Cavatelli col sugo di agnello
Oggi, come ogni domenica che si rispetti, io e la mia coinquilina sicula ci siamo messe a fare la pasta fatta in casa, tanto per sentirci un po’ a casa.
Oggi pasta sicula: i cavatelli!
Ingredienti:
per la pasta
- 2 uova
- farina (2/3 semola, 1/3 farina 0)
- sale
per il sugo
- polpa di agnello
- odori
- polpa di pomodoro
- sale, pepe, olio, aglio, peperoncino, timo fresco
Innanzitutto armarsi di olio di gomito per impastare una pasta all’uovo (a differenza della Puglia, in Sicilia si fanno con la pasta all’uovo) che deve essere bella dura.
Fare il panetto e lasciare riposare. Quindi rimboccarsi le maniche per fare i cavatelli.
Per ottenere i cavatelli bisogna innanzitutto fare il “serpentino” con la pasta, quindi prenderne una piccola parte e “strascinarlo” con 2 dita. Il risultato deve assomigliare agli gnocchetti sardi, ma senza righe.
Nel frattempo fare il sugo, facendo soffriggere lentamente in abbondante olio gli odori (carota, sedano, cipolla, aglio) tagliati fini insieme al peperoncino.
Dopo una ventina di minuti circa, aggiungere la polpa di agnello, tagliata grossolanamente al coltello. Farla rosolare bene, quindi aggiungere la polpa di pomodoro, pepare e coprire. Far cuocere per circa un’oretta e salare. Alla fine io ho aggiunto qualche fogliolina di timo fresco.
Cuocere i cavatelli in acqua bollente quindi affogare nel sugo di agnello. Una grattata di parmigiano (o, meglio, pecorino) e la goduria è assicurata!!!
Clafoutis alle mirabelles
In questo periodo in Francia si trovano mirabelles a sfare, quindi, per usare parte dei 5kg di adorate prugnette comprati l’altro giorno, mi sono fatta dare dal Gourmet una delle ricette contenute nel suo libro di Felder sui clafoutis…
Le mirabelles sono delle susine piccole più o meno come delle ciliegie, non le ho mai trovate in Italia, ma per capirci sono delle susine che variano dal verdognolo al giallo, meno acquose delle nostre susine gialle e molto molto saporite.
Questa ricetta prevede anche la crème fraiche, che potete sostituire con 2/3 di yoghurt greco e 1/3 di panna.
Ingredienti:
- 100 gr di farina di mandorle
- 200 gr di zucchero semolato
- 2 cucchiai di maizena
- 4 uova intere + 2 tuorli
- 7 cucchiai di crème fraiche
- 500 gr di mirabelles
- burro e zucchero per imburrare la teglia
Mescolare zucchero, maizena e farina di mandorle (io ho preso delle mandorle intere, che ho bollito per 30 secondi per levare la pellicina marrone e che ho poi passato in forno a tostare leggermente, quindi frullato per ottenere la farina). Aggiungere quindi i rossi e i tuorli e mescolare vivacemente. Incorporare la crème fraiche fino ad ottenere un composto omogeneo.
Imburrare la teglia e inzuccherarla, quindi disporre sul fondo le mirabelles, precedentemente lavate e denocciolate (mettetele pure una sopra l’altra tanto poi andranno aggiro da sole).
Infornare a 220° per 10 minuti, quindi abbassare il forno per altri 10-15 min circa.
Il risultato è meno budinoso del clafoutis classico, ma a detta degli amici francesi che lo hanno assaggiato, anche più buono.
“Verrine in Rete”, il concorso per i foodblogger e gli amanti della cucina
Il concorso “Verrine in Rete” è dedicato a tutti i foodblogger e tutti gli appassionati delle novità in cucina.
Per partecipare è sufficiente riprodurre una ricetta in verrine fra le tre proposte dal concorso: biscotti, mousse al pistacchio e fragole, tortillas e salsa di peperone rosso e uova in camicia con peperoni.
Una volta riprodotta la ricetta scelta è necessario fotografare il risultato finale e pubblicare la foto sul proprio blog, sito o account su un social network preferito con un commento e un link verso il sito www.verrine.it.
Per iscriversi al concorso “Verrine in Rete” è necessario compilare il form di iscrizione e segnalare la pagina web dove è stata pubblicata la fotografia.
In palio ci sono 20 pranzi a Eataly a Bologna e due tour Torino Golosa: un viaggio guidati dalla foodblogger Sandra Salerno nella Torino del buon bere e del buon mangiare con degustazioni in bar e caffè storici e pranzo in un ristorante tipico.
Il concorso scade il 10 gennaio 2011.
Fritatta zucchine, fiori e menta
Avevo nel frigo queste belle zucchine chiare, tutte scrocchierellose e con il loro bel fiore fresco. Ho fatto una capatina nell’orto per prendere la menta e via.
Noterete che questa frittata è cotta in forno, così l’ha mangiata anche Ganascino e la riuscita è comunque ottima.
Ingredienti per 4
- 5 uova
- 4 piccole zucchine
- 6 o 7 fiori di zucca
- Un paio di cucchiai di cipolla tritata
- Una manciata di foglie di menta fresca
- Una grattata di pecorino
- Un cucchiaio di pan grattato
- Sale, pepe, olio
Preparazione
In padella, con poco olio, fate brevemente soffriggere la cipolla. Unite le zucchine a pezzettini, e dopo qualche minuti i fiori a filetti sottili. Stufate per qualche minuto. Aggiustate di sale alla fine e mettete la menta.
In una ciotola sbattete le uova col pecorino, un pochino di sale e il pangrattato.
Versate le zucchine in una teglia (magari foderata di carta da forno, l’uovo è peggio del bostik), unite le uova e mescolate dolcemente.
Sbattete in forno a 180° per 15 minuti o fino a che la frittata non sia dorata.
Ora manca solo la birra ghiacciata e la partita.
Peperoni ripieni vegetariani
Questa è una ricetta relativamente leggera rubata alla nonna del Gourmet e rivisitata. In realtà non esiste una vera e propria ricetta, funge un po’ da svuota frigo, ovvero ci si mette quello che si ha. La base è comunque composta da:
- peperoni of course (io uso quelli verdi a corno perché sono dolci e sono gli unici che non mi restano indigesti)
- uova, diciamo 2 ogni 3 peperoni
- una grattata abbondante di parmigiano
- pane ammollato nel latte (o in mancanza pangrattato)
- basilico
- sale, pepe
A scelta si possono poi aggiungere: pomodori tagliati a cubetti, mozzarella, zucchine, altre verdurine…insomma quello che vi ispira sul momento.
In una teglia antiaderente mettete un filo d’olio e adagiate i peperoni precedentemente tagliati a metà. Mescolate tutti gli ingredienti per il ripieno e riempite con un cucchiaino. Mettete nel forno caldo abbestia e fate cuocere finché la superficie non è bella gratinata e i peperoni cotti (se usate questo tipo di peperoni ci vogliono 10, max 15 minuti).
Un’ottimo sostituto al tipico ripieno di carne…
Budini di riso
Ieri volevo fare un dolcetto, ma in realtà non avevo comprato niente per farlo perché non era previsto, quindi sono venuti fuori questi tortini, che si possono fare con quello che uno ha in casa normalmente…non è cucina con gli avanzi, ma quasi!!!
Ingredienti x 9 tortini (3 per cena, 3 per colazione inzuppati nel latte e 3 surgelati per le urgenze) :
- 150 gr di riso (il mio era profumato thai, ma va bene un qualsiasi riso che non sia parboiled perché deve “impappettarsi” un pochino)
- 3 uova
- latte circa mezzo litro
- mezza bacca di vaniglia (la mia viene direttamente dal Madagascar, gentile regalo di un collega malgascio)
- 2 cucchiai di farina
- 50 gr di burro
- zucchero
- un pizzico di sale
- burro e farina per gli stampini
Innanzitutto cuocere il riso mettendolo a freddo in una casseruola con il latte, il pizzico di sale, due cucchiai di zucchero e la bacca vaniglia tagliata a metà. Portare a ebollizione e mescolare a fuoco dolce fino a completa cottura del riso. Non si deve seccare troppo, deve diventare una sorta di crema.
Mentre il riso si raffredda, montare gli albumi a neve e montare i rossi con lo zucchero (io ho fatto a occhio per cui non saprei dirvi quanto). Sciogliere il burro e amalgamarlo al riso, quindi quando è ben freddo aggiungere i rossi, la farina e infine i bianchi cercando di incorporare più aria possibile.
Imburrate e infarinate bene gli stampini, quindi riempirli e cuocerli nel forno precedentemente riscaldato a 180°.
Una bella spolverata di zucchero a velo, due fragolozze e il tortino è servito…che dire? I dolci di riso mi piacciono proprio tanto, mi sanno di casa, di buono, di semplicità…
La pastiera napoletana secondo me…
Premetto che non ho nessun parente napoletano, per questo l’ho chiamata “pastiera napoletana secondo me“. Questo solo per dire che questa ricetta non proviene da un passaggio di ricetta di generazione in generazione, ma da una curiosità evolutasi negli anni per questo dolce peso peso, ma bono bono…
Ingredienti per la pasta frolla:
- 300gr di farina
- 150gr di burro
- 1 uovo
- 3 cucchiai di zucchero
- la buccia grattugiata di un limone
Ingredienti per il ripieno:
- 400gr di grano cotto
- 5 uova + 1 tuorlo
- 700gr di ricotta
- 150ml di latte
- 30gr di burro
- zucchero a piacere
- 1 bacca di vaniglia
- la buccia di un’arancia
- cedro e arancia canditi
- cannella
- 1 fiala di acqua di fiori d’arancio
Preparare la pasta frolla mescolando velocemente gli ingredienti con la punta delle dita. Fare una palla e riporre in frigo.
Mettere il grano in una casseruola col latte, il burro, la bacca di vaniglia a cui avrete levato i semini neri interni (che andranno messi nella ricotta) e la buccia dell’arancia (solo la parte arancione senza il bianco). Far cuocere piano finché non solidifica diventando una crema (circa 30-40 min). Farla raffreddare bene.
Passare la ricotta al setaccio e mescolare bene con lo zucchero, le uova, il tuorlo, i semini della vaniglia e la cannella, aggiungere i canditi e l’acqua di fiori d’arancio.
Una volta freddo, incorporare il grano al composto di ricotta, avendo cura di eliminare la bacca di vaniglia e la buccia di arancio (che andrà tenuta da parte). Sminuzzare la buccia dell’arancio e incorporare anch’essa al tutto.
Stendere la pasta frolla abbastanza spessa, foderare una tortiera e farcire col composto di ricotta e grano. Decorare con delle striscie di pasta e infornare per almeno un’ora e mezza a 180° (se necessario, per non bruciare la superficie, coprire con della stagnola).
Attendere almeno una notte (meglio se un giorno intero) prima di servire la torta, i sapori saranno amalgamati molto meglio, e la torta avrà acquisito la sua compattezza.
Arancini siciliani
Ormai è da un annetto circa che qui in Francia ho come collega-coinquilina una ragazza siciliana, per cui un paio di sere fa abbiamo deciso di organizzare un “sicilian party” a cui invitare degli amici francesi. Il risultato è stato che una toscana e una siciliana che non sa cucinare si sono messe a fare gli arancini…
Ingredienti x 20 arancini abbstanza grossi:
- 700 gr di riso (non parboiled, deve comunque essere abbastanza colloso)
- un bel pentolino di ragù misto porco-bue
- 6 uova + 3 sode
- piselli bolliti
- mozzarella o altro formaggio filante
- pangrattato
- olio per friggere
Bollire innanzitutto il riso in anticipo (si dovrà freddare ben bene). Aggiungere al riso il sugo del ragù, cercando di mettere solo il sugo e lasciando da parte la carne. Aggiungere al riso al sugo anche le 6 uova.
Tagliare a pezzettini le uova sode e le mozzarelle e bollire i piselli. Iniziare quindi a costruire gli arancini mettendo una manciatina di riso nella mano un po’ concava e riempiendolo con un po’ della carne del ragù, una manciatina di piselli, un pezzo di mozzarella e un pezzo di uovo sodo. Richiudeteli e poi dategli la forma che preferite, o la tipica forma a punta, o anche tondi, che è più semplice
. Impanare quindi bene bene le bombette a mano e mettere da parte. Continuare fino ad esaurire gli ingredienti.
Friggere quindi in olio molto profondo a temperatura non altissima abbastanza a lungo, si deve dare tempo al calore di penetrare fino al cuore dell’arancino per sciogliere il formaggio, senza però bruciare l’esterno.
Scolare e gustare…una vera libidine, ancor meglio riscaldati in forno il giorno dopo!!!
Facendo un sugo di pomodoro o alle verdure al posto del ragù diventa anche un buon piatto completo per un vegetariano.
Crostatine con la frutta
L’altro giorno mi sono messa a fare tutto questo ben di Dio perché in Francia usa che il giorno del proprio compleanno si portano in ufficio dei dolci (di solito pains au chocolat e croissants) per festeggiare con i colleghi. La mia morale mi ha impedito di portare qualcosa di comprato, quindi mi sono messa a fare queste crostatine, che nella loro semplicità rimangono uno di quei dolci che non mi vengono mai a noia.
Ingredienti per la pasta frolla:
- 250 gr di farina
- 125 gr di burro
- 3/4 cucchiai di zucchero
- un pizzico di sale
- 1 uovo intero
- la buccia grattugiata di un limone
Impastare il tutto, stendere e fare delle sfogliette tonde con un coppapasta. Io le ho cotte poi direttamente in dei pirottini di carta da forno per una decina di min a 180°.
Nel frattempo ho fatto la crema.
Ingredienti per la crema:
- 4 tuorli
- 200 ml di latte
- 200 ml di panna
- 5/6 cucchiai di zucchero
- 40 gr di farina
- una bacca di vaniglia
Per la crema ho scaldato latte e panna con la vaniglia senza farla bollire, mentre in una scodella ho montato i rossi d’uovo con lo zucchero, a cui ho poi aggiunto la farina. Ho quindi unito piano piano il latte al composto di uova e ho rimesso sul fuoco fino a raggiungere una consistenza piuttosto densa.
Ho lasciato raffreddare la crema, poi con un sac à poche ho riempito le crostatine, che ho poi decorato con lamponi e fragole fresche e ricoperto con della gelatina per non fare annerire la frutta.
Inutile dire che i colleghi hanno apprezzato
.
Finti canestrelli
Questi canestrelli sono “finti” perché in realtà non hanno fino in fondo il sapore dei canestrelli (come avrei voluto che avessero), però sono veramente degli ottimi biscotti.
Navigando in internet per trovare la ricetta dei suddetti biscotti liguri, mi sono imbattuta in questa ricetta, pubblicata sul Cookaround forum, che mi ha veramente incuriosito…
Ingredienti (leggermente rivisitati):
- 250 gr di burro
- 100 gr di zucchero a velo
- 400 gr di farina (in teoria erano 200 di farina e 200 di fecola, ma avevo scordato di comprarla)
- 4 tuorli sodi (si, avete capito bene
) - sale
- vaniglia
In pratica si amalgama il tutto come se si stesse facendo una pasta frolla, aggiungendo però i tuorli precedentemente rassodati e passati al colino (per non ritrovarsi troccoli qua e là). La pasta, contrariamente a quanto credevo, si è amalgamata anche senza nessun tipo di liquido, a parte il burro. Ho quindi fatto riposare ed ho poi tagliato dei biscotti piuttosto altini, che ho fatto cuocere per una 20ina di minuti a circa 160° (devono cuocere lentamente e non dorarsi troppo).
Il risultato è un biscotto friabilissimo, saporito, ma delicatissimo, infatti credo sarebbe impossibile farci una crostata, non ne sopporterebbe il peso…certo non sapevano di canestrelli, ma alla fine non se ne è sentita la mancanza
…
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