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Gnudi di rucola con salsa ai due peperoni e noci

(18 gnudi)

  • 300g ricotta
  • 2 mazzetti di rucola
  • 50g di farina 00 + altra per infarinare
  • 1 uovo
  • 60g di parmigiano reggiano
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 10 gherigli di noce
  • 50g di burro
  • 5-6 foglie di salvia
  • Olio, sale, pepe

Scaldare la griglia in ghisa finché è rovente, nel frattempo lavare e pulire i peperoni, metterli con la pelle a contatto sulla griglia finché non diventa nera, quindi chiuderli dentro un sacchetto di carta a raffreddare.

Lavare la rucola, asciugarla bene e frullarla assieme ad una manciata di pan grattato. Grattugiare il parmigiano, impastare la ricotta con la farina e il parmigiano grattugiato schiacciando con i rebbi di una forchetta, quindi aggiungere l’uovo, pepare, salare secondo il gusto e mescolare fino ad ottenere una crema consistente. Aggiungere la rucola frullata e mescolare ancora: il colore dell’impasto deve diventare di un verde il più possibile omogeneo.

Togliere i peperoni dal sacchetto e spellarli (la pelle dovrebbe venire via facilmente), quindi frullarli separatamente con 5 gherigli di noce ciascuno e un filo d’olio (poco), più sale e pepe a scelta.

Preparare gli gnudi: spargere la farina sulla spianatoia e infarinarsi BENE le mani, prendere con un cucchiaio una palla di impasto, mettersela sulle mani infarinate e “passarsela” da una mano all’altra, per farle prendere forma, quindi appallottolarla sulla spianatoia. Dopo poco si prende la mano, e la prima volta che si fanno in cucina sembrerà essere passato un tornado, niente paura.

Far bollire l’acqua, salarla (poco), e nel frattempo far soffriggere il burro in un pentolino, aggiungendo poi la salvia finché non diviene croccante.

Gli gnudi si cuociono come gli gnocchi: buttati nell’acqua, sono pronti quando vengono a galla (ci vorranno 5 minuti). Servire stendendo due pozzanghere di salsa ai peperoni, adagiare sopra gli gnudi e completare con salvia e burro.

Da bé. Dura: l’amaro della rucola infastidisce. Una bollicina metodo charmat, come un prosecco Cartizze.

Gnudi burro e salvia

Con gli avanzi di zucca che mi erano rimasti (adesso l’ho finita, vi giuro che per un pò non la ricompro…) mi è venuto in mente di provare a fare gli gnudi. Siccome la zucca non era moltissima ci ho aggiunto anche della patata e il risultato è stato sorprendente.

Gnudi burro e salvia

Il bello dello gnudo è di essere morbido, sontuoso, infatti il suo nome deriva dal fatto di essere un tortello “gnudo”, ovvero senza la pasta intorno.

Ingredienti (io li ho fatti per 2, ma ci si mangiava tranquillamente anche in 3):

  • zucca e patate in parti uguali (diciamo un circa 250-300gr di polpa totale)
  • 250gr di ricotta
  • un uovo
  • una bella manciata di parmigiano
  • qualche cucchiao di farina
  • sale e noce moscata
  • burro e salvia per il condimento

Innanzitutto si devono cuocere la zucca e le patate. Le patate (preferibilmente delle patate belle sode e che non assorbano troppa acqua) le ho bollite con la buccia, mentre la zucca l’ho fatta a fette e messa a cuocere in forno a 170° per circa una ventina di minuti, per farle perdere l’umidità.

Una volta cotte entrambe, passarle col passaverdure per ottenere la polpa e aggiungere sale e noce moscata a piacere, un uovo, una manciata di parmigiano e la ricotta. La ricotta deve essere il meno possibile acquosa, quindi eventualmente lasciatela scolare bene e per avere un risultato più omogeneo, prima di amalgamarla passatela col colino.

All’impasto aggiungete poca poca farina, un cucchiaio basta, ricordatevi che state facendo degli gnudi, non degli gnocchi, quindi l’impasto rimarrà comunque morbido e un pò appiccicoso.

Nel frattempo fate bollire l’acqua con un goccio d’olio dentro e sciogliete il burro con la salvia.

Mentre l’acqua bolle preparate delle palline con l’impasto, aiutandovi con un pò di farina. Fate una prova col primo, perché può darsi che vi si sfacciano e che quindi dobbiate riaggiungere un pò di farina nel composto.

Cuocetene pochi alla volta per circa 2 minuti, scolateli e metteteli nel burro e salvia. Una volta cotti tutti fateli saltare pochi secondi e servite (attenzione perché sono super delicati).

Risultato: un colore stupendo, un profumo buonissimo e una scioglievolezza unica. Sicuramente da rifare!!!