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Tortino di fagioli azuki e crema di minestrone

Tortino di fagioli azuki e crema di minestrone

Ancora un piatto svuotafrigo e, se si toglie il guanciale, anche vegetariano.

I fagioli azuki verdi che ho usato sono dei fagioletti minuscoli di origine giapponese che ho trovato all’esselunga. Cuociono in meno di mezz’ora.

Ingredienti

  • Fagioli azuki lessati
  • Patate nella stessa quantità
  • Qualche mestolo di minestrone avanzato (uno o due mestoli a testa)
  • Un paio di fette di guanciale
  • Prosciutto cotto a dadini
  • Un uovo
  • Pane grattato

Preparazione

Mentre lessiamo le patate, prepariamo in una ciotola i fagioletti scolati, il prosciutto cotto, l’uovo, un po’ di pangrattato.

A parte frulliamo il minestrone. In una casseruola doriamo il guanciale a listerelle, e uniamo il minestrone frullato per insaporirlo.

Schiacciamo le patate lesse e formiamo l’impasto del tortino con i fagioli e gli altri ingredienti, aggiustando di sale.

Prepariamo gli stampini ungendoli e passandoci il pane grattato. Riempiamoli con l’impasto e terminiamo con un po’ di pane grattato. Inforniamo a bagno maria per 30 minuti a 180°.

Impiattiamo rovesciando lo stampino sul piatto, unendo un paio di mestoli di salsa al minestrone, una grattugiata di pepe fresco e olio d’oliva buono.

Minestrone di lenticchie

Altra ricetta della mia nonna trentina a cui sono molto molto affezionata…

Da piccola (ma anche adesso) era il classico piatto che la mia nonna mi faceva per farmi felice, mi piaceva così tanto che arrivavo a mangiarne anche 5/6 piattate (anche da piccina ero d’appetito 🙂 )…

In questa ricetta si vede veramente come in passato ci si arrangiasse veramente con una spesa minima. Il costo totale per farne una pentolata immensa credo si aggiri su 1,50 euro.

Ingredienti:

  • lenticchie (vanno bene sia in barattolo che secche, varia solo il tempo di cottura del minestrone)
  • Odori (1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 patata)
  • olio 4 cucchiai
  • 3 cucchiai di farina
  • pasta tipo ditalini rigati

Riempire una bella pentola di acqua, quindi versare le lenticchie e aggiungere gli odori interi (prima della fine andranno levati), portare quindi a ebollizione.

Da parte bisogna fare il brubrusà (come lo ha sempre chiamato la mia nonna, credo per il fatto che si tratta di una poltiglia ustionantissima…) che consiste nello scaldare leggermente l’olio, aggiungere la farina mescolando bene (deve diventare una pappa) e farlo abbrustolire leggermente sempre mescolando. In pratica dovrebbe diventare doratino, dovreste vedere, mescolando, che sul fondo inizia a diventare marroncino, ma non deve comunque sapere di bruciato. Sarà questa pappetta che darà alla minestra la sua densità, il colore marroncino e il suo sapore indimenticabile.

A questo punto si versa il brubrusà nella minestra e si porta a cottura il tutto. Si aggiunge quindi la pastina e si mangia così, senza nient’altro.