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Budini di riso venere con verza, speck e taleggio.

5 formine (di quelle usa e getta di alluminio di circa 10 cm)

  • Riso venere: 150g
  • Taleggio: 40g
  • Speck: 80g
  • Verza: una, medio-piccola
  • Cipolla, 2 carote, sale, pepe e olio.

Far bollire un litro e mezzo d’acqua, e nel frattempo pulire la verza: mettere da parte le foglie esterne, quelle interne tenere (che serviranno per ricoprire gli stampini), togliere le parti dure e il torsolo e tritare grossolanamente il resto. Tagliare a striscioline lo speck. Quando bolle l’acqua tuffarci le foglie tenere per 3 minuti, e nel frattempo pelare le carote e la cipolla. Togliere le foglie con la schiumarola, metterle in uno scolapasta sotto l’acqua fredda e coprirle di ghiaccio, quindi tuffare cipolla carote a pezzetti e le foglie esterne tagliuzzate nell’acqua bollente. Far bollire, possibilmente coperto. Scolare le foglie di verza e metterle ad asciugare su un canovaccio, tamponandole con carta da cucina.

In una pentola far stufare in poco olio la verza tritata e lo speck. Aggiustare di sale in fondo e quando è pronto far tostare il riso, quindi portare a cottura con il brodo che nel frattempo si sta formando: ci vorrà una mezz’oretta; nel frattempo accendere il forno a 180°, ungere con l’olio gli stampini e rivestirli con le foglie di verza.

A cottura del riso ultimata (meglio se il riso resta un po’ duretto), togliere dal fuoco, mantecare con il taleggio, e riempire gli stampini. Passare in forno per 2 minuti, e sfornare.

Spolverare di pepe nero (poco) e un filo d’olio, e servire con un bianco di buon corpo e decisamente speziato, come un Gewurtztraminer dell’Alto Adige, un Sauvignon neozelandese, o un Collio Bianco.

Ravioli ripieni di funghi allo speck e timo

Questa ricetta è stata improvvisata per una cena dalla nostra mitica Carroarmatorosa, che adora i funghi.

In questo periodo casa nostra è irrimediabilmente sommersa da qualsiasi tipo di funghi, visto che il nostro pusher è molto prolifico e non si limita ai porcini, per cui ne abbiamo approfittato per svuotare un pò il freezer e far contenta la nosta Amica…

Ingredienti per 3:

per la pasta

  • 1 uovo intero e due rossi per la pasta
  • 200gr circa di farina (metà tipo 0 e metà semola)
  • sale

per il ripieno

  • funghi freschi (porcini, galletti etc)
  • un uovo
  • parmigiano
  • prezzemolo, aglio, sale, pepe

per il condimento

  • una bella fetta alta di speck
  • timo
  • burro
  • aglio

Preparare innanzitutto la pasta all’uovo e il ripieno. Per il ripieno tritare finemente prezzemolo e aglio e scaldarli in una padella con un goccio d’olio, aggiungere quindi i funghi tagliati grossolanamente e portare a cottura facendo asciugare abbastanza il sughetto. Far raffreddare un pochino, quindi aggiungere l’uovo e il parmigiano, salare e pepare a piacere.

Con anticipo preparare i ravioli. Io ho fatto la pasta molto fine e li ho fatti parecchio grossotti. L’ideale sarebbe congelarli subito dopo averli preparati perché essendo il ripieno abbastanza umido, sono molto delicati (causa mancanza di tempo per il surgelamento, i miei si sono appiccicati un pochetto, quindi alcuni si sono aperti in cottura, ma con qualche accorgimento ci si può fare).

Per il condimento, sciogliere una noce di burro con un filino d’olio e uno spicchio d’aglio in camicia in una capiente padella, quindi farvi rosolare lo speck tagliato a cubetti e qualche rametto di timo. Cuocere i ravioloni e saltarli nel sughetto, aggiungendo un po’ di acqua di cottura se sono troppo asciutti.

Lascio commentare chi li ha assaggiati… 😉

Orecchiette speck e rucola

Orecchiette speck e rucola

Causa festeggiamento Candelora, che qui in Francia si festeggia mangiando le crèpes sia salate che dolci, inizia la serie delle ciricette con i salumi (è avanzato d’ogni bene, dalla coppa al prosciutto, dal lardo al salame piccante…decisamente i miei amici si sanno regolare molto meno di me…).

Con un pò del prosciutto avanzato ho fatto questa ricetta, anche se in realtà viene molto molto meglio con lo speck. Il prosciutto che avevo in realtà si è prestato abbastanza bene perché qui in Francia lo tagliano a fette alte un cm (ossia immangiabile su una fetta di pane), però cmq da cotto risultava un po’ troppo salato.

Ingredienti:

  • Orecchiette
  • speck in una bella fetta alta da fare a cubetti
  • mezza cipolla
  • un mazzetto di rucola
  • 3-4 cucchiai di polpa di pomodoro
  • 1 cucchiaio di panna
  • 1 nocetta di burro
  • olio, sale e pepe

Si taglia a microcubetti mezza cipolla bianca e si fa leggermente rosolare con poco poco burro e un filo d’olio (perché il burro non bruci), poi si aggiunge lo speck tagliato a cubettini e si rosola tutto insieme. Dopo si aggiunge il pomodoro e la panna e si lascia cuocere qualche minuto finché non diventa una cremina.

Nel frattempo cuocere le orecchiette, scolarle e saltarle nel sugo, pepare a piacimento e aggiungere a crudo la rucola precedentemente lavata e spezzettata.

Ed ecco fatto fuori un pò di prosciutto…resta ancora circa un etto di prosciutto e il salamino piccante (argh): nella prossima puntata!!!