniziano a dorare unite le zucchine tagliate a cubetti con un cucchiaio di olio ed il dado preventivamente fatto sciogliere con un pochino di acqua bollente. Aggiungete un bicchiere d’acqua e lasciate cuocere a fuoco medio finché non sia assorbita completamente.
A questo punto versate la panna (o il mascarpone) ed un quantitativo di curry a vostro piacimento; continuate la cottura per altri 5 minuti mescolando bene per amalgamare il tutto e per ultimo versateci il formaggio emmental grattugiato.
Quando il formaggio sarà fuso e completamente amalgamato, trasferite il tutto nei piatti e se lo credete guarnite con parmigiano.
Va servito ben caldo perché il formaggio risulti filante.

LINGOTTO AL COCCO

Mi è venuto una specie di sfilatino di pane dolce al cocco.
L’idea mi era venuta perché mi sono accorto che avevo in casa da tempo della farina di cocco e delle lamelle di cocco disidratato oltre allo sciroppo al cocco che tengo quasi sempre per bibite e cocktails.
Ho provato a cercare ispirazione guardando qualche ricetta, ma non ho trovato nulla di particolarmente interessante, perciò ho improvvisato.

INGREDIENTI:
150 grammi di farina
100 grammi di zucchero
100 grammi di burro
2 uova
1 bustina di lievito
1 yogurt al cocco
100 grammi di farina di cocco
80 grammi di cocco disidratato a scaglie
2 cucchiai di sciroppo di cocco

PREPARAZIONE:

In una ciotola mescolate le uova, con lo zucchero, lo yogurt, lo sciroppo di cocco e il burro ammorbidito (eventualmente leggermente scaldato al microonde per qualche secondo). Aggiungete poi, continuando a mescolare, la farina setacciata assieme al lievito fino ad ottenere un impasto omogeneo. Di seguito anche la farina di cocco ed il cocco disidratato.

Impostate il forno su 180º/200º, imburrate un teglia rettangolare e versate l’impasto. Per il tempo di cottura io ho lasciato cuocere per 45 minuti perché aveva sempre un aspetto che faceva immaginare fosse un po’ crudo benché alla prova dello stuzzicadenti lo stecchino uscisse pulito. Evidentemente mi sbagliavo, tornassi indietro lo terrei in cottura 10 minuti meno perché è risultato leggermente troppo asciutto.

TORTA MORBIDONA

Cercando in rete una ricetta per preparare un dolce con le mele mi sono imbattuto in una preparazione francese che si chiama MOELLEUX AUX POMMES. Si tratta di una torta di mele, con mandorle, uva passa e cannella che ha la caratteristica di avere l’impasto particolarmente morbido; nulla di speciale; è semplice e veloce da preparare e risulta gradevole. Ma il fatto che ho trovato sconcertante è stato che non uno ma svariate fonti transalpine lo presentano come un dolce della tradizione italiana. Personalmente non ne avevo mai sentito parlare, ma potrebbe anche capitare, non è detto che si debba conoscere tutto. Anche chiedendo a parenti ed amici che si occupano di gastronomia non ho trovato nessun riscontro, nemmeno da una collega che ha parenti a Reggio Emilia (uno chef sostiene che sia un dolce tipico dell’Emilia Romagna).

Comunque il risultato è stato soddisfacente: ecco la ricetta.

INGREDIENTI:

150 grammi di farina integrale

100 grammi di zucchero di canna

1 bustina di lievito

2 cucchiaini di cannella

3 uova

120 grammi di burro

2 mele

1 tazza di uvetta

1 bicchiere di vin santo

50 grammi di mandorle a scaglie

Un pizzico di sale

PREPARAZIONE:

Mescolate in un ampio tegame la farina setacciata con lo zucchero, il lievito la cannella ed il burro fuso; aggiungete il sale e nel frattempo preriscaldate il forno .a 180º.

Mettete a bagno l’uvetta nel vin santo (dopo averla lavata) (avrei preferito del rum, ma a casa non ne avevo e quindi ho ripiegato sul vin santo). Aggiungete le uova continuando a mescolare .

Tostate brevemente le scaglie di mandorle in una padellina .

Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a tocchetti spessi circa 1 centimetro. Aggiungete le mele tagliate all’impasto, le scaglie di mandorle tostate ed infine l’uvetta con circa 100/120 ml di liquore.

Imburrate ed infarinate una tortiera del diametro di circa 25 cm, versateci il preparato ed infornate.

La ricetta originale prevede 30 minuti di cottura, ma siccome l’aggiunta del vino è stata una mia modifica, che non era prevista nella ricetta originale, l’impasto è risultato molto più liquido ed è stato necessario continuare la cottura per altri 20 minuti .

Direi che dovrebbero essere necessari 45/50 minuti.

Torta di mele integrale

INGREDIENTI:

3 mele
3 uova
150 g. di farina integrale
100 g. di zucchero di canna
50 g. di burro, più il necessario per ungere la teglia.
Una bustina di lievito
Una bustina di vanillina
4 o 5 cucchiai di olio e.v. di oliva
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
Una spruzzata di rum
Zucchero a velo e cannella per guarnire.

PREPARAZIONE.

Cacciato via da Livorno in seguito alla nuova condizione di cassintegrato è naturale le che la residenza coatta nella capitale finisca inevitabilmente davanti ai fornelli.
Questo dolce è nato quasi per caso, questa mattina, quando mi sono accorto che avevo in frigorifero tre uova in scadenza.
Dopo una rapida supervisione nella dispensa mi sono accorto che erano presenti tutti gli ingredienti necessari per preparare una bella TORTA DI MELE.
Ho optato per la FARINA INTEGRALE ed ho utilizzato la MARGARINA anziché il BURRO per questioni sanitarie personali.
Ovviamente voi fate pure come credete meglio.

Sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti.
Spolverate con la polvere di cannella (ed eventualmente anche con una innaffiatina di rum)
Mescolate in una ciotola il burro con lo zucchero, aggiungendo gradualmente le uova sbattute e per ultimo l’olio d’oliva fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Intanto accendete il forno (se ventilato a 160/175º, altrimenti qualcosa in più).
Setacciate la farina con il lievito in polvere e la vanillina facendola cadere sull’ impasto preparato precedentemente sempre mescolando lentamente ma continuamente.
Quando sarà bene amalgamato unitevi le mele e mescolate ancora.
Imburrate una teglia del diametro di 20/25 cm, versate al suo interno tutto il composto ed infornate.
Cottura: dai 45 ai 50 minuti.
Lasciate raffreddare prima di trasferirla in un piatto. Guarnite con zucchero a velo e cannella in polvere.

FRITTATINA CIPOLLA DI TROPEA E GORGONZOLA

una ricetta facilissima e gustosa ma anche molto rapida.

INGREDIENTI
1 uovo
1 noce di burro
1 cipolla di tropea piccola
1 fettina di gorgonzola
1 pizzico di sale

PREPARAZIONE
Nata per caso perché avevo in casa un avanzo di gorgonzola e un uovo che stava diventando vecchio, ho improvvisato questo stuzzichino: mi rendo conto che si tratta di un piatto semplice che non posso definire “una ricetta”, ma il risultato è stato inaspettato e vorrei renderlo pubblico.

Si tratta di fare fondere il burro con il gorgonzola in un padellino aggiungendo la cipolla finemente affettata e quando il tutto comincia a creare una crosticina, versateci sopra l’uovo sbattuto.

Il risultato sarà una frittella che ha nel composto di base più cipolla che uova! Di certo non molto digeribile, ma senz’altro estremamente gustosa; grazie anche al gorgonzola.

torta ai lamponi

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Un dolce abbastanza semplice da realizzare che io ho scelto di fare utilizzando 4 vaschette di lamponi, ma credo venga altrettanto bene con altri tipi di frutta.
INGREDIENTI:
500 g. di Lamponi
4 uova
½ bicchiere di latte o panna
240 g. di farina
150 g. di zucchero semolato
150 g. di zucchero di canna
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
50 g. di burro
PREPARAZIONE:
Lavate i lamponi e metteteli a spurgare in una ciotola con 100 g. di zucchero di canna e lasciate riposare; nel frattempo accorpate lo zucchero alle uova con la frusta (o meglio col frullino elettrico) aggiungendo poi lievito e vanillina e continuate fino ad ottenere un composto omogeneo; unite il latte, o la panna (sempre mescolando), e per finire, delicatamente e mescolando a mano con un cucchiaio, la frutta dopo aver scolato il succo. Ungete la teglia con il burro ricoprendola poi con i restanti 50 g. di zucchero di canna e versateci il composto badando che sia uniforme in ogni parte della teglia. Cuocete in forno ben caldo per un’ oretta circa a 175/200°C (la classica prova dello stuzzicadenti vi aiuterà a capire il grado di cottura!)

P.S. guarnire con zucchero a velo!

Graukäse all’occhio di bue

 

 

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Ho appena ricevuto un bel pezzo di formaggio GRIGIO DI PUSTERIA, e mi son detto: possibile che con questa prelibatezza sia riuscito a far soltanto delle insalate? Questa è una pietanza unica, raffinatissima (e mentre lo pensavo tornavo con la mente al precedente lavoro di Silvestro ed all’odore penetrante del Tartufo); che c’entra? Ho subito fatto 2 + 2 ed ho pensato che se due uova al burro con un po’ di tartufo grattugiato sopra si trasformano in un piatto delizioso, perché non dovrebbe succedere lo stesso con il Graukäse.
La ricetta è semplice, si tratta di 4 passaggi, ma necessitano, se non la cura, almeno la massima attenzione.

INGREDIENTI:
1 uovo
1 noce di burro
Una fettina sottile di GRAUKASE
Un pizzico di pepe nero

PREPARAZIONE:
fate fondere il burro in un padellino
quando il burro è fuso e ben caldo rompete l’uovo versando solo l’albume e tenendo da parte il tuorlo
mentre l’albume cuoce adagiatevi il formaggio a scaglie
e per finire adagiate il tuorlo nel centro spegnendo subito il fuoco
(a questo punto, volendo, è possibile sovrapporre al centro del tuorlo una scaglia di grigio coprendo subito il padellino con un coperchio lasciando poi che il formaggio fonda e ricopra il tuorlo). Guarnite con abbondante pepe nero.

P.S.
probabilmente sfigurerò ad esser letto dopo Silvestro & Tartufo, ma vi assicuro che non era un semplice ovo fritto!
P.P.S.
Anche l’ovo all’occhio a tempi separati era un’indicazione di Tognazzi!

Salve a tutti.

Voglio segnalare agli amici di Ciricette (e naturalmente di Ciritorno che, peraltro, dovrebbero coincidere) il sito www.ilboccatv.com, sul quale sono capitato per caso.

Sono brevi filmati in cui il cuoco Mone (Simone?) detto “Il Bocca” realizza piatti della cucina livornese, toscana, e non solo.

Lo segnalo perché è divertente da morì sentirlo illustrare le ricette in un livornese greve, ruspante, come ormai per le strade non si sente più, nemmeno in piazza Cavallotti.

Le ricette sono decisamente affidabili, e qualcuna l’ho provata.

Non so se sia un cuoco professionista, ma tendo a pensare di sì: in cucina ci sa stare, e  bene, spaziando dal mare, alla terra, ai dolci. Si vede subito che la mano ce l’ha, e anche parecchia (da come rompe le uova, da come trita al coltello, da come usa gli utensili…).

Non è neppure un incolto, nonostante calchi molto sul “livornese-ignorante”.

Insomma, io mi ci diverto, e ci imparo qualche buona ricetta. Fate un po’ voi…

Spetzeln alla crema di Brie

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Questa ricetta è una di quelle di cui vado fiero, veramente riuscita. Si tratta di un semplice condimento per la pasta; ho utilizzato gli SPETZELN (gnocchetti tirolesi agli spinaci), ma penso che qualsiasi pasta all’uovo vada bene comunque, così come anche i gnocchetti di patate (meno i ravioli ed i tortellini per cui bisogna fare i conti con il sapore del ripieno).
E’ una preparazione inventata per esaltare una qualità particolare di BRIE: il BRIE DI MEAUX (località dove nasce il BRIE che si trova non lontano da Disneyland Paris), questa qualità di formaggio è reperibile facilmente anche in Italia (io la prendo al banco gastronomia della COOP, sia a Roma che a Livorno). Consiglio di non provare a preparare la ricetta con BRIE commerciali perché hanno poco sapore; semmai conviene utilizzare un CAMEMBERT anche commerciale o addirittura del TALEGGIO che sono formaggi più saporiti.

INGREDIENTI
1 confezione di SPETZELN tirolesi agli spinaci (250 g.)
½ tazza di panna da cucina
70 g. di burro
200 g. di BRIE DI MEAUX (o altro formaggio molle saporito)
Una manciata di pistacchi
Scorza di limone biologico

EVENTUALE VARIANTE
Una fetta di prosciutto di praga tagliato alto 1 cm.

PREPARAZIONE
Anche se si tratta semplicemente di un condimento per la pasta va preparato con cura. In un tegame fate fondere il burro a fuoco molto basso ed aggiungete il formaggio tagliato a tocchi di 2-3 cm (con tutta la scorza) e se gradite il prosciutto va aggiunto ora, tagliato a cubetti di circa 1 cm di lato; lasciate fondere lentamente e nel frattempo tagliate grossolanamente i pistacchi e tagliate un paio di lamine di scorza di limone a listarelle sottili. Aggiungete il tutto e quando il formaggio sarà fuso aggiungete pistacchi e scorze di limone lasciando un paio di pistacchi interi ed una scorza di limone per eventuale guarnizione. Spegnete il fuoco ed aggiungete la panna mescolando delicatamente. Appena pronti gli gnocchetti riaccendete il fuoco del condimento e fate mantecare per un minuto a fuoco leggermente più alto.
Buon appetito

Pizzata bufala e pachino

frittata-pizza bufala e pachinoNon so nemmeno io che cos’è! una via di mezzo tra una PIZZA ed una FRITTATA, mi è venuta a mente cercando una maniera per smaltire i litri e litri di albumi che ormai sommergono la mia residenza romana! la cosa certa è che è molto buona, leggera, di facile preparazione  e di sicuro effetto!

Ne ho preparata una versione iniziale (di prova), allestita con bufala e pachino, ma ne ho già in mente una seconda variante che vorrei preparare con broccoli e salsiccia.

INGREDIENTI:

  • 400 gr. di albumi
  • 100 gr. di farina
  • una manciata di pan grattato
  • 1/2 bicchiere di latte
  • sale q.b.
  • una dozzina di pomodorini pachino
  • 1/2 mozzarella di bufala
  • una “spolverata” di origano
  • olio o burro per friggere

PREPARAZIONE:

frullate assieme in maniera vigorosa gli albumi con la farina il latte ed il pangrattato (il composto deve montare leggermente, per rendere il risultato finale un pò soffice), regolate di sale e versate il tutto in un’ ampia padella con olio o burro ben caldi (io li ho messi entrambi, in casi di frittatone preferisco usarli tutti e due perché trovo che il burro insaporisca e l’olio eviti meglio il rischio che si incolli), quando è sufficientemente solida per essere rigirata (non ho azzardato il “lancio”, ho preferito un più prudente rigiro con coperchio!); appena girata allestite il lato superiore come fosse una pizza, disponendo i pomodorini tagliati a metà  conditi con sale e la mozzarella a pezzi sulla superficie superiore, spolverate con un pò di origano e passate qualche minuto sotto il grill del forno per far asciugare l’acqua della mozzarella, appena risulta asciutta, condite con un filo d’olio d’oliva e servite.

versione con crema di cipolla e salsiccia (2)

P.S.

Ne ho fatta un’ altra versione con crema di cipolla e salsiccia; ho soffritto le salsicce a fettine con burro e cipolla, tritando poi il tutto ed aggiungendo un po di panna da cucina, ho guarnito la PIZZATA con questa crema ed ho aggiunto alla fine qualche fettina di salsiccia a guarnire il tutto