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Soufflé di ricotta al profumo di arancia

Questo soufflé è nato per caso, anzi, più che altro per mancanza di tempo, e può tornare utilissimo in caso di ospiti improvvisi: semplice, veloce, leggero e fa la sua porca figura!!

Ingredienti per 5/6 tortini:

  • 250gr di ricotta
  • 3 uova
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaio di farina
  • la scorza grattugiata di un’arancia
  • mezza stecca di vaniglia
  • burro e farina per gli stampini
  • due cucchiai di marmellata di arance per la salsa (facoltativa)

Passate la ricotta al colino perché si amalgami più omogeneamente, quindi aggiungete lo zucchero e mescolate bene. Aggiungete poi nell’ordine i rossi d’uovo, la farina, la scorza dell’arancia, i semini contenuti nella bacca di vaniglia e infine i bianchi d’uovo montati a neve, facendo attenzione a mescolare incorporando aria.

Imburrate bene gli stampini, riempiteli e mettete in frigo fino al momento della cottura (io ne ho anche surgelati un paio, vedremo che effetto faranno…).

Scaldate bene il forno a 190° e infornateli per circa 12-15 minuti a seconda del vostro forno.

I miei si sono gonfiati tantissimo ed hanno fatto una graziosa crosticina bruna sulla superficie, dentro la ricotta è rimasta bella umida, ma compatta, e la poca dolcezza ha fatto ben risaltare i sapori dell’arancia e della vaniglia.

Io l’ho servita con una cucchiaiata di marmellata di arance scaldata in un pentolino con un pochino d’acqua (che può essere volendo anche un po’ di liquore o di vino dolce).

Crostata ai profumi di Sicilia

Questa crostata nasce in Francia, nell’occasione del compleanno della coinquilina sicula, nonché collega di lavoro della Gourmet in terra francese, e allora abbiamo pensato bene di fargli un dolce che le ricordasse i profumi della sua terra. Si tratta principalmente di una crostata alla crema aromatizzata alle arance.

Ecco gli ingredienti per una crostata di medie dimensioni.

Per la pasta frolla:

  • 100 g di burro a dadini e ammorbidito,
  • 220 g di farina,
  • 50 g di zucchero,
  • 1 uovo,
  • un pizzico di sale.

Per la crema alle arance:

  • 200 ml di panna liquida fresca,
  • 200 ml di latte intero,
  • 4 tuorli d’uovo,
  • 100 g di zucchero semolato,
  • 30 g di farina,
  • la scorza grattugiata di 1 arancia.

A parte poi serve un po’ di zucchero di canna e della marmellata di arance.

Si parte con il fare la pasta frolla. Su un piano si versa la farina a fontana e si crea una cavità, dentro ci si mette il resto degli ingredienti e si inizia ad amalgamare il tutto con la punta delle dita. Quando tutto è perfettamente amalgamato si lavora 2 o 3 volte di polso finché la pasta non è completamente liscia. A questo punto si avvolge nella pellicola e si lascia riposare in frigorifero almeno almeno per 1 oretta.

Nel frattempo che la pasta riposa si fa la crema pasticciera. Si parte con il mettere il latte, la panna e la scorza dell’arancia grattugiata in una casseruola. Scalderemo il tutto per far aromatizzare il latte e la panna, ma io non arriverei al punto di ebollizione. Intanto, in una bastardella, sbattiamo i tuorli con lo zucchero e dopo aggiungiamo la farina setacciata. Quando il latte e la panna sono a temperatura si uniscono poco alla volta alle uova mescolando con una frusta in modo da non formare grumi. Si riporta tutto nella casseruola e ci spostiamo sul fuoco per cuocere la crema. A questo punto potete decidere se lasciare la buccia grattugiata dell’arancia nella crema o toglierla. Se la volete togliere filtrate con un colino la crema mentre la rimettete nella casseruola per cuocerla. La crema deve cuocere a fuoco basso per non farla attaccare. Una volta che la crema prende il bollore cuocetela ancora 2 o 3 minuti per essere sicuri di cuocere la farina. Quando avete fatto, rimettete la crema nella bastardella a raffreddare coperta con della pellicola per alimenti per non fargli fare la crosticina in superficie.

Adesso è il momento di stendere la pasta e foderare la teglia precedentemente imburrata e infarinata. Poi tutto in frigo di nuovo per una buona mezzora. La pasta va fatta cuocere prima in bianco, quindi si mettono dei fagioli secchi sul fondo della crostata e si inforna a 170° per una quindicina di minuti. Dopo si sforna, si aggiunge la crema in maniera uniforme all’interno della crostata e si copre con uno strato sottile di zucchero di canna che formerà quella crosticina di caramello che ci vuole! Di nuovo in forno per altri 15-20 minuti, poi oh guardatela se va bene! Una volta sfornata va fatta raffreddare.

Prima di servire scaldate un po’ di marmellata di arance e stendetela sulla crostata. Delle fette di mandorle tostate per guarnire non ce le vedrei male.

Io ho fatto anche una salsa/sciroppo con il succo di un arancio, uno spicchio di limone strizzato e un bel cucchiaio abbondante di zucchero. Si fa ridurre almeno della metà e poi quando è un pochino freddato ho aggiunto 2 cucchiai di un buon rum bianco profumato come il Saint James della Martinica, delizioso!

Il risultato è stato molto positivo, il lato negativo è che con i tempi di riposo ci vuole mezza giornata, ma se uno si organizza la pasta la può fare anche il giorno prima, anzi è anche meglio!

Plin con ricotta, alici e pistacchi alla salsa di arancia

Ingredienti per 4 esseri umani.

Pasta: io ho usato 150g di farina oo e 50 di farro + 2 uova e 1 tuorlo (andrebbe usato 1 uovo e 3 tuorli), niente sale, niente olio.

Farcia: 200g di ricotta, 5 filetti di alici sott’olio, 50g di pistacchi sgusciati.

Salsa: 2 arance, 1 scalogno, sale, pepe.

Impastare la pasta e dividerla in due palline da lasciar riposare avvolte nella pellicola.

Per fare la farcia: far soffriggere uno spicchio d’aglio tagliato a metà nell’olio, appena è imbiondito togliere e aggiungere le alici sminuzzate; pepare a piacere e a fuoco dolce far sciogliere. spegnere e mettere in una ciotola a far raffreddare. quando sono fredde aggiungere la ricotta e i pistacchi tritati al coltello, quidi amalgamare con una forchetta e poi col mestolo di legno, fino a ottenere un impasto compatto.

Tirare la sfoglia il più sottile possibile e fare i plin, che a spiegarsi è un casino ma a farsi è molto semplice. Ci provo: vanno tagliate strisce rettangolari alte 4 cm, messe in fila le palline di ripieno (l’ieale col sac a poche) a distanza di un paio di cm l’una dall’altra, poi va ripiegata la striscia dal basso in alto, saldati i bordi con la rondella dentellata e schiacciate con le dita le parti tra i ripieni “pizzicando”, cioè rialzando la “costola” della piegatura. Infine con la rondella dentellata si passa tra le farce, e automaticamente gli agnolini si ripiegano a tasca. Detto così sembra impossibile ma basta vederlo fare e s’impara subito.

Per la salsa: sbucciare a vivo due arance, tagliare a julienne sottile la buccia di uno;  eliminare il più possible le parti bianche dalla polpa, tagliare gli spicchi finemente far andare in padella dove è stato messo a soffiggere dolcemente lo scalogno tritato. salare pochissimo, pepare in abbondanza e far sciogliere le arance, quindi passare tutto col frullatore a immersione e rimettere in padella dopo aver setacciato la purea.

Lessare i plin, scolarli e saltarli in padella con la salsa; nel frattempo far andare al micoroonde al massimo per 1 minuto la julienne di scorza e dopo aver impiattato guarnirci il piatto.