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Spaghetti cavoli e patate

Spaghetti cavoli e patate

Questa pasta è di una semplicità e di una velocità estrema, me la faceva sempre la mia nonna (trentina, se non si capisce dalla ricetta… 🙂 ), quindi ci sono molto affezionata, è uno di quei piatti rassicuranti e “riscaldanti” proprio adatti per le giornate gelide come quella di oggi.

Ingredienti x 3/4 persone:

  • spaghetti abbastanza grossi
  • 1/2 verza
  • 4/5 patate
  • olio, sale, pepe
  • parmigiano

Nella pentola in cui cuocerete la pasta, cubettate le patate abbastanza piccole e fate la verza a striscioline, riempite d’acqua e portate a ebollizione. Fate bollire qualche minuto, poi aggiungete gli spaghetti. Il tempo di cottura degli spaghetti (i miei cuocevano in 14 minuti) e il tutto dovrebbe essere cotto.

Scolate il tutto e condite con olio a crudo, tanto pepe e un’abbondante grattata di parmigiano. E attenzione a ustionarvi la lingua con le patate bollenti 😉 !!!


Gratin Dauphinois rivisitato

Dopo il nippo e il thai, ricettina francese! 🙂

Il gratin dauphinois è uno sformato di patate tipicissimo francese, che di solito è servito come contorno (!?), ma vabbé, si sa che il paradosso francese li aiuta col colesterolo!!!

Ingredienti x 3 (come piatto non come contorno):

  • 6 patate
  • 1 cipolla bianca
  • pancetta affumicata
  • 1 spicchio d’aglio
  • formaggio (noi abbiamo usato del Comté, in Italia sbizzarritevi!)
  • burro
  • 150/200 ml di panna liquida fresca
  • sale, pepe, noce moscata

Innanzitutto vanno cotte le patate, la ricetta originale le vorrebbe bollite nel latte con uno spicchio d’aglio, ma noi le abbiamo cotte al microonde intere per 6 minuti (+10 min di riposo).

Le patate vanno poi tagliate a fettine sottili e adagiate in una teglia ben imburrata. I vari strati di patate vanno alternati con cubetti di pancetta abbrustoliti con uno spicchio d’aglio e abbondante cipolla bianca a rondelle (nostra aggiunta, la ricetta originale non li prevede), comté grattugiato, fiocchetti di burro, sale, pepe e noce moscata.

Finiti gli strati si versa sopra lo sformato la panna liquida e si lascia riposare due minuti perché scenda uniformemente prima di infornare a 160° per 40 minuti (ed eventualmente passare alla fine sotto il grill per abbrustolire la superficie).

Molto sostanzioso e gustoso, decisamente invernale…

Nota: Eliminando la pancetta diventa anche un buon piatto vegetariano.

Insalata di polpo e patate

Insalata di polpo e patate

Una ricetta classica che però torna sempre comoda. In più, in fondo un modo per smaltirne gli avanzi.

Ingredienti per 4

  • 1 polpo polpacciutello (eh eh)
  • 4 patate
  • 1 spicchio d’aglio
  • Prezzemolo
  • Odori per l’acqua

Realizzazione

Preparate una bella pentola d’acqua per sommergervi il polpo e mettetevi dentro una gamba di sedano e una cipolletta.

Quando il tutto bolle tuffatevi il polpo. Qualcuno dice che andrebbe tuffato tre volte per 1 o 2 secondi prima di sommergerlo del tutto per ammorbidirlo. L’unico effetto che ho riscontrato io è l’arricciolamento dei tentacoli.

A questo punto potete salare l’acqua e far cuocere tra 20 e 45 minuti a seconda della bestia. SI sconsiglia di cuocerlo di più se (dice) diventa come un Pirelli Cinturato.

Far stiepidire il polpo nella sua acqua, poi toglierlo e farlo a pezzetti. Nel frattempo avrete lessato le patate. Unite tutto in una capace insalatiera, aggiustate il sale, condite con olio e un trito di aglio e prezzemolo.

Il giorno dopo

Il giorno dopo non mi andava di rimangiarlo, allora ho passato tutto velocemente al mixer, ho aggiunto un albume e un po’ di pangrattato impastando tutto bene. Ne ho ricavato delle polpettine che, impanate, ho cotto in poco pomodoro e basilico.

Ganascino le ha fatte sparire felice!

Insalata di patate e topinambur in salsa verde

Patate e topinambur in salsa verde

Nel tentativo di smaltire i simpatici tuberi, ho fuso insieme due o tre ricette che avevo trovato, prendendo di qui e di là per fare questa insalata che è risultata degna, dal gusto tutt’altro che scontato ed elegante perfino… L’ho fatta in brevissimo tempo perché avevo già dell’ottima salsa verde, comunque la preparazione della medesima non prende molto tempo e prima o poi la pubblicheremo a modino.

Ingredienti

  • Patate
  • Un’uguale quantità di topinambur
  • Salsa verde
  • 1-2 cucchiai di panna da cucina
  • Pepe

Preparazione

Sbucciare e fare a tocchetti i topinamburi e metterli a lessare in acqua salata. Dopo 15 minuti fare altrettanto con le patate.

A parte allungare in una ciotolina la salsa verde con la panna amalgamando bene. Scolare i tuberi (ci sta che i topinambur rimangano più al dente, ma questo non guasta anzi, per quanto mi riguarda è meglio) e condirli con la salsina mescolando delicatamente per non spaccare le patate.

Una macinatina di pepe ci sta bene. È buona sia calda che fredda.

Trippa accomodata alla genovese

Ho un paio di clienti a Genova, e per un certo periodo la tratta Pisa-Genova era diventata un po’ come la via dell’orto. Ne ho approfittato caricandomi ogni volta di focaccia, ma anche smangiucchiando qua e là nel capoluogo ligure.

In un paio di occasioni ho dato sfogo a una mia passione: prendo la trippa ogni volta che la vedo. La versione genovese detta “accomodata” è interessante e l’altra sera ne ho rifatta un po’.

Ingredienti

  • Trippa di quella buona
  • Pancetta salata
  • Carota
  • Sedano
  • Pinoli
  • Pomodoro
  • Un paio di patate
  • Peperoncino
  • Vino bianco
  • Brodo un paio di mestoli

Preparazione

Prepare un soffritto di pancetta, e dopo poco di sedano, la carota e il peperoncino. Unire la trippa tagliata a listerelle e fare insaporire. Dopo una quindicina di minuti mettere un mezzo bicchiere di vino bianco e sfumarlo bene.

Unire quindi una manciatina di pinoli e il pomodoro a piacere, a seconda del gusto (io non esagererei). Far stufare il tutto per almeno un’altra mezz’ora. Sbucciare le patate e farle a tocchetti e unirle alla trippa, aggiungendo il brodo. Coprire tutto e fare stufare a modino.

Il risultato è interessante.

Presso la trattoria “Ombre rosse” la trippa accomodata aveva anche i fagioli di spagna e un pochine di erbette. Ma qui si scade nel barocco…

PS. Non c’è la foto perché più che la foto poté il digiuno. Rimedierò.

Crocchette di patate e bietole

Crocchette di patate e bietole

Cerco sempre di ingegnarmi quando faccio da mangiare per Ganascino. In effetti finora è sempre stato piuttosto bravo (ha tre anni), e spesso è ben disposto ad assaggiare cose nuove. Mi sono però fatto un vezzo di preparagli cose divertenti per stimolare la sua fantasia a tavola: io non mi annoio e nemmeno lui, abituandosi a vedere e provare cose nuove giocando.

Queste crocchettine sono molto leggere per mantenere il sapore delle verdure e sono un bel contornino anche per gli adulti. Nella foto le ho accompagnate con la polenta fritta – un’altra cosa che il ragazzo gradisce assai – a complemento di un piatto di salumi (i salumi per gli adulti, per il giovane solo prosciutto, ancora…).

Ingredienti

  • 1 palletta di bietole stufate (le ho stufate e non bollite perché rimanessero più saporite)
  • 2 patate
  • 1 spicchio d’aglio
  • Pane grattato
  • 1 uovo

Preparazione

La preparazione è elementare.

Lessate le patate e passatele o schiacciatele. Aggiungete le bietole, un po’ di sale, un’ombra di aglio, l’albume dell’uovo e, se necessario, un pochino di pangrattato per assodare l’impasto.

Fate delle palline di 3-4 cm (sono più divertenti e croccantine), passatele nel pangrattato e via a friggere.

Una possibile aggiunta sfiziosa potrebbe essere un pezzettino di formaggio nel mezzo, stile supplì, o dei dadini di pancetta o prosciutto nell’impasto…

Parmigiana di zucca e patate

Parmigiana di zucca e patate

– Che fai babbo?

– Cerco di finire questa cavolo di zucca. E speriamo che nella bustona che porta mamma stasera non ce ne sia più per un po’…

Ingredienti per 4

  • Zucca 4-5 hg
  • Patata 4-5 hg
  • 1 mozzarella grossotta
  • Parmigiano grattato
  • Salvia
  • Noce Moscata

Preparazione

Fare a fette sottili sia la zucca che la patata (io ho usato una mandolina ma per la zucca è troppo sottile, per la patata invece va bene), e cuocere a vapore la prima per 5 minuti, la patata per 6-7.

Tagliare anche la mozzarella a fettine fine, mettendola a scolare dal liquido il più possibile, o vi allagherà la teglia.

Nella teglia, cominciare con uno strato di zucca, uno di patata, un po’ di mozzarella, qualche fogliolina di salvia, un pizzichino di noce moscata, sale, parmigiano grattato, e così via.

L’ultimo strato va anche infiocchettato con un pochino di burro, e il tutto messo in forno a 180° per 40 minuti.

Lasciarlo raffreddare una decina di minuti per evitare l’effetto lava.

La parmigiana ha avuto successo, ma rispetto alla ricetta originale mi piacerebbe un sapore un po’ più maschio. Pensavo a un tipo di formaggio più tirato rispetto alla mozzarella, e probabilmente la rifarei senza zucca, magari, tra un po’ con le melanzane o le zucchine appena scottate…

PS. Comunque, nella bustona del GAS a questo giro niente zucca. Cavolfiore.

Autentica Tortilla de patata española

Ricetta a due mani (una indigena, una iberica)
C’era una volta la tortilla de patatas. Sì, perché la ricetta la sanno solo loro, gli iberi, e non ce la dicono. Ma uno ce lo siamo addomesticato e, dopo molte torture, siamo riusciti a farci dire la ricetta. anche se un po’ in spagnolo (se no è troppo facile!).

Ingredientes:

  • 4 patatas gordas
  • 3 huevos
  • 1 cebolla pequeña (blanca)
  • aceite extravirgen de oliva
  • opcional: jamon serrano (ci sta parecchio bene, date retta, e – in mancanza della zampina iberica, ci potete mettere un po’ di prosciutto toscano dadolato grosso)

Preparazione:
Sbucciare le patate e tagliarle in fette di un cm circa di spessore, tutte uguali. Affettare la cipolla.
Mescolare con energia cipolla e patate, mettere il sale, e rimescolare. *a questo punto si può aggiungere il prosciutto a dadini, se desiderato.
Friggere le patate in abbondante olio caldo. Importantissimo: la patata va fritta a fuoco basso, deve risultare ben cotta e morbida ma NON dorarsi nè risultare croccante!! Trucco: la patata deve cedere al contatto di una forchetta, senza pressione, quello è il momento di toglierle dal fuoco.
Scolare bene, molto bene, dall’olio le patate e metterle in un contenitore a riposare.
Battere le uova con energia.
Quando le patate sono fredde, mescolarle con le uova sbattute.
Prendere una padella antiaderente di dimensione 20-25 cm di diametro e versarvi appena un filo d’olio. Ad olio caldo, versare l’impasto di uova e patate. Spianare e controllare attentamente la cottura e girarla al momento in cui le uova saranno abbastanza rapprese da non rompere la tortilla al girarlo, ma non del tutto cotto altrimenti si secca (dice, qui, el Cocinero, che ci si deve fare l’occhio). Girare la tortilla aiutandosi con un piatto piano, e lasciar cuocere altri pochi minuti e servire.
Da considerare un 3-4 minuti circa a fuoco medio per lato.
Da consumarsi fredda, il giorno dopo, o al più tiepida. Mai calda.

Gnudi burro e salvia

Con gli avanzi di zucca che mi erano rimasti (adesso l’ho finita, vi giuro che per un pò non la ricompro…) mi è venuto in mente di provare a fare gli gnudi. Siccome la zucca non era moltissima ci ho aggiunto anche della patata e il risultato è stato sorprendente.

Gnudi burro e salvia

Il bello dello gnudo è di essere morbido, sontuoso, infatti il suo nome deriva dal fatto di essere un tortello “gnudo”, ovvero senza la pasta intorno.

Ingredienti (io li ho fatti per 2, ma ci si mangiava tranquillamente anche in 3):

  • zucca e patate in parti uguali (diciamo un circa 250-300gr di polpa totale)
  • 250gr di ricotta
  • un uovo
  • una bella manciata di parmigiano
  • qualche cucchiao di farina
  • sale e noce moscata
  • burro e salvia per il condimento

Innanzitutto si devono cuocere la zucca e le patate. Le patate (preferibilmente delle patate belle sode e che non assorbano troppa acqua) le ho bollite con la buccia, mentre la zucca l’ho fatta a fette e messa a cuocere in forno a 170° per circa una ventina di minuti, per farle perdere l’umidità.

Una volta cotte entrambe, passarle col passaverdure per ottenere la polpa e aggiungere sale e noce moscata a piacere, un uovo, una manciata di parmigiano e la ricotta. La ricotta deve essere il meno possibile acquosa, quindi eventualmente lasciatela scolare bene e per avere un risultato più omogeneo, prima di amalgamarla passatela col colino.

All’impasto aggiungete poca poca farina, un cucchiaio basta, ricordatevi che state facendo degli gnudi, non degli gnocchi, quindi l’impasto rimarrà comunque morbido e un pò appiccicoso.

Nel frattempo fate bollire l’acqua con un goccio d’olio dentro e sciogliete il burro con la salvia.

Mentre l’acqua bolle preparate delle palline con l’impasto, aiutandovi con un pò di farina. Fate una prova col primo, perché può darsi che vi si sfacciano e che quindi dobbiate riaggiungere un pò di farina nel composto.

Cuocetene pochi alla volta per circa 2 minuti, scolateli e metteteli nel burro e salvia. Una volta cotti tutti fateli saltare pochi secondi e servite (attenzione perché sono super delicati).

Risultato: un colore stupendo, un profumo buonissimo e una scioglievolezza unica. Sicuramente da rifare!!!

Crema di patate con calamari

Crema di patate con calamari

In queste seratine invernali e fredde ogni tanto ho bisogno di qualche coccola calda, come nel caso della vellutata di zucca. Ieri sera perciò ho assemblato, in maniera del tutto estemporanea, questa minestra: il risultato mi è sembrato degno di nota e sicuramente la rifarò.

Il tempo di preparazione è quasi ridicolo, specie se, come me, fate le patate a dadini di mezzo centimetro.

Ingredienti per due

  • 1 patata
  • Mezzo porro (non la volevo troppo porrosa ma molto patatosa)
  • Brodo vegetale qualche mestolo
  • 2 calamari
  • Sale, pepe
  • Olio al tartufo
  • Pane gratatto qb.

Preparazione

In poco olio soffriggete il porro per pochi minuti, perché tende a sbruciacchiarsi alla svelta. Nel frattempo fate una bella dadolata fine della patata e schiaffatela col porro. Fate insaporire per 5 minuti, stando attenti a non far rosolare troppo, quindi unite il brodo e lasciate a cuocere per una decina di minuti.

Nel frattempo pulite i calamari, fateli ad anelli, passateli nel pangrattato e friggeteli in poco olio. Serviranno pochi minuti. Scolateli e teneteli al calduccio.

Quando le patate saranno morbide scatenate il frullatore a immersione e riducete tutto a una crema. Se necessario aggiustate la densità con altro brodo. Salate se necessario.

Impiattate pepando un poco, disponendo al centro gli anelli e i ciuffi del calamaro, terminate con un cucchiaio di olio al tartufo.

Come nel caso della vellutata di zucca qui le variazioni sono infinite: pancetta fritta, dadini di pane, altri aromi. Potete scatenare la fantasia o dare una bella frugata in dispensa!