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Faraona alla cacciatora con porcini

Faraona alla cacciatora con porcini

Arriva l’autunno…

Ingredienti per 4 o 5

  • Una faraona (fatevela tagliare a pezzi dal macellaio)
  • Odori (carota, cipolla, sedano, prezzemolo)
  • 4 pomodori maturi da sugo
  • Un paio di porcinotti
  • Salvia qualche foglia
  • Vino rosso un bicchiere
  • Olio
  • Sale, pepe.

Preparazione

In una capace casseruola mettete qualche cucchiaio d’olio d’oliva e dorate i pezzi della faraona. Quando la carne sarà dorata aggiungete il trito degli odori e la salvia.

Dopo qualche minuto aggiungete il vino e fate evaporare.

Salate e pepate.

Nel frattempo scottate in acqua bollente i pomodori e spellateli. Passateli al mixer e aggiungeteli alla carne quando il vino sarà sfumato. Se necessario aggiungete un pochina d’acqua.

Coprite e cuocete a fuoco basso per un’ora e mezza.

Circa a metà strada, aggiungete prima i gambi dei porcini a tocchetti piccoli, poi dopo qualche minuto le cappelle.

Come tutti gli umidi, il giorno dopo è anche meglio.

Io ho servito la faraona con delle patate cotte all’arrosto morto col rosmarino e uno strepitoso rosso di Montecucco Salustri 2007.

Tagliatelle ai porcini e crema di melanzane tonde.

(4 persone)

  • 2 uova
  • 210g di farina 00
  • Pizzico di sale
  • 300g di funghi porcini
  • Mezza melanzana tonda viola bella grossa
  • ¼ di bicchiere di vino bianco
  • Olio, sale, pepe, aglio

Preparare la palla di pasta, avvolgerla nella pellicola e metterla a riposare. Nel frattempo tagliare la melanzana a dadini, far scaldare l’olio e l’aglio in camicia in una padella, togliere l’aglio, aggiungere i dadini di melanzana, salare e pepare a gusto e far andare a fuoco vivace girando spesso per un paio di minuti, quindi aggiungere mezzo bicchiere di acqua tiepida, abbassare il fuoco a quasi minimo, coprire e far cuocere una dozzina di minuti. Aggiungere altra acqua tiepida se c’è il rischio che si bruci. Alla fine scoperchiare e far ritirare l’acqua a fuoco vivace. Togliere dalla padella e metterla nel bicchiere del pimer, quindi farla raffreddare un po’ e passarla al pimer.

Pulire e affettare i porcini, scaldare olio e un po’ di peperoncino nella padella, quindi aggiungere i porcini, far sfumare col vino, e saltare per 5 minuti. Quindi coprire.

Tirare la pasta, ricavarne le tagliatelle e cuocerle, terminando la cottura saltandole nella padella con i funghi. Servire con uno specchio di crema di melanzane sotto alla pasta condita coi funghi, e completare con una foglia di menta o prezzemolo.

Da bé: piatto abbastanza equilibrato tra tendenze dolci e l’amarognolo dei funghi, vuole un bianco di corpo medioalto, discretamente profumato e buona acidità ma non troppo sostenuta: un Borgogna Vilage o un altoatesino a base chardonnay o un Soave Classico.

Zuppa di ceci e porcini

Zuppa di ceci e porcini

Una zuppa abbastanza tradizionale toscana della quale, ahimé, non avevo mai sentito parlare ma che, fortunatamente, mi è riemersa dai meandri della rete.

Vi dico subito che è favolosa e quindi sotto coi fornelli.

Ingredienti per 4 persone

  • 300g di ceci lessati (io ne ho messi 250g per esaltare i funghi)
  • 300g di porcini giovani e freschi
  • 1 litro di brodo di carne
  • Vino bianco mezzo bicchiere
  • Olio extra vergine di olive
  • 4 pomodori San Marzano maturi
  • 1 piccola cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • Sedano
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • Maggiorana fresca
  • 1 mazzetto guarnito
  • Sale e pepe

Procedimento

Premetto un paio di cose: i porcini devono essere sodi perché la cottura non è breve e potrebbero dissolversi se troppo anziani, poi io ho usato un buon brodo vegetale che mi ero preparato con cura per esaltare di più i sapori principali. Il risultato è stato ottimo.

Fate un bel trito di aglio, cipolla, sedano e prezzemolo, bello fine. Soffriggetelo senza abbronzarlo troppo in olio, meglio in un tegame di coccio. Aggiungete i porcini. Io ho messo prima i gambi tagliati a dadini fini, poi dopo 3 o 4 minuti le cappelle tagliate a metà e quindi a fettine sottilissime, quindi i ceci lessi.

Si rosola per qualche minuto aggiustando di sale e pepe, quindi si sfuma col vino bianco. Intanto sbollentate i pomodori in acqua bollente, quindi spellateli, privateli dei semi e tagliateli a julienne. Li uniremo nella pentola aggiungendo anche il brodo caldo e il mazzetto guarnito, che nel mio caso era composto da rosmarino, salvia e maggiorana (il gelo mi ha stecchito il timo…). Lasciate il mazzetto guarnito per 15 minuti poi toglietelo e cuocete fino a desiderata consistenza, ma lasciate un po’ di liquido di cottura, la zuppa deve essere un po’ liquidina.

Servire su fette di pane abbrustolito e agliato con una spolveratina di pepe e qualche fogliolina di maggiorana (io ho messo anche un po’ di erba cipollina).

Soddisfazione!

Il profumo è fantastico e il sapore favoloso. I miei invitati si sono leccati i baffi (con rispetto alle signore…).