Archivi categoria: Minestre creme vellutate

Fagottino al formaggio e fiori di zucca su passata di patate al tartufo

Ho derivato questa ricetta da un interessante antipasto di pesce che ho mangiato in un ristorante di Marina di Pisa, adattandola a un invitato vegetariano. È stata molto gradita, quindi ve la ripropongo (niente foto purtroppo, ci siamo spazzolati tutto.

Per quanto riguarda il tartufo, ho usato l’olio perché facendo la spesa è l’unica cosa al tartufo che ho trovato nel mio supermercato. È palese che col tartufo vero viene meglio.

Ingredienti per 4

  • una manciata di fiori di zucca
  • 120g di fontina
  • un rotolo di pasta sfoglia
  • un uovo
  • un patatone o un paio di patate normali
  • 4 o 5 mestoli di brodo vegetale
  • un rametto di rosmarino
  • un cucchiaio di curcuma
  • mezzo bicchiere di latte

Preparazione

Prepariamo la passata di patata. Riducete la patate a dadini piccolissimi e soffriggetela con un po’ di olio d’oliva e il rametto di rosmarino, che toglierete dopo una decina di minuti, quando aggiungerete uno o due mestoli di brodo.

Quando la patata sarà cotta, frullatela con la curcuma, il latte e il resto del brodo; aggiuistate di sale se necessario. Tenete in caldo da parte.

Formate 4 fagottini con la pasta sfoglia, mettendo in ognuno 2 o 3 fiori di zucca e 1/4 della fontina. Spennellate con l’uovo la superficie e via in forno 1 180° per 20 minuti o fino a doratura.

Sistemate la salsa di patate a specchio nel piatto, adagiatevi un fagottino, completate giro giro con un cucchiaio di olio di tartufo.

Tortino di fagioli azuki e crema di minestrone

Tortino di fagioli azuki e crema di minestrone

Ancora un piatto svuotafrigo e, se si toglie il guanciale, anche vegetariano.

I fagioli azuki verdi che ho usato sono dei fagioletti minuscoli di origine giapponese che ho trovato all’esselunga. Cuociono in meno di mezz’ora.

Ingredienti

  • Fagioli azuki lessati
  • Patate nella stessa quantità
  • Qualche mestolo di minestrone avanzato (uno o due mestoli a testa)
  • Un paio di fette di guanciale
  • Prosciutto cotto a dadini
  • Un uovo
  • Pane grattato

Preparazione

Mentre lessiamo le patate, prepariamo in una ciotola i fagioletti scolati, il prosciutto cotto, l’uovo, un po’ di pangrattato.

A parte frulliamo il minestrone. In una casseruola doriamo il guanciale a listerelle, e uniamo il minestrone frullato per insaporirlo.

Schiacciamo le patate lesse e formiamo l’impasto del tortino con i fagioli e gli altri ingredienti, aggiustando di sale.

Prepariamo gli stampini ungendoli e passandoci il pane grattato. Riempiamoli con l’impasto e terminiamo con un po’ di pane grattato. Inforniamo a bagno maria per 30 minuti a 180°.

Impiattiamo rovesciando lo stampino sul piatto, unendo un paio di mestoli di salsa al minestrone, una grattugiata di pepe fresco e olio d’oliva buono.

Tre cose con la seppia

Zuppetta di seppia e carote, spiedini di seppia, tortino di seppia e bietole

Sfruttiamo ben bene la seppia preparando queste variazioni: una zuppetta, uno spiedino, un tortino con le bietole, reinterpretando un classico pisano.

Ingredienti per 4

  • 4 seppie
  • Bietole lessate
  • 2 fette di pane raffermo
  • 4 pomodorini
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 carotona o 2 carote normali
  • 1 uovo
  • Pane grattato
  • Polvere di cavolo nero*
  • Farina gialla

Preparazione

Iniziamo pulendo le seppie. Mettiamone due, più le capoccette coi tentacoli delle altre due, in un pentolino con acqua bastante a coprirle (niente sale) e scaldiamo. Appena arrivano a bollore, spegnere e coprire. Lasciamo raffreddare.

Spiedini.

Nel frattempo, tagliamo a pezzotti le altre due seppie, passiamole nella farina gialla e costruiamo 4 spiedini alternando seppia, pezzetti di pane e mezzi pomodorini, chiudendo con le capoccette. Saliamo e ungiamo con un filo d’olio.

Tortino.

Tagliamo a dadini le seppie bollite. In una padella con poco olio evo mettiamo mezzo spicchio d’aglio tritato, le bietole lessate sminuzzate e le seppie. Aggiustiamo di sale. Una volta insaporito, incorporiamo l’uovo sbattuto e prepariamo 4 stampini impanati. Riempiamoli col composto e copriamo con un po’ di pan grattato e una spolveratina di polvere di cavolo nero.

Mettiamo in forno 15 minuti insieme agli spiedini a 200°.

Zuppetta

Mettiamo l’altro mezzo spicchio d’aglio tritato e le carote tagliate finissime nell’acqua di cottura delle seppie. Lasciamo bollire per una decina di minuti e frulliamo, aggiustando di sale. Si può anche aggiungere la pastina a piacimento (per esempio Ganascino la gradisce molto con le farfalline all’uovo.

 

*Per la polvere di cavolo nero, basta pulire le foglie del cavolo nero, togliere il gambo duro e passarle una decina di minuti in forno a 110-120° con lo sportello socchiuso. Occhio a non bruciarle. Una volta essiccate, sminuzzarle e metterle da parte per futuri usi.

 

Passatelli di piselli e zuppetta di seppie

Passatelli di piselli su zuppetta di seppie

Ho voluto provare questa ricetta su ispirazione della “Sfera di piselli e zuppetta di triglie fritte” dell’Imbuto.

Occhio che per fare l’impasto di piselli secchi si parte il giorno prima.

Ingredienti per 4

  • 200g di piselli secchi
  • 20g fecola di patate
  • 2 seppie non grandi
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extra vergine

Preparazione

Si ammollano per qualche ora i piselli secchi. SI frullano con tutta l’acqua di ammollatura e si passano al setaccio ben benino. Si scarta la parte solida rimasta nel colino. Il resto si mette in un recipiente coperto in frigo per la nottata. E qui finisce la fase uno.

Fase due: il giorno dopo si vedrà che il composto si è diviso in due fasi, liquida e solida. Si mette da parte il liquido, il solido si frulla con la fecola e 50 grammi del liquido. Si mette quindi in pensola a fuoco vivace girando di continuo con la frusta, fino a che non addensa, diventando una pasta simile al pongo.

Si lavora energicamente con le mani, poi si fa riposare, avvolto nella pellicola, per mezz’ora in frigo.

A questo punto con lo schiacciapatate ho fatto dei piccoli passatelli, ma ci si potrebbero fare, per esempio, degli gnocchetti.

Per la zuppetta: in una pentola con poca acqua bollente (il necessario a coprire) ho messo le seppie. Appena spiccato il bollore ho spento il fuoco lasciando riposare una decina di minuti.

Ho preso le seppie e le ho fatte a dadini. In un pentolino (non padella, e capirete perché) in olio ho fatto soffriggere uno spicchio d’aglio, togliendolo quando iniziava a colorire. Ho saltato i dadini di seppia per un minuto, quindi ho unito l’acqua di cottura delle seppie e ho datto due colpi appena di minipimer, aggiustando di sale.

Ho scottato in acqua salata 2 minuti i passatelli, quindi li ho serviti sulla zuppetta di seppie, completando con pepe e un filo d’olio.

 

pancottino del pescatore

Questa ricetta l’ho dedicata alla mi nonna,  perche’ quand’ero piccino piccino stava sempre a preparare il Pancotto, uno dei piatti tradizionali toscani più poveri , se vogliamo una derivazione del classico pane e acqua dei carcerati. Questa mia versione è una sorta di pane e acqua del Tirreno, utilizza il pane toscano abbinato ai frutti di mare e al brodo di pesce . Questa ricetta mi ha dato parecchie soddisfazioni perche’ l’anno scorso e’ risultata tra i sei vincitori assoluti del Concorso organizzato dal Tirreno “i piatti del cuore” valido per tutta la Toscana .

Anche questa ricetta ho avuto l’onore di presentarla alla Trasmissione di Italia 7 “Aspettando il TG” condotta da Claudio Sottili .

Ingredienti per 4 persone 

  • 400g di pane toscano raffermo
  • 1kg e mezzo di frutti di mare misti (arselle vongole lupino casolari cozze)
  • 1lt di brodo di pesce ottenuto con scarti teste e lische  (preferibilmente gallinella cappone)
  • Odori (cipolla sedano prezzemolo carota )
  • Aglio
  • Olio extravergine
  • Sale e pepe

 Preparazione

Preparare un brodo di pesce mettendo in acqua fredda gli scarti e gli odori tagliati a pezzi. Portare ad ebollizione e cuocere per una trentina di minuti .In una padella far aprire a fuoco vivo i frutti di mare (separatamente se di tipo diverso) con un poco di olio e un poco di acqua. Una volta aperti sgusciare i frutti di mare e filtrare il “prezioso” liquido. In un tegame soffriggere in pochissimo olio un po’ di aglio in camicia e del prezzemolo tritato poi aggiungere il pane tagliato a piccoli pezzi, lasciando una fetta da parte. Una volta insaporito, togliete l’aglio, e bagnate mano a mano alternando il brodo di pesce al liquido di cottura dei frutti di mare fino a quando avete raggiunto la consistenza di una zuppetta semifluida. Solo all’ultimo aggiungete i frutti di mare sgusciati e il prezzemolo tritato . Servite il pancottino ben caldo con filo di olio extravergine di oliva a crudo e per una dare consistenza croccante cospargetelo con del pane cubettato (a piccoli pezzi) arrostito in padella con aglio e olio e con una chips di pane toscano .

Vellutata di asparagi con crostini di ricotta

Allora…questa ricetta parte dal fatto che la Gourmet sta tentando di rimettersi un po’ in forma e quindi s’è messa un pochino a dieta. Si sa però che se la dieta è triste finisce presto, per cui in questi giorni cercherò di dimostrare che i piatti di una dieta non sono necessariamente deprimenti 🙂 .

Questa vellutata, per esempio, era appetitosa e in una sera freschetta come questa si richiedeva proprio.

Ingredienti x 2:

  • un mazzetto di asparagi
  • 2 patate piccole
  • uno spicchietto di cipolla
  • un pezzetto di carota
  • sale, pepe, olio
  • ricotta di pecora
  • pane

In una casserula ho fatto a pezzatti piccoli piccoli (per ragioni di tempo) gli asparagi e le patate (le punte degli asparagi le ho tenute da parte per farci qualcosa domani perché mi dispiaceva che finissero frullate insieme al resto), poi ho aggiunto uno spicchietto di cipolla e un pezzetto di carota, anch’essi tagliati fini. Ho aggiunto l’acqua, ho salato e ho fatto bollire fino a completa cottura delle verdure.

A questo punto ho frullato tutto con un frullatore a immersione.

Nel frattempo ho tagliato qualche fettina di pane, che ho abbrustolito in forno, su cui ho spalmato un po’ di ricotta di pecora.

Ho servito la vellutata con una macinata di pepe, un filino d’olio e due crostini con la ricotta.

Gustosamente leggera!! 🙂

Zuppa di miso

Antipasto con zuppa di miso

La zuppa di miso è un grande classico della cucina nipponica. Si tratta della classica zuppa confortante, spesso abbinata al sushi, con in più la caratteristica tipica del miso (che è un preparato fermentato di soia) di essere ricchissimo di sali minerali, vitamine e altre cosine che fanno bene a tutto. Non ultimo, la zuppa di miso è ottima.

La fregatura è che nessuno degli ingrendienti che servono è di facile reperibilità. Io mi sono servito online sul sito francese Sushi Boutique (http://www.sushiboutique.fr) che ha tutto o quasi e in quattro e quattr’otto ti manda tutto a casa. Gli ingredienti sono abbastanza economici, oltre tutto.

L’alternativa per provarla a casa altrimenti è quella in busta della Arnaboldi che non è affatto male per essere una  roba liofilizzata.

Se però vi incuriosite, vale la pena di fare uno sforzo.

Ingredienti per 4 come antipasto o accompagnamento

  • Mezzo litro di brodo dashi
  • 1 cucchiaio abbondante di miso
  • 2 cm di alga wakame
  • Un po’ di tofu
  • Un cipollotto fresco
  • Shichimi togarashi (pepe sette sapori)

Preparazione

Preaparate il brodo dashi con mezzo litro d’acqua e il granulare. Questo è molto comune in tutte le ricette giapponesi. L’alternativa è fare il brodo con l’alga kombu e il katsuobushi (fiocchi di pesce secco) ma vedo che in tutte le video ricette, anche quelle pignole, se la cavano così.

Scaldate il brodo dashi con l’alga. Quando bolle aggiungete il tofu a dadini. Nel frattempo allungate il miso (che è una pasta profumata) con un paio di cucchiai di broso caldo. Spegnete la penstola perché il miso se bolle perde tutte le qualità,mettete il miso e il cipollotto, mescolate e coprite per 5 minuti facendo riposare.

Versate nelle ciotole e mettete un po’ di spezie.

Calda, saporita, buona.

Potete anche aggiungere all’ultimo altre verdure o pezzetti di carne o pesce.

Vellutata di broccoletti con filetto di merluzzo

Vellutata di broccoletti con filetto di merluzzo

Sempre della serie piatto unico cuoci e frulla, questa zuppettina per chi, come me, adora i broccoletti.

Ingredienti x2:

  • Un bel broccoletto
  • 2 patate
  • 1 filetto di merluzzo a testa
  • olio, sale e pepe

Mettere a bollire in acqua salata le cimette e la parte morbida del gambo del broccoletto insieme alle patate affettate fini fini (le patate le ho messe ad acqua fredda e i broccoletti all’ebollizione).

Una volta cotti, frullare il tutto aggiungendo acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata. Aggiustare di pepe e sale.

A parte ho passato in padella antiaderente i filetti di merluzzo (potrebbero anche essere di salmone), che ho poi salato e pepato abbondantemente.

Ho assemblato i due e ho aggiunto qualche cubetto di pane cotto con un filo d’olio nella padella del pesce.

Veloce e dietetica.

Zuppetta di farro con scampi al lardo

Zuppetta di farro con scampi al lardo

L’altra sera ero tanto stanca, e per premiarmi dopo una lunga giornata di lavoro mi sono fatta questa zuppetta.

Ingredienti x2:

  • 3 patate
  • fagioli secchi, ammollati e bolliti
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • farro
  • 3 scampi a testa
  • lardo a fettine
  • olio, sale e pepe

Si fa il battuto con gli odori e si rosola in una pentola con olio e il rametto di rosmarino, si toglie quindi il rametto e si aggiungono le patate sbucciate e tagliate a cubetti e 2/3 dei fagioli precedentemente ammollati e bolliti.

Una volta fatte rosolare un pochino le verdure, si aggiunge dell’acqua o del brodo vegetale e si portano a cottura le patate. Dopodiché si frulla il tutto e si rimette sul fuoco (aggiungendo eventualmente acqua), si aggiungono il farro e i fagioli rimasti e si porta a cottura facendo attenzione che non attacchi.

Questa sarebbe la zuppa classica, io invece l’altra sera per mancanza di tempo ho fatto rosolare cipolla, carota, patate e fagioli precotti con un po’ d’olio e poi ho fatto stufare con dell’acqua. A parte ho cotto il farro in acqua bollente salata per dimezzare i tempi. Ho quindi passato le verdure e aggiunto il farro. Risultato un po’ meno saporito, ma più leggero.

Gli scampi invece li ho puliti e ho levato la buccia dalla parte della coda (l’ideale sarebbe pulirli senza separare il corpo dalla coda). Ho quindi avvolto la coda in una bella fettina di lardo e ho arrostito su una padella incandescente.

Ho assemblato le due cose, filo d’olio, grattata di pepe e goduria assicurata!

Passata di porro e patata con gamberi teriyaki

Crema di patate e porri con gamberi teriyaki

Avevo detto che avrei cominciato a guardare ad Oriente, quindi mentre attendo trepidante un paio di pacchi di ingredienti imprescindibili quanto rari, ho improvvisato stasera questo piatto che potremmo orrendamente definire fusion, con una base tradizionale e un’aggiunta Jap.

Per maggiore precisione ho deciso di provare una delle salse per marinatura e condimento più facili da trovare: la salsa teriyaki appunto. Il risultato è stato decisamente interessante, e costituisce un approccio soft ai sapori giapponesi.

Aspettate che mi arrivi il katsuobushi e poi vedrete!

Ingredienti per 2 + Ganascino

  • 1 porro
  • 3 patate
  • Olio evo
  • Una manciata di gamberi
  • 4 cipollotti freschi
  • 3 cucchiai di salsa Teriyaki
  • Semi di sesamo e papavero
  • Zenzero in polvere

Preparazione

Sgusciate i gamberi e metteteli a marinare in una ciotola con la salsa e un po’ di zenzero. Ogni tanto dategli una giratina.

Cominciate in pentola con il porro tritato, quindi unite le patate a dadini. Fate insaporire per qualche minuto poi coprite a filo con acqua calda o brodo vegetale. Quando le patate saranno tenerelle, passate al miniper e aggiustate di sale (nota buffa: il treenne ha detto tutto compito: «Veramente deliziosa!». Son soddisfazioni, sono!).

Nel frattempo, su spiedini di legno alternate i gamberi con pezzetti di cipollotto. Impanate gli spiedini nei semini e grigliate. Per un migliore risultato spennellate in cottura con la salsa della marinatura.

Impiattate mettendo la minestra, un filo di olio a crudo, uno o due spiedini, una macinatina di pepe.

Banzai!