Archivi categoria: Senza categoria

torta ai lamponi

DSCN9508

 

 

Un dolce abbastanza semplice da realizzare che io ho scelto di fare utilizzando 4 vaschette di lamponi, ma credo venga altrettanto bene con altri tipi di frutta.
INGREDIENTI:
500 g. di Lamponi
4 uova
½ bicchiere di latte o panna
240 g. di farina
150 g. di zucchero semolato
150 g. di zucchero di canna
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
50 g. di burro
PREPARAZIONE:
Lavate i lamponi e metteteli a spurgare in una ciotola con 100 g. di zucchero di canna e lasciate riposare; nel frattempo accorpate lo zucchero alle uova con la frusta (o meglio col frullino elettrico) aggiungendo poi lievito e vanillina e continuate fino ad ottenere un composto omogeneo; unite il latte, o la panna (sempre mescolando), e per finire, delicatamente e mescolando a mano con un cucchiaio, la frutta dopo aver scolato il succo. Ungete la teglia con il burro ricoprendola poi con i restanti 50 g. di zucchero di canna e versateci il composto badando che sia uniforme in ogni parte della teglia. Cuocete in forno ben caldo per un’ oretta circa a 175/200°C (la classica prova dello stuzzicadenti vi aiuterà a capire il grado di cottura!)

P.S. guarnire con zucchero a velo!

Graukäse all’occhio di bue

 

 

DSCN9322

 

 

Ho appena ricevuto un bel pezzo di formaggio GRIGIO DI PUSTERIA, e mi son detto: possibile che con questa prelibatezza sia riuscito a far soltanto delle insalate? Questa è una pietanza unica, raffinatissima (e mentre lo pensavo tornavo con la mente al precedente lavoro di Silvestro ed all’odore penetrante del Tartufo); che c’entra? Ho subito fatto 2 + 2 ed ho pensato che se due uova al burro con un po’ di tartufo grattugiato sopra si trasformano in un piatto delizioso, perché non dovrebbe succedere lo stesso con il Graukäse.
La ricetta è semplice, si tratta di 4 passaggi, ma necessitano, se non la cura, almeno la massima attenzione.

INGREDIENTI:
1 uovo
1 noce di burro
Una fettina sottile di GRAUKASE
Un pizzico di pepe nero

PREPARAZIONE:
fate fondere il burro in un padellino
quando il burro è fuso e ben caldo rompete l’uovo versando solo l’albume e tenendo da parte il tuorlo
mentre l’albume cuoce adagiatevi il formaggio a scaglie
e per finire adagiate il tuorlo nel centro spegnendo subito il fuoco
(a questo punto, volendo, è possibile sovrapporre al centro del tuorlo una scaglia di grigio coprendo subito il padellino con un coperchio lasciando poi che il formaggio fonda e ricopra il tuorlo). Guarnite con abbondante pepe nero.

P.S.
probabilmente sfigurerò ad esser letto dopo Silvestro & Tartufo, ma vi assicuro che non era un semplice ovo fritto!
P.P.S.
Anche l’ovo all’occhio a tempi separati era un’indicazione di Tognazzi!

Salve a tutti.

Voglio segnalare agli amici di Ciricette (e naturalmente di Ciritorno che, peraltro, dovrebbero coincidere) il sito www.ilboccatv.com, sul quale sono capitato per caso.

Sono brevi filmati in cui il cuoco Mone (Simone?) detto “Il Bocca” realizza piatti della cucina livornese, toscana, e non solo.

Lo segnalo perché è divertente da morì sentirlo illustrare le ricette in un livornese greve, ruspante, come ormai per le strade non si sente più, nemmeno in piazza Cavallotti.

Le ricette sono decisamente affidabili, e qualcuna l’ho provata.

Non so se sia un cuoco professionista, ma tendo a pensare di sì: in cucina ci sa stare, e  bene, spaziando dal mare, alla terra, ai dolci. Si vede subito che la mano ce l’ha, e anche parecchia (da come rompe le uova, da come trita al coltello, da come usa gli utensili…).

Non è neppure un incolto, nonostante calchi molto sul “livornese-ignorante”.

Insomma, io mi ci diverto, e ci imparo qualche buona ricetta. Fate un po’ voi…

Spetzeln alla crema di Brie

DSCN7497
Questa ricetta è una di quelle di cui vado fiero, veramente riuscita. Si tratta di un semplice condimento per la pasta; ho utilizzato gli SPETZELN (gnocchetti tirolesi agli spinaci), ma penso che qualsiasi pasta all’uovo vada bene comunque, così come anche i gnocchetti di patate (meno i ravioli ed i tortellini per cui bisogna fare i conti con il sapore del ripieno).
E’ una preparazione inventata per esaltare una qualità particolare di BRIE: il BRIE DI MEAUX (località dove nasce il BRIE che si trova non lontano da Disneyland Paris), questa qualità di formaggio è reperibile facilmente anche in Italia (io la prendo al banco gastronomia della COOP, sia a Roma che a Livorno). Consiglio di non provare a preparare la ricetta con BRIE commerciali perché hanno poco sapore; semmai conviene utilizzare un CAMEMBERT anche commerciale o addirittura del TALEGGIO che sono formaggi più saporiti.

INGREDIENTI
1 confezione di SPETZELN tirolesi agli spinaci (250 g.)
½ tazza di panna da cucina
70 g. di burro
200 g. di BRIE DI MEAUX (o altro formaggio molle saporito)
Una manciata di pistacchi
Scorza di limone biologico

EVENTUALE VARIANTE
Una fetta di prosciutto di praga tagliato alto 1 cm.

PREPARAZIONE
Anche se si tratta semplicemente di un condimento per la pasta va preparato con cura. In un tegame fate fondere il burro a fuoco molto basso ed aggiungete il formaggio tagliato a tocchi di 2-3 cm (con tutta la scorza) e se gradite il prosciutto va aggiunto ora, tagliato a cubetti di circa 1 cm di lato; lasciate fondere lentamente e nel frattempo tagliate grossolanamente i pistacchi e tagliate un paio di lamine di scorza di limone a listarelle sottili. Aggiungete il tutto e quando il formaggio sarà fuso aggiungete pistacchi e scorze di limone lasciando un paio di pistacchi interi ed una scorza di limone per eventuale guarnizione. Spegnete il fuoco ed aggiungete la panna mescolando delicatamente. Appena pronti gli gnocchetti riaccendete il fuoco del condimento e fate mantecare per un minuto a fuoco leggermente più alto.
Buon appetito

Pizzata bufala e pachino

frittata-pizza bufala e pachinoNon so nemmeno io che cos’è! una via di mezzo tra una PIZZA ed una FRITTATA, mi è venuta a mente cercando una maniera per smaltire i litri e litri di albumi che ormai sommergono la mia residenza romana! la cosa certa è che è molto buona, leggera, di facile preparazione  e di sicuro effetto!

Ne ho preparata una versione iniziale (di prova), allestita con bufala e pachino, ma ne ho già in mente una seconda variante che vorrei preparare con broccoli e salsiccia.

INGREDIENTI:

  • 400 gr. di albumi
  • 100 gr. di farina
  • una manciata di pan grattato
  • 1/2 bicchiere di latte
  • sale q.b.
  • una dozzina di pomodorini pachino
  • 1/2 mozzarella di bufala
  • una “spolverata” di origano
  • olio o burro per friggere

PREPARAZIONE:

frullate assieme in maniera vigorosa gli albumi con la farina il latte ed il pangrattato (il composto deve montare leggermente, per rendere il risultato finale un pò soffice), regolate di sale e versate il tutto in un’ ampia padella con olio o burro ben caldi (io li ho messi entrambi, in casi di frittatone preferisco usarli tutti e due perché trovo che il burro insaporisca e l’olio eviti meglio il rischio che si incolli), quando è sufficientemente solida per essere rigirata (non ho azzardato il “lancio”, ho preferito un più prudente rigiro con coperchio!); appena girata allestite il lato superiore come fosse una pizza, disponendo i pomodorini tagliati a metà  conditi con sale e la mozzarella a pezzi sulla superficie superiore, spolverate con un pò di origano e passate qualche minuto sotto il grill del forno per far asciugare l’acqua della mozzarella, appena risulta asciutta, condite con un filo d’olio d’oliva e servite.

versione con crema di cipolla e salsiccia (2)

P.S.

Ne ho fatta un’ altra versione con crema di cipolla e salsiccia; ho soffritto le salsicce a fettine con burro e cipolla, tritando poi il tutto ed aggiungendo un po di panna da cucina, ho guarnito la PIZZATA con questa crema ed ho aggiunto alla fine qualche fettina di salsiccia a guarnire il tutto

carote fritte caramellate

carote fritte (7)Sull’onda della nostalgia dei ricordi mi è tornata alla mente una ricetta semplice che preparava mia madre quando eravamo piccoli: una svogliatura, cerchietti di carota caramellati in padella. La versione che ho realizzato non è venuta come la faceva lei; sotto questo punto di vista è stato un fallimento, ma solo perché il risultato finale è stato differente, ma comunque è venuto una specie di croccante alle carote!

INGREDIENTI:

  • un paio di carote (il quantitativo è a piacere)
  • un cucchiaio di zucchero di canna
  • una noce di burro
  • Facoltativo: una spruzzata di rum

PREPARAZIONE:

Lavate, sbucciate e tagliate a rotelle le carote e datele una sbollentata (io le ho passate per un paio di minuti al microonde), poi fate fondere il burro in un padellino e mettete a sciogliere lo zucchero; versateci sopra le carote e lasciate che cristallizzi lo zucchero eventualmente innaffiando il tutto con una spruzzata di rum

(purtroppo io ho avuto l’impressione di aver esagerato con lo zucchero; anziché un croccante il risultato è stato così morbido da rendere necessaria una solidificazione in un contenitore d’alluminio: il risultato è stato un croccante alla carota, morbido e ben diverso dalle carote caramellate della mamma…ma lo stesso buono!)

Pane

paneSu richiesta di mio figlio mi sono ritrovato a fare il pane in casa; mentre impasti di altro tipo, come la pizza le torte o la pasta all’uovo mi è capitato di farli varie volte, il pane semplice non avevo mai provato a farlo e quindi mi sono documentato un pochino su internet, poi su un paio di libri (Talismano della felicità di Ada Boni e lo storico Parmentier, Avvertimenti ai Panattieri, tradotto in italiano verso la fine del 700). Sono rimasto sorpreso per la semplicità dell’esecuzione ma soprattutto per la perfetta riuscita.

INGREDIENTI:

  • 600 ml di acqua tiepida
  • 16 g. di sale fino
  • 2 cucchiaini di zucchero semolato
  • 7 g. di lievito in polvere
  • 1 kg di farina
  • 120 g.  di olio e.v. di oliva
  • una manciata di pan grattato

PREPARAZIONE:

setacciare la farina, disporla a fontana e versarci al centro il lievito disciolto con un pochino di acqua a cui aggiungeremo poi lo zucchero ed il sale; quando sarà tutto ben amalgamato formate nuovamente un “vulcano” nel quale verserete poco alla volta l’acqua e l’olio (l’acqua credo sia possibile, per un risultato più “delicato”, sostituirla parzialmente con del latte; ad es. 200 cc di latte e 400 di acqua). Quando l’impasto (dopo circa 15 minuti di lavorazione sulla spianatoia) risulterà liscio e senza grumi, ponetelo in un’ampia ciotola dopo averne fatto una sfera regolare posandola su uno strato di pangrattato, e coprite la ciotola con della pellicola isolante. Deve lievitare a bassa temperatura per un’ora (alcuni consigliano di porre il tutto in un forno con la sola luce accesa, io ho fatto così ed ha funzionato!). riprendete l’impasto e rilavoratelo sulla spianatoia infarinata dando la forma definitiva che vorrete ottenere (io ho smezzato l’impasto e con la prima metà ho fatto una pagnotta tonda, mentre con l’altre ho formato un paio di piccoli sfilatini ed una decina di panini di vare forme…qui ho fatto divertire mio figlio!). il Pane così formato va rimesso a lievitare per altre 2 o 3 ore, sempre nel forno con la luce accesa, ma questa volta posato sul ripiano metallico infarinato o coperto da un foglio di carta-forno con l’accortezza di porre nello stesso forno una pirofila piena d’acqua per mantenere l’umidità ed evitando di aprire il forno per tutto il  periodo della cottura. Poi, per la cottura definitiva, va scaldato il forno a 200 °C e lasciato cuocere per un’oretta circa dopo aver praticato dei tagli su ogni pezzo, con un coltello affilato, (iniziando tutte le operazioni al mattino presto, abbiamo potuto già mangiare il pane all’ora di pranzo!

L’unica cosa che non è andata per il verso giusto è stata una lieve bruciatura sul fondo di alcuni dei panini, forse avrei dovuto mettere uno strato di pangrattato o di farina sotto la carta-forno per distanziare il pane dalla lastra metallica del forno, ma per il resto sono rimasto sorpreso per la sua bontà ed il risultato è confermato dal fatto che è finito tutto la sera stessa!

fusilli broccoli e salsiccia

DSCN1593quasi come Silvestro nella precedente ricetta, mi son capitate per le mani due salsicce sopravvissute al cenone di capodanno (ancora imbrattate di lenticchie) ed un piatto di broccoli lessati! Ora, broccoli e salsicce è un’accoppiata che non passa inosservata e l’ho lavorata a dovere nella maniera seguente!

 

 

INGREDIENTI:

Pasta corta (fusilli o penne) 100 gr. a persona

2 salsicce di maiale

2 spicchi d’aglio

1/2 peperoncino

un piatto di broccoli lessati

200 gr. di panna da cucina

olio (un filo) e vino (una spruzzata)

 

DSCN1603DSCN1597

 

 

 

 

 

 

 

PREPARAZIONE:

mettete a soffriggere in un tegame ampio (dove poter poi contenere anche la pasta) il mezzo peperoncino e gli spicchi d’aglio tagliati a fettine con un filo d’olio d’oliva, aggiungere le salsicce tagliate a pezzettini o a rotelle e ravvivare il tutto con un’innaffiata di vino bianco; versare poi i broccoli spezzettati ed aggiungere un paio di mestoli dell’acqua di cottura della pasta (che nel frattempo avrete avuto l’arguzia di mettere a cuocere!). Lasciate asciugare l’acqua per qualche minuto, quindi aggiungere la panna liquida e mescolate spegnendo subito il fuoco. Dopo aver scolato la pasta versatela nel tegame con il condimento e fatela mantecare per un minuto scarso a fuoco vivace.

 

 

 

 

 

Maritozzo e-book

Con questo post volevo presentare agli amici Ciricettiani il Maritozzo e-book delle mie ciricette intitolato “Vademecum di un improbabile cuoco”. Diciamo in verità, che da un po’ di tempo  non contribuisco alla comunità nonostante abbia in un cassetto molti spunti da scrivere ( ma forse meglio gli chiamo attacchi grafomani… ). Il tempo però mi tiranno… e siccome ho avuto qualche progettino extra in corso non ho avuto più molto tempo da dedicarvi…Il problema è che ad un certo punto ho avuto, come dire, la necessità di tirare una riga e riassumere insieme tutte le ricette postate, per capire cosa ho fatto e dove sono arrivato. Guardandole mi sono divertito perché il lavoro che è venuto fuori è un po’ sacro ma molto profano. La verità ? E’ proprio così che vedo la cucina un poco sacra ma molto profana. Dove non si finisce mai di sperimentare e le ricette non sono mai uguali. Una volta fatto il lavoro perché tenerselo per se e così spero che vi divertiate anche voi, buona lettura…

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

In questo link troverete l’ebook in formato e-pub

 

p.s.

Per Ganascia, mi fai avere il tuo riferimento e-mail ( temo di averlo perso… )

 

 

Guancia di vitello brasata

Capita a volte che al supermercato si trovino di questi tagli un po’ sottovalutati e dimenticati…a questo giro, noi non ce lo siamo fatti sfuggire!!

Avevamo già assaggiato questo piatto in un ristorante in Francia ed abbiamo quindi cercato di riprodurlo così come ce lo ricordavamo…il risultato è stato niente male!!

Ingredienti per 4 persone:

  • guancia di vitello 1kg circa
  • 4 carote
  • 2 coste di sedano
  • 1 cipolla rossa
  • 2 spicchi d’aglio
  • mazzetto aromatico
  • 1 bottiglia di buon vino rosso (noi abbiamo usato un Chianti Classico)
  • sale, pepe, olio
In una casseruola far rosolare bene la carne con un filo d’olio. Aggiungere quindi gli spicchi d’aglio in camicia, il sedano, le carote e la cipolla tagliati in grossi pezzi.
Irrorare il tutto con il vino, salare, pepare e aggiungere il mazzetto aromatico.
Il segreto di questo piatto è la cottura, che deve essere lunga e a fuoco molto dolce, così da ottenere una carne molto tenera, succosa e saporita.
Noi abbiamo continuato la cottura in forno a 150° per circa 3 ore con la casseruola coperta, ma la stessa cosa si può benissimo fare sui fornelli, stando attenti che il fuoco non sia troppo alto.
Una volta terminata la cottura, noi abbiamo frullato la salsa e le verdure e fatto ridurre sul fornello.
Inutile dire che il purè è la morte sua…ma anche i cavolfiori con cui abbiamo accompagnato il piatto si sposavano molto bene con la salsa.
Noi ci abbiamo bevuto un Bordeaux Haut Medoc del 2003…tripudio di piacere!