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Calzoncini di farro ripieni di ricotta e castagne, con carciofi e broccoletto.

(per 4 persone)
  • 1 uovo
  • 100g di farina 00
  • 100g di farina di farro
  • 350g di ricotta vaccina
  • 150g di castagne secche
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 acciughe sott’olio
  • 2 carciofi
  • 1 broccolo
  • Olio, sale, pepe

Portare ad ebollizione molta acqua eventualmente aromatizzata con rosmarino o timo, quando bolle tuffarci le castagne e sobbollire per circa 45 minuti. Pulire il broccolo, ricavarne le cimette e cuocere a vapore per una ventina di minuti (io uso il microonde). Impastare a fondo le farine setacciate e l’uovo con un pizzico di sale, avvolgerle in una pellicola e metterle a riposare in frigo. Scolare le castagne, possibilmente conservando parte dell’acqua di cottura, e raffreddarle sotto l’acqua corrente. Impasto: ammorbidire la ricotta con una forchetta, tritare le castagne nel mixer e amalgamarle alla ricotta, salare e pepare a piacere.

In una padella ampia far soffriggere l’aglio nell’olio, aggiungere le acciughe e far sciogliere quindi togliere l’aglio e aggiungere i carciofi puliti e affettati; far andare a fuoco vivo per 5 minuti, abbassare, bagnare con un mestolo di acqua di cottura delle castagne e cuocere coperto per 15 minuti, quindi aggiungere i broccoli e far andare altri 5 minuti.

Stendere la sfoglia e ricavare i calzoncini; lessarli in acqua salata e terminare la cottura saltandoli in padella.

Da bé: un bianco toscano o umbro anche a base chardonnay ma non troppo carico.

Tagliatelle ai porcini e crema di melanzane tonde.

(4 persone)

  • 2 uova
  • 210g di farina 00
  • Pizzico di sale
  • 300g di funghi porcini
  • Mezza melanzana tonda viola bella grossa
  • ¼ di bicchiere di vino bianco
  • Olio, sale, pepe, aglio

Preparare la palla di pasta, avvolgerla nella pellicola e metterla a riposare. Nel frattempo tagliare la melanzana a dadini, far scaldare l’olio e l’aglio in camicia in una padella, togliere l’aglio, aggiungere i dadini di melanzana, salare e pepare a gusto e far andare a fuoco vivace girando spesso per un paio di minuti, quindi aggiungere mezzo bicchiere di acqua tiepida, abbassare il fuoco a quasi minimo, coprire e far cuocere una dozzina di minuti. Aggiungere altra acqua tiepida se c’è il rischio che si bruci. Alla fine scoperchiare e far ritirare l’acqua a fuoco vivace. Togliere dalla padella e metterla nel bicchiere del pimer, quindi farla raffreddare un po’ e passarla al pimer.

Pulire e affettare i porcini, scaldare olio e un po’ di peperoncino nella padella, quindi aggiungere i porcini, far sfumare col vino, e saltare per 5 minuti. Quindi coprire.

Tirare la pasta, ricavarne le tagliatelle e cuocerle, terminando la cottura saltandole nella padella con i funghi. Servire con uno specchio di crema di melanzane sotto alla pasta condita coi funghi, e completare con una foglia di menta o prezzemolo.

Da bé: piatto abbastanza equilibrato tra tendenze dolci e l’amarognolo dei funghi, vuole un bianco di corpo medioalto, discretamente profumato e buona acidità ma non troppo sostenuta: un Borgogna Vilage o un altoatesino a base chardonnay o un Soave Classico.

Tagliolini “al pesto” con salsiccia, pomodori quasi-confit e caprino.

(4 persone)

  • 2 uova
  • 200g di farina 00
  • 80g di pinoli
  • Una ventina di foglie di basilico
  • 4 pomodori maturi del genere “a grappolo” o “piccadilly”
  • 1 filetto di acciuga sott’olio, sciacquato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 salsicce mediamente tirate (cioè che si possono spellare facilmente ma anche affettare), il meno intrugolate possibile con aglio e speziaturie varie.
  • Un pezzo di caprino semistagionato o stagionato, tagliato a lamelline.

Preparazione del pomodoro quasi-confit: tagliare a metà i pomodori, privarli dei semi e dell’acqua e metterli a sgocciolare capovolti sopra la carta assorbente. Accendere il forno a 100° e raggiunta la temperatura riporli su una placca foderata di carta da forno con la parte “aperta” in alto, passarli a filo d’olio e origano, e infornarli per un’ora e mezzo, due ore mettendo un coltello a contrasto con la porta del forno per far andare via l’umidità in eccesso.

Tritare nel frullatore il basilico, i pinoli e un cubetto di ghiacchio, impastarli assieme alle uova e alla farina, fare la palla e mettere in frigo.

Scaldare un cucchiaio scarso d’olio, far imbiondire uno spicchio d’aglio in camicia e sciogliere il filetto di acciuga dilavato, poi togliere l’aglio e aggiungere le salsiccie, spellate e tagliate e filettini sottili: fuoco alto, devono risultare abbastanza croccanti e legare il sugo con il loro grasso. Togliere le salsicce e aggiungere i pomodori anch’essi sfilettati, fuoco alto anche per loro per non più di un paio di minuti.

Tirare la pasta, ricavarne i tagliolini e cuocerli in abbondante acqua poco salata; vanno scolati dopo 3-4 minuti senza asciugarli troppo per poi terminare la cottura in padella assieme ai pomodori e alle salsicce.

Mantecare poi fuori dal fuoco con il caprino a piacere (non troppo).

NB. Può essere usata anche salsiccia fresca, ma in tal caso deve essere spellata, avvolta in carta stagnola e congelata il giorno prima: dovrà poi essere affettata e buttata in padella ancora congelata.

NB2. Nella foto ho aggiunto altri cubetti di caprino. Errore madornale, coprivano troppo.

Da bé: tendenza dolce (l’acidità del pomodoro è persa con la cottura al forno, la salsiccia è grassa) e gran miscuglio di sapori. Un bianco di buon corpo e buona acidità, non troppo alcoolico: Soave o Grecanico di Sicilia.

Tagliolini al pesto mediterraneo (chiamiamolo così vai)

Ricetta svuota frigo (x 4 persone)

  • 2 uova
  • 200g di farina 00
  • 4 filetti di acciuga
  • Una dozzina di olive nere al forno
  • Un cucchiaio di capperi sotto sale
  • 2 peperoncini piccoli
  • 80g di noci
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla bianca piccola
  • Olio, sale, pepe ecc. ecc.

Preparare la pasta con uova e farina, un pizzico di sale, lavorarla a lungo, fare la palla e metterla a riposare in frigo avvolta nella pellicola.

Far scaldare l’olio con l’aglio sbucciato, togliere appena imbiondisce, poi aggiungere la cipolla tritata finemente e i filetti di acciuga sciacquati, abbassare il fuoco e far sciogliere le acciughe. Nel frattempo preparare il pesto tritando non troppo finemente le noci, i peperoncini, i capperi dissalati e le olive snocciolate, aggiungere al soffritto facendo insaporire ma senza cuocere troppo.

Tirare la pasta, ricavarne i tagliolini e cuocerli in abbondante acqua poco salata; vanno scolati dopo 3-4 minuti senza asciugarli troppo per aggiungerli al pesto e far terminare la cottura in padella.

Da bé: per restare nel regionale io ci metterei un bell’Inzolia profumato oppure un Alcamo a base grillo.

Pansoti genovesi rovesciati, o meglio “esplosi”

Per 6 persone:

pasta.

  • 3 uova, 200 grammi di farina di grano tenero, 50 di grano duro, 50g gherigli di noce polverizzati.

salsa:

  • 2kg di erbe di campo, o borragine, o spinaci
  • 300g di ricotta, o prescinseua
  • sale, pepe, olio.

Non potendo fare i pansoti (raviolini genovesi ripieni di formaggio e erbe e conditi con la salsa alle noci) per mancanza di tempo, e colto dal consueto raptus impastatore, ho “rovesciato” la ricetta.

Impastare uovo, farine, noci e fare la palletta di pasta. Attenzione perché le noci sono oleose e va tenuta sempre un po’ di farina per asciugare. Fare molta attenzione anche al grado di sminuzzamento delle noci e ai residui di guscio perché se ne rimane qualcuno, quando si va a tirare la pasta, questa si rompe.

Lavare e passare gli spinaci in una pentola con poca acqua, sbollentarli per 10 minuti, poi scolarli e strizzarli bene. Frullarli con sale, pepe, un po’ d’olio e chi lo digerisce, pochissimo aglio. Passare in una padella dove abbiamo fatto scaldare 3-4 cucchiai d’olio e far soffriggere per 5 minuti girando spesso.

Salare e pepare la ricotta a piacere in una ciotola e montarla con le fruste con un poco di acqua calda.

Tirare la pasta: io ho fatto gli spaghetti alla chitarra, stendendo la pasta ad altezza 3 e poi passandola nella macchina per i tagliolini, ma possono funzionare alla grande i tagliolini tout court. Lessarla nell’acqua delle erbe allungata con altra acqua, scolarla al dente e saltarla nella salsa di erbe.

Adagiare nei piatti un mestolo di crema di ricotta, impiattare la pasta saltata e terminare con un ricciolo di ricotta e una spolverata di pepe.

Plin con ricotta, alici e pistacchi alla salsa di arancia

Ingredienti per 4 esseri umani.

Pasta: io ho usato 150g di farina oo e 50 di farro + 2 uova e 1 tuorlo (andrebbe usato 1 uovo e 3 tuorli), niente sale, niente olio.

Farcia: 200g di ricotta, 5 filetti di alici sott’olio, 50g di pistacchi sgusciati.

Salsa: 2 arance, 1 scalogno, sale, pepe.

Impastare la pasta e dividerla in due palline da lasciar riposare avvolte nella pellicola.

Per fare la farcia: far soffriggere uno spicchio d’aglio tagliato a metà nell’olio, appena è imbiondito togliere e aggiungere le alici sminuzzate; pepare a piacere e a fuoco dolce far sciogliere. spegnere e mettere in una ciotola a far raffreddare. quando sono fredde aggiungere la ricotta e i pistacchi tritati al coltello, quidi amalgamare con una forchetta e poi col mestolo di legno, fino a ottenere un impasto compatto.

Tirare la sfoglia il più sottile possibile e fare i plin, che a spiegarsi è un casino ma a farsi è molto semplice. Ci provo: vanno tagliate strisce rettangolari alte 4 cm, messe in fila le palline di ripieno (l’ieale col sac a poche) a distanza di un paio di cm l’una dall’altra, poi va ripiegata la striscia dal basso in alto, saldati i bordi con la rondella dentellata e schiacciate con le dita le parti tra i ripieni “pizzicando”, cioè rialzando la “costola” della piegatura. Infine con la rondella dentellata si passa tra le farce, e automaticamente gli agnolini si ripiegano a tasca. Detto così sembra impossibile ma basta vederlo fare e s’impara subito.

Per la salsa: sbucciare a vivo due arance, tagliare a julienne sottile la buccia di uno;  eliminare il più possible le parti bianche dalla polpa, tagliare gli spicchi finemente far andare in padella dove è stato messo a soffiggere dolcemente lo scalogno tritato. salare pochissimo, pepare in abbondanza e far sciogliere le arance, quindi passare tutto col frullatore a immersione e rimettere in padella dopo aver setacciato la purea.

Lessare i plin, scolarli e saltarli in padella con la salsa; nel frattempo far andare al micoroonde al massimo per 1 minuto la julienne di scorza e dopo aver impiattato guarnirci il piatto.