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Minestrone di lenticchie

Altra ricetta della mia nonna trentina a cui sono molto molto affezionata…

Da piccola (ma anche adesso) era il classico piatto che la mia nonna mi faceva per farmi felice, mi piaceva così tanto che arrivavo a mangiarne anche 5/6 piattate (anche da piccina ero d’appetito 🙂 )…

In questa ricetta si vede veramente come in passato ci si arrangiasse veramente con una spesa minima. Il costo totale per farne una pentolata immensa credo si aggiri su 1,50 euro.

Ingredienti:

  • lenticchie (vanno bene sia in barattolo che secche, varia solo il tempo di cottura del minestrone)
  • Odori (1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 patata)
  • olio 4 cucchiai
  • 3 cucchiai di farina
  • pasta tipo ditalini rigati

Riempire una bella pentola di acqua, quindi versare le lenticchie e aggiungere gli odori interi (prima della fine andranno levati), portare quindi a ebollizione.

Da parte bisogna fare il brubrusà (come lo ha sempre chiamato la mia nonna, credo per il fatto che si tratta di una poltiglia ustionantissima…) che consiste nello scaldare leggermente l’olio, aggiungere la farina mescolando bene (deve diventare una pappa) e farlo abbrustolire leggermente sempre mescolando. In pratica dovrebbe diventare doratino, dovreste vedere, mescolando, che sul fondo inizia a diventare marroncino, ma non deve comunque sapere di bruciato. Sarà questa pappetta che darà alla minestra la sua densità, il colore marroncino e il suo sapore indimenticabile.

A questo punto si versa il brubrusà nella minestra e si porta a cottura il tutto. Si aggiunge quindi la pastina e si mangia così, senza nient’altro.

Cotechino e Lenticchie

Sembrerà una ricetta banale, ma c’è modo e modo di fare il cotechino con le lenticchie…si può optare per un cotechino precotto e delle lenticchie nella latta, che vanno solo scaldati, o si può partire da un cotechino fresco fatto da un salumiere di Carrara e accompagnarlo con una zuppetta di lenticchie…ovvero quello che ho fatto io! 😉

Innanzitutto bisogna cuocere il cotechino, che va bucherellato a dovere perché non esploda, prima di avvolgerlo in un canovaccio di cotone ed immergerlo così nell’acqua rigorosamente fredda. In questo modo, a partire dal momento dell’ebollizione, andrà cotto per 1 ora e mezzo/2 ore a seconda del suo peso.

Da parte, tritare gli odori (carota, cipolla, sedano e aglio) e porli poi in una casseruola con un peperoncino, 2/3 acciughine sottolio e dell’olio. Far soffriggere lentamente e abbastanza a lungo…la cucina si riempirà di un fantastico odorino!! Fatto soffriggere bene il tutto e sciogliere bene le acciughine, aggiungere le lenticchie. Io ho usato delle lenticchie verdi francesi di Puy,  una varietà che cuoce abbastanza in fretta (ahimè, sono relegata in terra francese quindi Castelluccio me lo sogno…). Se scegliete come me di usare le lenticchie secche, sceglietene una qualità che cuocia abbastanza in fretta, se no potete anche usare quelle in barattolo, ovviamente riducendo drasticamente i tempi di cottura. Insieme alle lenticchie aggiungere due cucchiai di polpa di pomodoro e un pò d’acqua, per aiutare la cottura delle lenticchie. Ultimate la cottura delle lenticchie (nel mio caso una mezzora) aggiunegndo ancora acqua poco a poco, se necessario, salate, pepate e fate ritirare il sughetto: potete decidere di farlo asciugare abbastanza oppure di lasciarlo più liquido ed appoggiarlo su del pane bruschettato.

Adagiate infine le fette di cotechino sulle lenticchie e il piatto è pronto!

Sarà che mia nonna lo faceva così, sarà che per le acciughe vado matta, ma questo piatto, fatto così, mi fa impazzire…

Buon appetito!!!